I proprietari delle case distrutte a Gaza attendono

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Ma’an News Agency

 http://www.maannews.net/arb/ViewDetails.aspx?ID=265559

 

I proprietari delle case distrutte a Gaza.. in attesa di una speranza..

 

Gaza - Ma'an – ….si ricordano bene della data della demolizione delle loro case come fosse la data della loro nascita! 

Sono migliaia i cittadini  le cui case sono state distrutte dall'inizio dell'Intifada di Al-Aqsa. In seguito all’invasione dei terreni adiacenti al confine con la città di Rafah effettuata dalle forze d'occupazione, in quella zona sono state distrutte migliaia di case. Ora, la popolazione è in attesa della ricostruzione delle loro abitazioni, pur sapendo che l’assedio, la divisione politica interna, il blocco della ricostruzione imposto da Israele e il divieto di ingresso al materiale da costruzione possano complessivamente prolungare la loro attesa.

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Il signor Mahmoud Dabbas è un abitante di Chaboura - Rafah, la sua casa è stata distrutta il 24.06.2001 dalle forze di occupazione faccendola esplodere e trasformandola in un cumulo di macerie, lasciando così una famiglia composta di 15 persone senza fissa di mora.

Il signor Dabbas, come tanti altri cittadini che hanno perso la casa, in quanto le loro abitazioni sono state distrutte,  è stato costretto a prendere in affitto un’altra casa. Dabbas racconta la sua storia a  “Maa’n”: “da quasi un anno non riesco a pagare l'affitto della mia casa, sono quasi 150 dollari al mese, a causa della mancanza di lavoro; l'autorità Nazionale Palestinese a Ramallah non ci rimborsa più l'affitto da circa sei anni e nessun funzionario governativo ha mai dichiarato che le nostre case verranno ricostruite”.

Il signor Dabbas si chiede quale spesa, in circostanze economiche disastrose come quelle di Gaza, debba affrontare per prima: quella della corrente? o quella dell’acqua? o l’affitto di casa? e lancia un appello ai due governi palestinesi, quello di Ramallah e quello di Gaza, perché trovino un accordo tra loro per alleggerire le loro sofferenze e ricostruire ciò che l’occupazione ha distrutto.

Al cittadino Riyad Zorob invece la sua casa è stata demolita nel 2003. Dopo  un’incursione israeliana dalla frontiera di Rafah, soldati israeliani hanno minato le colonne portanti della casa e l’hanno fatta esplodere.
 
Zorob a sua volta, paga  800 Shekel (circa 212 dollari) per l’affitto di una casa. Ci racconta: “passo tutto il mese pensando da dove prendere questi soldi visto che sono, come la maggior parte degli uomini di Gaza, senza lavoro”. Continua: "Aspettiamo che i due governi si sbrighino per trovare una soluzione per i  nostri problemi, fino a quando dovremo pagare l'affitto per le case mentre avevamo una casa di proprietà nostra”. E aggiunge: “il Consiglio dei ministri all’epoca aveva deciso di darci dei rimborsi per pagare gli affitti, però con il susseguirsi dei governi questi pagamenti sono stati interrotti.

Zorob si è rivolto a numerosi funzionari governativi dei due governi per cercare aiuto, ha mandato anche numerose lettere al governo di Ramallah, ma ogni volta che  telefona per avere una risposta gli dicono che non hanno ricevuto nulla! 

Ha poi aggiunto: "ci dicono solo parole, ma non ci dimostrano mai i fatti, tutte le notizie che parlano di  ricostruzione sono balle, gli aiuti distribuiti dall’UNRWA non bastano. Sono tutte notizie date per burletta, e i governi  ci usano soltanto per chiedere l’elemosina agli altri paesi..” 

I proprietari delle case distrutte dopo la seconda intifada o durante l’ultima guerra a Gaza, restano comunque lì sotto le tende ad aspettare che si realizzi una speranza! 

F.J.

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Agosto 2010 09:04

 
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