https://nena-news.it/ahed-tamimi-libera-domani-intanto-jorit-la-porta-a-betlemme/

https://ilmanifesto.it/israele-arresta-lo-street-artist-napoletano-jorit/

Lo street artist napoletano dipinge sul Muro a Betlemme il volto della giovane prigioniera rilasciata il 29.

Il fermo è scattato quasi certamente per il grande murale.

di Michele Giorgio – il Manifesto

Gerusalemme, 28 luglio 2018, Nena News – I suoi murales hanno arricchito e riqualificato le periferie di Napoli. Volti di cantanti, artisti, attori, calciatori e persone qualsiasi coprono muri e facciate intere di edifici e abitazioni.

Colori e immagini uniti a un eccezionale talento che Jorit Agoch porta in giro ovunque e ora anche nella Cisgiordania palestinese. Naturale il suo approdo a Betlemme, su quella parte di Muro di separazione costruito da Israele divenuta il tavolo da lavoro degli street artist di tutto il mondo, a partire dal celebre Banksy.

Con il volto coperto, aiutato da un amico e graffittaro come lui, Jorit ha realizzato sul Muro un gigantesco ritratto di Ahed Tamimi, la 17enne palestinese condannata – solo dopo un patteggiamento con i giudici militari israeliani – a otto mesi di carcere per aver schiaffeggiato lo scorso dicembre due soldati davanti alla sua abitazione nel villaggio di Nabi Saleh.

Jorit avrebbe voluto farne un altro ieri mattina. Assieme al suo amico aveva già imbiancato quattro alti pilastri del Muro destinati a ospitare la nuova opera ma i soldati israeliani di guardia nella vicina torretta di sorveglianza sono intervenuti per fermarli.

«Ci sono venuti incontro armi in pugno e ci hanno fatto capire con modi bruschi che quel murale, a breve distanza dalla loro torretta, dovevamo dimenticarcelo», ci racconta Jorit che ha stabilito il suo “laboratorio” accanto a una stazione di rifornimento a ridosso del Muro.

Lo street artist napoletano non ama le interviste, non vuole darne. E in generale non è di molte parole. Ci spiega però la sua scelta di dedicare il primo lavoro a Betlemme ad Ahed Tamimi. «Di lei mi hanno colpito il coraggio e la determinazione – ci dice – Ahed è una ragazza molto giovane che ha saputo esprimere con un gesto forte quanto aveva dentro. E realizzare un murale con il suo volto, qui in Cisgiordania, è stato naturale».

Aggiornamento 29.7.

«Eravamo entrati nell’auto di un nostro amico quando è arrivata una camonietta israeliana. I ‎soldati ci hanno intimato di seguirli sull’altro lato del Muro (sul versante israeliano, ndr) e ora ‎siamo in attesa di essere interrogati‎».

Sono queste alcune delle poche frasi che è riuscito a ‎dirci al telefono Jorit Agosh, street artist napoletano in questi giorni sulle pagine dei giornali di ‎mezzo mondo per il grande murale con il ritratto della palestinese Ahed Tamimi che ha ‎realizzato sul Muro israeliano che divide Betlemme da Gerusalemme. Jorit è stato fermato ‎assieme a un suo amico e collega, venuto con lui da Napoli. Un po’ tutti, a cominciare dal ‎celebre grafittaro Bansky, hanno realizzato murales sul Muro a Betlemme e le autorità militari ‎israeliane non hanno quasi mai reagito.

Il motivo ufficiale del fermo ieri sera non era noto ma è ‎probabile che sia scattato a causa del murale con il volto di Ahed Tamimi. L’adolescente ‎palestinese proprio oggi è stata scarcerata, assieme alla madre Nariman.

Il manifesto 29.7.2018

La testimonianza di Michele Giorgio: “Ho parlato due minuti fa con #JoritAgoch. Mi ha detto che lui ed i suoi due amici stanno bene e saranno trasferiti in un altro posto di polizia in una località che non ha saputo indicare. La polizia israeliana ripete che saranno interrogati“.

In appoggio a Jorit è intervenuto anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ha lanciato un appello per la sua liberazione. «Jorit deve tornare subito a Napoli. La sua libertà è questione di democrazia, riguarda tutti; non potrà mai essere un torto raffigurare il bel volto di una giovane eroina palestinese, il torto è invece averla voluta prigioniera, tenere assediato il suo villaggio di provenienza, aver costruito quel muro che separa popoli e crea ingiustizie».

Un presidio, a Napoli, è stato convocato per domani: “Non possiamo restare indifferenti mentre un nostro fratello è nelle mani della brutale repressione israeliana.

http://contropiano.org/news/internazionale-news/2018/07/29/betlemme-fermato-jorit-street-artist-colpevole-di-ritrarre-ahed-tamimi-0106252