Sei giorni in Israele, 45 anni fa

Nena News
07.11.2012
http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=40191&typeb=0&Sei-giorni-in-Israele-45-anni-fa

Sei giorni in Israele, 45 anni fa

Mio padre, un generale israeliano, sapeva che la guerra del 1967 era un'occasione per la pace e per consegnare ai palestinesi uno Stato loro

di Miko Peled* - 6 Giugno 2012

Gerusalemme, 7 novembre 2012, Nena News - I primi di giugno del 1967, mentre eravamo rannicchiati con mia madre e le mie sorelle nella stanza "più sicura" della nostra casa vicino a Gerusalemme - il bagno al piano di sotto - abbiamo temuto il peggio. Nessuno di noi immaginava che la guerra che era appena iniziata sarebbe finita in sei giorni. Era inconcepibile che l'esercito israeliano avrebbe potuto distruggere tre eserciti arabi, uccidere più di 15.000 soldati arabi (ad un costo di 700 vittime israeliane), tre volte la dimensione dello Stato di Israele e, per la prima volta in due millenni, dare al popolo ebraico il controllo di tutta la terra d'Israele, compreso il suo fiore all'occhiello, la Città Vecchia di Gerusalemme.

                                 guerra dei 6 giorni

Ultima modifica il Lunedì, 04 Febbraio 2013 10:57

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Il costo sbalorditivo di Israele per gli americani

If Americans knew.org
What every American needs to know about Israel/Palestine
http://ifamericansknew.org/stats/cost.html

Il costo sbalorditivo di Israele per gli americani.

di Pamela Olson e Altri 

Questa relazione contiene gli aggiornamenti al lavoro innovativo fatto da Richard Curtiss nella sua analisi del 1998, “Il costo di Israele per i contribuenti degli Stati Uniti”, pubblicato nel Rapporto di Washington sugli Affari del Medio Oriente. 

Israele ha una popolazione approssimativamente di 7,8 milioni, ovvero un milione di meno di quella dello Stato del New Jersey. E’ uno dei paesi più ricchi del mondo con un reddito pro capite simile a quello europeo. [1] Il tasso di disoccupazione di Israele, del 5,6%, è di gran lungo migliore di quello dell’America, del 9,1% [2], e il commercio netto di Israele, i guadagni e i pagamenti lo pongono nel mondo al 48° posto mentre gli Stati uniti sono piazzati a un misero 198° posto. [3]

                         aidto israel02

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Giordania: emerge un nuovo movimento dei lavoratori

Middle East Research and Information Project
Mer 264 - 2012
http://www.merip.org/mer/mer264/emergence-new-labor-movement-jordan

 

Giordania, emerge un nuovo movimento dei lavoratori

Il caso giordano mostra la centralità del movimento dei lavoratori nella lotta per il cambiamento dei regimi politici e delle politiche economiche. Esattamente come in Egitto

di Fida Adely

Sebbene la Giordania possa sembrare poco toccata dalle rivolte arabe, nei primi giorni del gennaio 2011 i giordani erano nelle strade per gli stessi motivi per cui c'erano tunisini ed egiziani: protestare contro le condizioni economiche e la privatizzazione delle risorse statali, reclamare le dimissioni del primo ministro e del suo gabinetto e fare appello per una riforma politica e per la fine della corruzione delle elite. Le proteste continuano, con manifestazioni quasi ogni settimana, coinvolgendo sia i tradizionali gruppi all'opposizione, come i Fratelli Musulmani e le organizzazioni di sinistra, sia gli autoproclamati "movimenti per una riforma popolare", che stanno nascendo in tutto il paese. Almeno due movimenti 'contenitore' sono emersi per tenere insieme questi movimenti. La gente che protesta è sparpagliata dal punto di vista geografico, ma è unita nella lotta alla corruzione e le sue rivendicazioni sono espressamente politiche. Alcuni fanno esplicitamente appello alla restrizione dei poteri del re e alla nascita di una monarchia costituzionale.

                       labor strikes in qiz
I gruppi favorevoli alla riforma si stanno oggi coalizzando intorno al rifiuto della nuova legge elettorale ed al boicottaggio delle elezioni parlamentari previste per la fine del 2012.

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Benvenuti a Nazareth

JKCOOK.net – The Link , agosto 2012
03.08.2012
www.jkcook.net/Articles3/0594.htm 

Benvenuti a Nazareth

di Jonathan Cook  

Fino a qualche anno fa la sola strada a nord dal centro di Israele verso Nazareth attraversava i fertili campi della Valle Jezreel per arrampicarsi poi su per la collina nella Bassa Galilea seguendo quello che doveva essere stata una volta la via della transumanza.

La salita spesso dietro ad un bus di turisti o ad un camion dava tutto il tempo di ammirare l'impressionante scenario di rocce noto come Monte Precipizio, il luogo dove, secondo la tradizione cristiana la popolazione dell'antica Nazareth tentò di mettere a morte un giovane Gesù dopo che egli si era proclamato il figlio di Dio.

            nazareth pal

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Gli omicidi extragidiziali rimangono impuniti

Nena News
17.10.2012
http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=37924&typeb=0&Gli-omicidi-extragiudiziali-rimangono-impuniti

Gli omicidi extragiudiziali rimangono impuniti

I caccia di Israele volevano eliminare un capo militare di Hamas, invece uccisero Nabil Abu Selmiya, sua moglie e 7 dei suoi 9 figli. Nessun colpevole per quelle morti

di Davide Tundo*

Roma, 17 ottobre 2012, Nena News - La notte del 12 luglio del 2006 Nabil Mohammed Abdul Latif Abu Selmiya, docente presso l'Università Islamica di Gaza City e dirigente di Hamas, era con sua moglie e i suoi nove figli nell'edificio familiare di due piani nel quartiere residenziale di Sheikh Redwan nella cittá di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza.
                                extrag. killings

Ultima modifica il Lunedì, 04 Febbraio 2013 10:57

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