Acqua per un popolo solo: apartheid israeliana in Palestina

Nena news
17.05.2013
http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=74872&typeb=0&Loid=198&Acqua-per-un-popolo-solo-apartheid-israeliana-in-Palestina 

Acqua per un popolo solo: apartheid israeliana in Palestina

Israele confisca a favore dei coloni l'89% delle risorse idriche nei Territori Palestinesi Occupati. Appello alle Ong internazionali: sfidate l'occupazione.

di Al Haq

Ramallah, 17 maggio 2013, Nena News - L'associazione palestinese per i diritti umani Al Haq ha pubblicato lo studio "Acqua per un popolo solo: accesso discriminatorio e 'Water-Apartheid' nei Territori Palestinesi Occupati", che dimostra come le politiche e le pratiche israeliane connesse alle risorse idriche nei TPO possano essere definite sistema di apartheid. Si deve parlare di apartheid a causa dei disumani atti commessi contro i palestinesi a cui è impedito l'accesso all'acqua nei Territori Occupati, atti sistematici in un contesto di regime istituzionalizzato che ha l'intento di creare e mantenere il dominio israeliano sulla popolazione palestinese.

               

Ultima modifica il Domenica, 19 Maggio 2013 19:17

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Made in Britain

Ammon News
14.05.2013
http://en.ammonnews.net/article.aspx?articleNO=21002&title=Made+in+Britain#.UZTpLoLF_Jl 
 

Made in Britain

1° maggio. In piedi, sotto il sole di Londra, di fronte al Ministero degli Esteri sono stato percorso da un tremito al ricordo della strage di Ein El Zeytoun di 65 anni fa.
 

di Jafar M. Ramini

A quell’epoca, Ein El Zeytoun, come Deir Yassin, e molti altri villaggi e città palestinesi, vennero spazzati via dalla faccia della terra. L’intera popolazione venne massacrata da gruppi terroristici ebraici mentre le forze mandatarie britanniche guardavano da un’altra parte. Mi viene in mente la citazione di Edmund Burke: “Perché il male prosperi”, ha scritto, “è sufficiente che un paio d’uomini guardino da un’altra parte.”
                 

                  Lord Palmeston, dibattito al parlamento britannico

Ultima modifica il Domenica, 19 Maggio 2013 17:05

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L'illusione di Oslo

Jacobinmag
03.05.2013
http://jacobinmag.com/2013/04/the-oslo-illusion/

 

L’illusione di Oslo.

 

Gli Accordi di Oslo non sono stati un fallimento per Israele – sono serviti come foglia di fico per consolidare e rafforzare il suo controllo sulla vita dei palestinesi. 

di Adam Hanieh 

Quest’anno ricorre il ventesimo anniversario della firma degli Accordi di Oslo tra l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) e il governo israeliano. Ufficialmente conosciuta come Dichiarazione dei Principi sulle Disposizioni di Autogoverno Temporaneo, gli Accordi di Oslo sono stati saldamente sistemati nel quadro della soluzione a due Stati, che annuncia “la fine di decenni di scontro e di conflitto”, il riconoscimento di “mutua legittimità  e diritti politici” e l’obiettivo di raggiungere “una coesistenza pacifica e reciproca dignità e sicurezza e …..una pace giusta, durevole e globale.”

 

Ultima modifica il Martedì, 07 Maggio 2013 18:25

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1° Maggio. Palestina, il lavoro che non c'è

Nena News
01.05.2013
http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=73137

1 maggio. Palestina, il lavoro che non c'è

Peggiorano le condizioni di lavoro nei Territori e aumenta la disoccupazione: giovani e donne i più colpiti. A monte la dipendenza dell'economia palestinese da quella israeliana.

 

di Carine Metz - Democracy and Workers' Rights Center

Ramallah, 1 maggio 2013, Nena News - Questo Primo Maggio 2013 i lavoratori palestinesi hanno poco da rallegrarsi. La disoccupazione, la precarietà e l'impoverimento sono le piaghe che affliggono i lavoratori della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. In generale, uno su cinque lavoratori palestinesi è disoccupato (22,9%), una percentuale che aumenta ad uno su tre nella Striscia di Gaza (32,2%), che è stata sottoposta ad un blocco nei sei anni scorsi. Un quarto della popolazione vive nella povertà - nel 2011, il 25,8% vive sotto la linea di povertà, il 17,8% in Cisgiordania e il 38,8% nella Striscia di Gaza - e il 12,9% sotto la linea di povertà estrema (il 7,8% nella Cisgiordania e il 21,1% nella Striscia di Gaza).

                       

Ultima modifica il Giovedì, 02 Maggio 2013 09:30

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Un centinaio e oltre Deir Yassin: Beit Daras e storia dei massacri sepolti

Counterpunch.org
18.04.2013
http://www.counterpunch.org/2013/04/18/a-hundred-deir-yassin-and-counting/

 

Un centinaio e oltre di Deir Yassin: Beit Daras e storia dei massacri sepolti.

di Ramzi Baroud

 

Pochi con un po’ di senso di integrità intellettuale o storica metterebbero ancora in discussione il sanguinoso massacro avvenuto nel villaggio di Deir Yassin, 65 anni fa, che causò la morte di oltre 100 palestinesi innocenti. I tentativi di coprire la strage sono stati sminuiti dagli orrendi particolari forniti da storici di tutto rispetto, tra cui alcuni proprio di Israele.

Ultima modifica il Domenica, 21 Aprile 2013 11:43

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