La coppa UEFA Under 21 in Israele. Boicottaggio.

BDSITALIA

10.05.2013
http://bdsitalia.org/index.php/altre-campagne/sportivo/706-uefa-nakba

 

La coppa UEFA Under 21 si giocherà in città sorte in gran parte su villaggi palestinesi distrutti nella Nakba del 1948 

da BDS Italia

 

I villaggi palestinesi distrutti tra il ’47 e il ’48, e cancellati dalla faccia della terra, in quella che è chiamata la Nakba (catastrofe), furono 532: gli abitanti, 750.000 ma secondo alcune fonti 900.000 furono cacciati con la forza o uccisi.[1]
                       

I prossimi campionati EUFA Under 21 si svolgeranno in quattro città, Gerusalemme, Tel Aviv, Nethania e Petah Tikva, che in parte sono state costruite  o si sono estese al di sopra dei villaggi distrutti.

Ultima modifica il Sabato, 11 Maggio 2013 17:19

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Boycott Europei Under 21 in Israele

Boycott Europei Under 21 in Israele

Dal prossimo 5 giugno, si svolgerà la fase finale degli Europei di calcio under 21, per i quali si è qualificata anche la Nazionale italiana. Il torneo si giocherà in Israele.
A noi sembra assurdo che si possa tenere una manifestazione sportiva in uno Stato che non solo occupa e colonizza da decenni la terra di un altro popolo – il popolo palestinese – ma impedisce al popolo sottomesso anche di praticare una qualsiasi attività sportiva, calcio compreso.
Per restare alla più stretta attualità, lo Stato di Israele ha bombardato e distrutto lo stadio di Gaza, ha impedito alle atlete ed agli atleti di Gaza di partecipare alla maratona di Betlemme ed ha tenuto in carcere per tre anni senza processo e senza accuse Mahmoud Sarsak, giocatore della Nazionale di calcio palestinese. Grazie alla mobilitazione degli sportivi e dell’opinione pubblica internazionale, ora Mahmoud è libero, ma restano in carcere senza processo altri due nazionali palestinesi, Omar Abu Rouis e Mohammed Nemer.

               

         stadio di Gaza bombardato dall’aviazione israeliana nel novembre 2012

Ultima modifica il Martedì, 07 Maggio 2013 19:09

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Campagna per l'Amore in Tempo di Apartheid

Jadaliyya

27.04.2013
http://www.jadaliyya.com/pages/index/11399/press-release-from-love-in-the-time-of-apartheid-cn

 

Comunicato stampa della Campagna per l’Amore in Tempo di Apartheid sull’estensione della Legge sulla Cittadinanza e l’Ingresso in Israele. *

(Il seguente comunicato è stato pubblicato da The Love in the Time of Apartheid Campaign il 23.04.2013)

 

Il regime di Apartheid israeliano che si autoproclama una “democrazia”, ha esteso la Legge razzista sulla Cittadinanza e l’Ingresso in Israele (Disposizione Temporanea) per la tredicesima volta in 11 anni, ignorando le sofferenze di decine di migliaia di famiglie palestinesi. 

da Jadaliyya  

Il 14 aprile 2013, il governo di occupazione e apartheid dello Stato di Israele ha esteso per l’undicesimo anno di fila la Legge razzista sulla Cittadinanza e l’Ingresso in Israele (Disposizione Temporanea).
                

Ultima modifica il Martedì, 30 Aprile 2013 12:57

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No alla strumentalizzazione delle vittime dell'olocausto!

No alla strumentalizzazione delle vittime dell’olocausto!

 

Cagliari,25 Aprile 2013- Come tutti gli anni, dal 1981, anche oggi ho partecipato al corteo del 25 aprile, il giorno della festa di liberazione dell’Italia dai nazi-fascisti, con la bandiera palestinese, per condividere con i compagni e gli amici cagliaritani l’emozione e i valori universali della liberazione di tutti i popoli e, soprattutto, per ricordare il sacrificio estremo dei partigiani che hanno combattuto e sconfitto i nazi-fascisti, regalando la libertà a tutti gli italiani e scrivendo una nuova costituzione italiana. Il 25 aprile per me come palestinese è sempre stata l’occasione per esprimere la mia solidarietà ai compagni sardi e ricevere gli auguri, con l’auspicio che un giorno festeggeremo insieme la liberazione della Palestina dall’occupazione israeliana.

          

Ultima modifica il Lunedì, 29 Aprile 2013 19:15

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Samer Issawi: "La mia vittoria è di tutta la Palestina"

Nena News
26.04.2013
http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=72608&typeb=0&Samer-Issawi--La-mia-vittoria-e-di-tutta-la-Palestina-

Samer Issawi: "La mia vittoria è di tutta la Palestina"

Il prigioniero palestinese scrive una lettera al suo popolo dopo l'accordo raggiunto con Israele: "Questa vittoria dimostra all'occupazione che la Giustizia vince sempre

di Samer Issawi .

Rehovot, 26 aprile 2013, Nena News - Dio è grande, lode a Dio. Ringrazio Dio prima di tutto per questa vittoria e per la sua generosità nel concedermela. Per cominciare questa lettera, vorrei scusarmi con tutti quelli che mi hanno sostenuto in questa battaglia, una battaglia di dignità e fedeltà ai martiri di Gaza e ai feriti e ai sofferenti a causa delle ostilità a cui sono stati esposti quando i sionisti hanno tentato, fallendo, di liberare il soldato israeliano "da dentro la lattina", come la chiamano. Tuttavia, hanno trovato di fronte a sé un grande spazio aperto: nonostante le tecnologie avanzate che possiedono, nonostante il sostegno di tutto il mondo e nonostante i servizi di intelligence di tutti gli altri Paese a loro disposizione, non sono stati in grado di liberarlo.

                                

      I genitori di Samer, Tariq e Layla Issawi, il giorno dell'accordo (Foto: Ryan Rodrick Beiler)

Ultima modifica il Sabato, 27 Aprile 2013 19:32

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