Prigionieri palestinesi. Chiamata all'azione per il 17 aprile

 

Addameer
09.04.2013

http://www.addameer.org/etemplate.php?id=579

Prigionieri palestinesi. Chiamata all'azione per il 17 aprile

 

Chiamata all'azione! Unisciti alla Campagna di Addameer per la fine della detenzione amministrativa a partire dal 17 aprile 2013 


L’Organizzazione di sostegno ai prigionieri e per i diritti dell’uomo, Addameer,  invita tutti gli attivisti e le persone di coscienza a solidarizzare con tutti i prigionieri politici e a unirsi alla campagna globale contro la detenzione amministrativa che verrà lanciata dal 17 aprile 2013. 
                 

Oltre 4.743 palestinesi sono attualmente detenuti da Israele, 10 dei quali donne, 193 bambini. 178 detenuti sono in carcere per "detenzione amministrativa", in base a vecchie regole che Israele usa per tenere i palestinesi in carcere a tempo indeterminato, sulla base di informazioni segrete, senza imputazioni a loro carica e negando regolari processi.

Ultima modifica il Sabato, 13 Aprile 2013 11:12

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La Fame

Invictapalestina
09.04.2013

La Fame

Discorso di Samer Issawi,  sul punto di morte.
 

Israeliani: 

Sono Samer Issawi in sciopero della fame da otto mesi consecutivi, attualmente ricoverato in uno dei vostri ospedali chiamato Kaplan. La mia situazione è monitorata 24 ore su 24 grazie ad un dispositivo medico che è stato inserito sul mio corpo.I miei battiti cardiaci sono rallentati e il mio cuore può cessare di battere da un momento all'altro. Tutti - medici, funzionari e ufficiali dell'intelligence - attendono la mia resa e la mia morte.
                    

Ultima modifica il Martedì, 09 Aprile 2013 20:15

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Samer Issawi: preferisco la morte alla deportazione

Occupied Palestine

18.03.2013
http://occupiedpalestine.wordpress.com/2013/03/19/statement-by-samer-issawi-on-deportation-deals-english-and-arabic/

Samer Issawi: preferisco la morte alla deportazione.

All’occasione, l’occupazione sionista
offre‘accordi di deportazione’ ai prigionieri politici palestinesi consentendo loro di sottoscrivere un bando temporaneo o permanente in cambio del loro rilascio dal carcere. Ieri, una tale offerta-ricatto è stata accettata – sotto forte coercizione – dallo scioperante della fame Ayman Sharawneh, che lo ha portato a essere bandito dalla sua città natale e deportato a Gaza, per un periodo di almeno 10 anni.

di Tariq Shadid 

Ieri, l’avvocato di Samer Issawi, Fawwaz Shloudy, ha pubblicato sul suo profilo Facebook la seguente dichiarazione fatta dal tenace scioperante della fame. Questa è la sua traduzione in inglese.
           

Ultima modifica il Martedì, 19 Marzo 2013 18:28

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Rachel Corrie: una di noi

Nena News
16.03.2013
http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=55407&typeb=0&Rachel-Corrie-una-di-noi

Rachel Corrie, una di noi


Quel 16 marzo del 2003 le prime immagini di Rachel Corrie arrivarono a tarda sera: il volto di una ragazza, un corpo senza vita coperto da un lenzuolo su di un tavolo di ospedale 

di Michele Giorgio - IL MANIFESTO

Gaza, 16 marzo 2013, Nena News -Quel 16 marzo del 2003 le prime immagini da Gaza di Rachel Corrie arrivarono a tarda sera, trasmesse dalle televisioni arabe. Il volto di una ragazza, un corpo senza vita coperto parzialmente da un lenzuolo su di un tavolo di ospedale, un medico che spiegava le cause della morte. Niente di più ma indimenticabili per chi le vide. Immagini che confermarono le notizie che circolavano da ore sull'uccisione a Rafah, sul confine tra Gaza e l'Egitto, di una giovane occidentale, attivista dell'International solidarity movement (Ism), schiacciata da una ruspa militare israeliana mentre si opponeva alla distruzione di una casa.
 
               

Ultima modifica il Sabato, 16 Marzo 2013 16:46

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Samer Issawi: la lotta di una madre e di una sorella

Nena News
09.03.2013
http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=54508&typeb=0&Samer-Issawi-la-lotta-di-una-madre-e-di-una-sorella-
 

Samer Issawi: la lotta di una madre e di una sorella  

Sheerin Issawi racconta la sua battaglia e quella della madre, Laila, per la liberazione di Samer, detenuto noto in tutto il mondo per lo sciopero della fame che fa in carcere

Shireen Issawi (attivista e sorella di Samer Issawi)

Gerusalemme, 9 marzo 2013, Nena News - Sono cresciuta all'ombra di una grande autorevolezza, una madre con grandi ideali, che ha sofferto non solo per i suoi figli, ma che ha dovuto lottare per la libertà e la dignità di un popolo. Dai miei ricordi affiora sempre una grande considerazione per mia madre per la sua passione, per la sua dignità e la sua resilienza. Ha vissuto con l'amore per la Palestina e ci ha educati con quegli stessi suoi ideali ad amare il nostro Paese, a difendere i nostri diritti e a lottare fino a quando questi diritti non vengano raggiunti.
 
         

Ultima modifica il Domenica, 10 Marzo 2013 12:25

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