"Gli USA continuano a negare il nostro diritto all'esistenza"

il manifesto

21.03.2013

http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20130321/manip2pg/02/manip2pz/337669/

 

 

«Gli Usa continuano a negare il nostro diritto all'esistenza»

Cisgiordania occupata/ Abir Qutby, portavoce dei Comitati Popolari, tra le tende di Bab al-Shams


Abu Mazen chiederà alla Casa bianca di fare pressione su Israele per scongelare 700 milioni di dollari in dazi e tasse

di Michele Giorgio

«Questo villaggio di tende è la risposta ad una Amministrazione americana complice del colonialismo e dell'occupazione». Abir Qutbi, portavoce del Coordinamento dei Comitati popolari palestinesi, risponde categorica alle nostre domande. 
                        

Ultima modifica il Venerdì, 22 Marzo 2013 10:01

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Lì dove Obama non metterà piede

il manifesto

20.03.2013
http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20130320/manip2pg/08/manip2pz/337625/ 

 

TERRITORI OCCUPATI - Tra i palestinesi dell'area C della Cisgiordania, accerchiati dai coloni

Lì dove Obama non metterà piede

IMNEIZEL (HEBRON) - Con un ordine di demolizione, a Imnezel, l'esercito ha deciso che gli studenti durante le lezioni non devono bere né andare al bagno

di Michele Giorgio

Fanno il girotondo i bambini della scuola del minuscolo villaggio palestinese di Imneizel. Altri, con un pallone un po' sgonfio, provano a sfidarsi in un improbabile match di volleyball. È un giorno di festa. Niente lezioni. La scuola è invasa da una quarantina di giornalisti giunti in autobus, quasi tutti palestinesi. C'è anche l'inviata della popolarissima, da queste parti, tv araba al Jazeera a rendere l'evento ancora più eccezionale per una comunità di 500 persone a cui forse capita di vedere più israeliani che palestinesi.
            

Ultima modifica il Giovedì, 21 Marzo 2013 09:57

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Roger Davis: "Boicottare Israele è la via da prendere".

Roger Waters: “Boicottare Israele è la via da prendere”

Roger Waters è la più famosa rock star ad aver pubblicamente sostenuto la campagna Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele. Fondatore dei Pink Floyd – gruppo rock britannico che ha venduto oltre 250 milioni di copie – Waters ha deciso di diventare attivo nel movimento palestinese di solidarietà, dopo un viaggio in Cisgiordania nel 2006. Sotto choc per l’oppressione di cui è stato testimone, Waters ha scritto sul Muro israeliano con lo spray le parole “We don’t need no though control”, una strofa di una delle sue più note canzoni.

Intervista di David Cronin

 

Più recentemente, Waters è stato uno dei giurati al Tribunale Russell per la Palestina, iniziativa che intende attirare l’attenzione su come i governi e le compagnie occidentali sostengono le violazioni israeliane del diritto internazionale. In tale veste, si è rivolto alle Nazioni Unite lo scorso novembre.

In visita a Bruxelles per la sessione finale del tribunale, Waters ha detto di voler esplorare l’idea di scrivere una canzone per spingere i musicisti a non esibirsi in Israele. Intende discutere del progetto con Steven Van Zandt, chitarrista della E-Street Band di Bruce Springsteen, che ha radunato tantissimi noti musicisti per registrare “Sun City”, canzone di protesta contro l’apartheid in Sud Africa negli anni Ottanta.
             

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Marzo 2013 20:29

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Israele: la benedizione di Obama al nuovo governo israeliano

Nena News
20.03.2013
http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=55960&typeb=0&La-benedizione-di-Obama-al-nuovo-governo-israeliano

La benedizione di Obama al nuovo governo israeliano

I primi passi del nuovo governo ultranazionalista israeliano tra aspettative e timori di instabilità. Con la benedizione di Obama, "il più ebreo dei presidenti Usa".

di Roberto Prinzi

Roma, 20 marzo 2013, Nena News - A quasi due mesi dalle elezioni di gennaio, Israele ha un nuovo governo. Due giorni fa alla Knesset [il Parlamento israeliano] la fiducia con 68 voti favorevoli, 48 contrari e 4 astenuti. Sarà diretto nuovamente dal premier uscente Benyamin Netanyhau e sarà rappresentato da 21 ministri e 8 viceministri provenienti dal Likud-Beitenu, Yesh 'Atid, Casa Ebraica e HaTnu'a.
 
             

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Marzo 2013 19:24

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Security coordination: un'altra faccia dell'occupazione

Nena News
15.03.2013
http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=55259&typeb=0&Loid=200&Security-coordination-altra-faccia-dell-occupazione

Security coordination: altra faccia dell'occupazione

Nei Territori opera un meccanismo di coordinazione tra le forze militari israeliane e quelle di polizia palestinesi, finanziato da Stati Uniti e UE. 

di Gabriele Benvenuti 

Gerusalemme, 15 Marzo 2013, Nena News - Una modalità operativa, istituzionalizzata dagli Accordi di Oslo, surclassata dall'Intifada al-Aqsa e riadattata al nuovo contesto geo-politico determinato dalla separazione Hamas-Fatah con il sostegno tecnico-finanziario di Europa e Stati Uniti. La security coordination (SC) è un dispositivo integrato in un sistema funzionale alla sicurezza di Israele ed alla stabilizzazione dei Territori. 
                  

Checkpoint 300, tra Betlemme e Gerusalemme: durante il Ramadan poliziotti palestinesi e soldati israeliani lavorano insieme per controllare il flusso di fedeli palestinesi (Foto: RRB/Activestills)

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Marzo 2013 08:51

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