Il caso Halabiyeh: la disumanità, l'omertà e la violazione dei Diritti da parte di Israele
Scritto da Associazione
Lunedì 06 Settembre 2010 12:19 >
Addameer Prisoner Support and Human Rights Association
01.09.2010
http://addameer.info/?p=1782
Mohammad Mahmoud Dawoud Halabiyeh
Data di nascita: 22 ottobre 1993 (16 anni)
Luogo di residenza: Abu Dis, Gerusalemme Est Occupata
Attività: studente
Data dell’arresto: 6 febbraio 2010
Luogo di detenzione: Prigione di Ofer
Indirizzo postale:
Ofer Prison
Givat Zeev,P.O.Box 3007
via Israel

Mohammad Halabiyeh, un ragazzo palestinese di 16 anni è stato arrestato il 6 febbraio 2010 dalla Polizia di Frontiera Israeliana nella sua città natale di Abu Dis. Durante l’operazione per il suo arresto Mohammad si è rotto la gamba sinistra, appena sopra la caviglia. Ciononostante, i soldati lo hanno picchiato su tutto il corpo e lo hanno deliberatamente preso a calci sulla gamba ferita. Per i cinque giorni consecutivi al suo arresto sono proseguite le torture e i maltrattamenti che hanno raggiunto il loro culmine all’ospedale Hadassah, dove i soldati israeliani hanno infilato svariate volte delle siringhe nella mano e nella gamba del ragazzo, gli hanno chiuso la bocca con del nastro adesivo, e dato dei pugni in faccia, lo hanno colpito all’addome con un bastone e lo hanno privato del sonno nel tentativo di impedire che il ragazzo riferisse alla polizia israeliana i maltrattamenti subiti. Mohammad è stato risoluto e ha rilasciato una dichiarazione ufficiale a chi lo ha interrogato nella quale ha cercato di descrivere l’abuso e la tortura cui è stato sottoposto, persino dopo che altri inquisitori lo avevano minacciato di morte e di violenza sessuale. Al momento, Mohammad è sotto accusa, davanti a tribunali militari israeliani, per cinque reati riguardanti l’aver lanciato delle bottiglie Molotov. Egli si trova nella prigione di Ofer, in una sezione con prigionieri adulti. La prossima udienza del processo di Mohammad è fissata per il 6 settembre 2010.
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Un negoziato inutile che va bene a tanti.
Scritto da Associazione
Sabato 04 Settembre 2010 07:38 >
KARIM LEBHOUR: “UN NEGOZIATO INUTILE CHE VA BENE A TANTI”
Il commento dell'autore di "Jours tranquilles à Gaza" sui colloqui diretti israelo-palestinesi che si aprono oggi a Washington
di Irene Panighetti

Gerusalemme, 2 settembre 2010, Nena News – “Questi ennesimi incontri non porteranno a nulla, la gente a Gaza ne è convinta, ha la stessa disillusione che visse per la conferenza di Annapolis”: commenta così la stringente attualità Karim Lebhour, giornalista francese di Radio France Internationale che vive a Gerusalemme, invitato qualche giorno fa dal centro culturale francese per presentare il suo libro Jours tranquilles à Gaza (edizioni Riveneuve).
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La farsa coontinua
Scritto da Associazione
Sabato 04 Settembre 2010 07:23 >
COLLOQUI ISRAELE-ANP: INCONTRI OGNI 15 GIORNI
Prossimo round dei colloqui diretti tra Netanyahu e Abbas fissato per metà settembre, a Sharm el Sheikh in Egitto. Mentre il Primo Ministro israeliano ha dichiarato alla stampa che si tratta solo di “accordi di principio”.

Roma, 3 settembre 2010 - Nena-News (foto da www.mediacleveland.org) – Un incontro fissato per il prossimo 14 e 15 settembre: questo l’unico risultato emerso – tra il pessimismo e lo scetticismo generali – dai colloqui ripresi, dopo 20 mesi, tra il Primo Ministro israeliano Netanyahu e il Presidente della ANP, Abbas, colloqui che molti editorialisti sia palestinesi che israeliani hanno definito una ottima farsa di teatro politico, voluta e orchestrata dagli Stati Uniti.
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Ezra e Ashraf
Scritto da Associazione
Venerdì 03 Settembre 2010 10:26 >
SESSANT'ANNI DI SOLITUDINE
“Ezra e Ashraf”
Un ebreo-arabo e un arabo-israeliano dialogano di una storia che li ha visti divisi, di una realtà che, all’apparenza, li contrappone, ma che esprime invece la tragedia comune del non-essere.
di Francesca Borri

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Settembre 2010 11:10
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