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Sabra e Chatila, storia di un massacro rimosso

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La storia di un massacro volutamente rimosso: Sabra e Chatila

Pagine tratte da:
“La diaspora palestinese in Libano e i tempi della guerra civile”- 2008

di Mariano Mingarelli

 

Antefatto: Il 6 giugno 1982, con l’Operazione “Pace in Galilea” le armate israeliane, forti di 60.000 soldati, affiancati da mezzi corazzati e supportati dalla marina e dall’aviazione, invadono il Libano e il 13 giugno sono già a Beirut, dove, per 88 giorni, pongono sotto assedio i quartieri occidentali della città, che vengono inesorabilmente bombardati da terra, dal cielo e dal mare dalle forze israeliane.

                            

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Ultimo aggiornamento Martedì 07 Settembre 2010 18:51

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Il caso Halabiyeh: la disumanità, l'omertà e la violazione dei Diritti da parte di Israele

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Addameer Prisoner Support and Human Rights Association

01.09.2010
http://addameer.info/?p=1782

 

Mohammad Mahmoud Dawoud Halabiyeh

 

Data di nascita: 22 ottobre 1993 (16 anni)
Luogo di residenza: Abu Dis, Gerusalemme Est Occupata
Attività: studente
Data dell’arresto: 6 febbraio 2010
Luogo di detenzione: Prigione di Ofer

Indirizzo postale:
Ofer Prison
Givat Zeev,P.O.Box 3007
via Israel                                                  

                                                                         mohammad-halabiyeh

Mohammad Halabiyeh, un ragazzo palestinese di 16 anni è stato arrestato il 6 febbraio 2010 dalla Polizia di Frontiera Israeliana nella sua città natale di Abu Dis.  Durante l’operazione per il suo arresto Mohammad si è rotto la  gamba sinistra, appena sopra la caviglia. Ciononostante, i soldati lo hanno picchiato su tutto il corpo e lo hanno deliberatamente preso a calci sulla gamba ferita. Per i cinque giorni consecutivi al suo arresto sono proseguite le torture e i maltrattamenti  che hanno raggiunto il loro culmine all’ospedale Hadassah, dove i soldati israeliani hanno infilato svariate volte delle siringhe nella mano e nella gamba del ragazzo, gli hanno chiuso la bocca con del nastro adesivo, e dato dei pugni in faccia, lo hanno colpito all’addome con un bastone e lo hanno privato del sonno nel tentativo di impedire che il ragazzo riferisse alla polizia israeliana i maltrattamenti subiti. Mohammad è stato risoluto e ha rilasciato una dichiarazione ufficiale a chi lo ha interrogato nella quale ha cercato di descrivere l’abuso e la tortura cui è stato sottoposto, persino dopo che altri inquisitori lo avevano minacciato di morte e di violenza sessuale. Al momento, Mohammad è sotto accusa, davanti a tribunali militari israeliani, per cinque reati riguardanti l’aver lanciato delle bottiglie Molotov. Egli si trova nella prigione di Ofer, in una sezione con prigionieri adulti. La prossima udienza del processo di Mohammad è fissata per il 6 settembre 2010.

 

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Un negoziato inutile che va bene a tanti.

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Nena News.com
02.09.2010
http://www.nena-news.com/?p=3201

KARIM LEBHOUR: “UN NEGOZIATO INUTILE CHE VA BENE A TANTI”

Il commento dell'autore di "Jours tranquilles à Gaza" sui colloqui diretti israelo-palestinesi che si aprono oggi a Washington

di Irene Panighetti

 

Gerusalemme, 2 settembre 2010, Nena News – “Questi ennesimi incontri non porteranno a nulla, la gente a Gaza ne è convinta, ha la stessa disillusione che visse per la conferenza di Annapolis”: commenta così la stringente attualità Karim Lebhour, giornalista francese di Radio France Internationale che vive a Gerusalemme, invitato qualche giorno fa dal centro culturale francese per presentare il suo libro Jours tranquilles à Gaza (edizioni Riveneuve).

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La farsa coontinua

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Nena News
03.09.2010
http://www.nena-news.com/?p=3223

 

COLLOQUI ISRAELE-ANP: INCONTRI OGNI 15 GIORNI

Prossimo round dei colloqui diretti tra Netanyahu e Abbas fissato per metà settembre, a Sharm el Sheikh in Egitto. Mentre il Primo Ministro israeliano ha dichiarato alla stampa che si tratta solo di “accordi di principio”.

 

Roma,  3 settembre 2010 - Nena-News (foto da www.mediacleveland.org) – Un incontro fissato per il prossimo 14 e 15 settembre: questo l’unico risultato emerso – tra il pessimismo e lo scetticismo generali – dai colloqui ripresi, dopo 20 mesi,  tra il Primo Ministro israeliano Netanyahu e il Presidente della ANP, Abbas, colloqui che molti editorialisti sia palestinesi che israeliani hanno definito una ottima farsa di teatro politico, voluta e orchestrata dagli Stati Uniti.

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Ezra e Ashraf

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SESSANT'ANNI DI SOLITUDINE

“Ezra e Ashraf”

Un ebreo-arabo e un arabo-israeliano dialogano di una storia che li ha visti divisi, di una realtà che, all’apparenza, li contrappone, ma che esprime invece la  tragedia comune del non-essere.

di Francesca Borri

                                                                                             

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Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Settembre 2010 11:10

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