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La Fondazione del Monte dei Paschi di Siena ha deliberato la concessione all'Associazione di 50.000 Euro per l'acquisto di farmaci essenziali ed apparecchiature di base per il Centro Medico di Bethlehem.
Grazie a questo finanziamento l'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus potrà fornire l'Elehssan Medical Center di un generatore di corrente, necessario per il funzionamento delle apparecchiature diagnostiche, oltre ad ua partita di farmaci salvavita che verranno distribuiti gratuitamente a pazienti bisognosi.
La Fondazione del Monte dei Paschi di Siena partecipa in tal modo ad un percorso di intervento umanitario che contribuisce ad alleviare le tragiche carenze nel campo sanitario nell'area del distretto palestinese di Bethlehem.

In occasione della

Giornata delle Nazioni Unite per la Palestina

L’Associazione Abspp – onlus e l’Associazione e Agenzia Stampa Infopal.it

organizzano la Conferenza

“Palestina, a 60 anni dalla Nakba”

Giovedì 29 novembre

dalle ore 17 alle 20,45

presso la Sala Di Vittorio

Camera del Lavoro

Corso di Porta Vittoria 43

Milano

Partecipano

padre Atallah Hannah, Archimandrita della Chiesa cristiana ortodossa di Palestina

don Nandino Capovilla, Pax Christi

avv. Dario Rossi, Giuristi Democratici

on. Fernando Rossi, Senato della Repubblica

arch. Mohammad Hannoun, Abspp-onlus

rappresentante del Palestinian Return Centre – Al-Awda – di Londra

Susanne Scheidt, Al-Awda-Italia

Andrea Del Grosso, associazione Hawiyya

Alfredo Tradardi, ISM – Italia

rappresentante di Action for Peace

Modera: Angela Lano, direttrice Agenzia Stampa Infopal.it

Il 18 novembre, l’Associazione di Amicizia Italo-Palestinese di Firenze parteciperà alla manifestazione di Roma in sostegno della Palestina, dei suoi diritti negati fin dall’atto di costituzione dello Stato d’Israele, per chiedere l’attuazione delle innumerevoli risoluzioni delle Nazioni Unite rimaste per decenni inapplicate nell’indifferenza generale dei governi. Essa sarà a fianco del popolo palestinese vittima del sopruso e della violenza indiscriminata, soggetto ad un processo pianificato di cancellazione della sua identità nazionale, messo in atto con lo sradicamento forzato dai territori d’origine e dalla fonte prima del proprio sostentamento; come pure attraverso l’espropriazione di ogni forma della sua tradizione e cultura; mediante l’annientamento dell’esistenza fisica della sua gente, lacerata dalla deflagrazione delle bombe nella ripetitività dei massacri; con la mortificante incarcerazione tra cielo e muro, unici confini delimitanti la precarietà dell’esistenza; favorito dall’assurdità anacronistica di un’occupazione militare coloniale, che segrega e separa la gente sulla base di pregiudizi razziali imposti sia nei Territori che al di fuori dei confini armistiziali rimossi; reso possibile dall’incoerente e scellerata inattività della diplomazia internazionale che, ostentando l’alibi della violenza “ terroristica “ della Vittima, di fatto protegge, sostiene e diffonde quella del Carnefice.

L’Associazione continua a sostenere i diritti del popolo palestinese anche perché riconosce che solo la piena realizzazione di questi può garantire l’esistenza futura di Israele: solo dal rispetto dei valori e dei principi espressi dalle risoluzioni internazionali che conferiscono al popolo palestinese il diritto all’identità nazionale realizzata in una patria territorialmente definita, libera e tutelata, con propri confini internazionali protetti ed affrancati dai vincoli di un’occupazione straniera, può rappresentare la premessa perché il popolo d’Israele sia in grado di vivere sicuro nella pace, sgravato al fine dalle paure delle reazioni violente alle tragedie prodotte dal suo esercito invasore nei territori altrui.

Infatti, senza l’attuazione ed il riconoscimento internazionale dell’esistenza di uno Stato palestinese, realizzato nel totale rispetto di tutte le condizioni imposte dal Diritto internazionale e dai vincoli contenuti nelle risoluzioni dell’ONU, non solo non ci potrà mai essere pace in Israele, ma anche l’intera area geopolitica del Medio Oriente ne risentirà, continuando ad essere insanguinata dalle violenze di un imperialismo che sovrappone la propria aggressiva volontà di dominio alla libera ed autonoma autodeterminazione dei popoli.

E’ doveroso, infine, ricordare che chi, in nome della “ sicurezza e dell’esistenza “ d’Israele, ne sostiene in modo irrazionale ed indiscriminato la pratica di una continua aggressione alla vita ed ai diritti del popolo palestinese, e non solo, ebbene, è proprio costui che agisce realmente da “antisemita “, in quanto il suo supporto incondizionato all’imposizione di una anacronistica prassi razzista viene, di fatto, ad ostacolare la concretizzazione delle uniche condizioni che renderebbero possibile per Israele il conseguimento di un futuro sicuro e di pace con i popoli che ha volontariamente scelto come vicini.

associazione di amicizia italo-palestinese di firenze

Alla comunità scientifica italiana
Le/I sottoscritte/i, donne e uomini di scienza, ricercatrici e ricercatori, docenti, lavoratrici/ori del comparto università e ricerca,considerata la necessità di prendere posizione avversa alla crescente influenza della sfera militare in tutti i settori della vita pubblica ivi compresa la ricerca scientifica, considerata la recente ratifica ed esecuzione del Memorandum d’intesa tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo dello Stato di Israele in materia di cooperazione nel settore militare e della difesa, provvedimento adesso all’esame del parlamento,preso atto altresì del "delicato momento - come recita l’ordine del giorno presentato dall’On. Martone, ed altri onorevoli colleghi, ed accolto dal governo - in cui tanto lo Stato di Israele quanto l’Autorità Nazionale Palestinese si trovano, nonché la perdurante violazione di numerose risoluzioni dell’ONU da parte dello Stato di Israele e il permanere di una situazione di grave tensione tra i due popoli",coerentemente ispirati ai valori della Costituzione della Repubblica, con particolare riferimento all’articolo Art. 11 "L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".
Consapevoli che l’Unione Europea si "fonda sui valori indivisibili e universali di dignità umana, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà", con particolare riferimento agli articoli 10 (Libertà di pensiero, di coscienza e di religione) e 13 (Libertà delle arti e delle scienze), memori del primo testo deontologico professionale che si ispira al cosiddetto giuramento di Ippocrate,
SI IMPEGNANO·..

Mentre le notizie dalla Palestina continuano ad essere gravi - durante la guerra del Libano sono stati uccisi centinaia di palestinesi senza che il mondo ci facesse caso, Israele continua a non passare ai legittimi proprietari le tasse che raccoglie in loro nome, l'Ue non assicura gli aiuti promessi per cui i lavoratori pubblici rimangono senza stipendio e la disoccupazione e la fame sono salite alle stelle - c'è chi pensa ad alleviare le sofferenze non solo materiali ma anche psichiche e culturali dei giovani, che non hanno più una vita scolastica normale e devono sopportare traumi quotidiani che potrebbero distruggerli.

Dopo la Scuola di Musica di Ramallah, ecco un'altra iniziativa importante che va nella stessa direzione:

Offrire ai giovani palestinesi strumenti tecnici e culturali perché possano un giorno riappropriarsi del proprio destino, liberandosi dall’oppressione che domina la loro vita.

Un ingegnere palestinese che ha studiato in Italia, Mohammed Ghazawnah, ha deciso di fare qualcosa per alleviare la situazione del suo villaggio, Al-Ram, posta fra Gerusalemme e Ramallah, da cui dista solo 7 Km, ma ore di viaggio per chi vuole raggiungerle, a causa dei posti di blocco. “La vita qui è sempre più difficile, dice Mohammed, ora anche a causa della droga che, oltre a tutto il resto, da un po' di tempo affligge la nostra zona”. Così ha pensato di costruire un centro d'aggregazione per i ragazzi e organizzare per loro occupazioni formative e stimolanti “Vogliamo mettere in piede un laboratorio d'informatica e una biblioteca, spiega Mohammed. “Finora siamo riusciti a sistemare un edificio di tre piani grazie all'aiuto dei nostri cugini e fratelli che vivono in USA: - il primo piano funziona come asilo e scuola, - il terzo come sala matrimoni, che garantirà entrate per coprire le spese del centro (questi due piani sono già pronti), - il secondo sarà il punto d'incontro per i ragazzi, con la sala d'informatica e la biblioteca”.

Non sarà facile trovare i fondi per tutto il progetto. Ma per cominciare basterebbero alcuni computer… Qualcuno può aiutarli? Regalare vecchi computer ancora funzionanti crea il grosso problema del trasporto. L'offerta più gradita è quella di contributi in euro, dato che in Palestina, per chi ha danaro, il materiale si trova. Per comprare uno - due computer, anche piccole somme sono sufficienti, se a donarle siamo in tanti.

Ecco i dati della banca dove si possono mandare le eventuali offerte. Da lì la somma raccolta sarà fatta pervenire a destinazione, al Centro dei giovani di Al-Ram.

Banca Popolare Etica - Firenze CONTO INTESTATO A : Palestinian Health Free Support cc. n° 112735, CIN (R), ABI ( 5018 ), CAB ( 02800 ), INT ( IT63 ) nella causale del versamento indicare "Computer per Al-Ram"

11 Ottobre 2006 ore 21 LIBRERIA EDISON Piazza della Repubblica 27/r Firenze May Haddad Al Jana - Centro di ricerca per l’arte popolare araba Paola Gasparoli Un ponte per… PRESENTANO IL LIBRO VORREI ESSERE UN UCCELLINO I sogni dei bambini palestinesi dei campi profughi in LIBANO L’ESPERIENZA PALESTINESE IN LIBANO May Haddad è un’operatrice culturale che da anni collabora con l’associazione Al Jana; lavora per il sostegno e la diffusione dell’arte popolare. E’ stata la coordinatrice del libro ‘Vorrei essere un uccellino’ progetto Al Jana/Un Ponte per … dove i bambini palestinesi dei campi profughi di Shatila e Borj el Barajeh raccontano attraverso fotografie e pensieri la loro realtà e i loro sogni. May lavora in molti quartieri poveri della capitale libanese con progetti multimediali di intrattenimento e di didattica per bambini e adolescenti. Tra le tante iniziative ha pensato e coordinato un filmfestival itinerante. info: Edison tel. 055213110 firenze@unponteper.it tel.3381624730

L’ASSOCIAZIONE DI AMICIZIA ITALO-PALESTINESE O.N.L.U.S

Organizza un incontro pubblico MERCOLEDI’ 27 SETTEMBRE 2006 ORE 21,00

ALLA SALETTA DEL

CIRCOLO ARCI XXV APRILE via Bronzino 117 – Firenze con

prof. ANGELO BARACCA e prof. MARIANO MINGARELLI

sul tema IMMAGINI DI VIAGGIO ATTRAVERSO IL LIBANO DEL DOPOGUERRAINSIEME ALLA DELEGAZIONE ITALIANA PER NON DIMENTICARE SABRA E CHATILA

FESTA PROVINCIALE DI LIBERAZIONE

SCANDICCI – PALAZZETTO DELLO SPORT

Dal 24 Agosto al 17 Settembre 2006

Giovedì 14 Settembre dalle 19 in poi

Serata “PER LA PALESTINA”
Attività di informazione e documentazione,Artigianato Palestinese

alle 20:00 CENA con piatti tipici palestinesi

21:30/22:30 Interventi

ALI RASHID Deputato PRC

ABED DAAS Presidente Comunità Palestinese Firenze

MARINA MALTONI Associaz. Amicizia Italo/Palestinese

“DONNE in NERO” - Firenze

Coordina FRANCESCA FOTI Resp. Reg.le Giovani Comunisti

22:30 CONCERTO Gruppo SAMSARA musica araba/mediterranea, con Taisir Maisrieh voce e liuto arabo

Vi aspettiamo!

<<il silenzio sulla lenta morte della nazione palestinese è parte di una lunga tradizione europea di lasciare morire l’altro>> (Itzhak Laor - scrittore israeliano)

L'Associazione Amicizia Italo Palestinese invita

Mercoledì 28 Giugno 2006

Casa del Popolo 25 Aprile Via Bronzino n. 117 Firenze

Mostra fotografica: IL MURO “DI SEGREGAZIONE”

Il poeta Palestinese Murid BARGHOUTI sarà presente al festival di Poesia VOCI LONTANE,VOCI SPRELLE.

Le piogge sono state puntuali quest’anno / la terra ha finalmente conquistato l’amore del cielo /gli alberi palpitano, corteccia pulsante di linfa / e le foglie strappano un verde profondo /al sole scarno: questa è la voce del poeta nigeriano di lingua inglese Niyi Osundare , uno tra i maggiori scrittori africani viventi, che sarà presente al festival internazionale di poesia Voci lontane, voci sorelle, organizzato , dal 12 al 19 Giugno, dall’associazione Laboratorio Nuova Buonarroti, nell’ambito delle manifestazioni dell’Estate Fiorentina.

Per sopprimere un popolo non si prova solo ad ucciderlo fisicamente ma anche a cancellarne tutti i simboli che lo caratterizzano agli occhi del mondo intero. La resistenza palestinese puo’ e deve essere molteplice. Per rendere complete le azioni politiche dobbiamo moltiplicare i risultati pratici in Palestina. Al Kamandjati (Il violinista) si prefigge di portare avanti un progetto culturale direttamente all’interno dei Territori Palestinesi Occupati. L’obiettivo di Al Kamandjati è di istituire, in cooperazione con ONG palestinesi ed internazionali, scuole di musica per i bambini palestinesi più colpiti dall’occupazione, ­coloro che vivono all’interno dei campi profughi. In Italia si sta lavorando per:

- Raccolta di strumenti musicali: singoli o istituzioni che desiderassero donare strumenti musicali nuovi o usati e materiale didattico (spartiti, leggii...) ad Al Kamandjâti, possono spedirli al seguente indirizzo: Marco Dinoi, Facoltà di Lettere, via Roma 47, 53100 - Siena (le spese di spedizione sono a carico del donatore a cui è richiesto di inserire i propri dati anagrafici e l’indirizzo email o il num. di telefono, affinchè Al Kamandjâti possa informare direttamente i donatori sulla destinazione degli strumenti). La raccolta terminerà a marzo 2007.

- Ricerca di insegnanti di musica per la realizzazione di seminari e workshops in Palestina - a questo proposito stiamo attendendo notizie precise su quali e quante figure possono corrispondere alle esigenze dei seminari che saranno attivati.

Per informazioni:

Nicola Perugini: niper26@libero.it

Marco Dinoi: dinoi@unisi.it

Celine: alkamandjati@yahoo.fr (risponde in francese e in inglese)

www.alkamandjati.com

venerdì 12 maggio 2006 piazza dell’Immacolata, San Lorenzo:

TEATRO IN PIAZZA per la Palestina nella ricorrenza della nakba

Programma della giornata:

Eventi di frontiera a Siena per la rassegna “Borders”. Stasera la proiezione di Route 181. Frammenti di un viaggio in Palestina-Israele un film che offre uno sguardo inedito sugli abitanti di Palestina-Israele: lo sguardo comune, unitario, di un palestinese e di un israeliano. Per più di un anno due cineasti, il palestinese Michel Khleifi e l’israeliano Eyal Sivan, ospite della serata senese, si sono dedicati alla produzione di quello che loro stessi definiscono un atto di fede cinematografico.

Festival di cultura palestinese

DAL 18 AL 23 APRILE A FIRENZE E PROVINCIA locandina_final_curve.jpg

Cinema, poesia, letteratura, fotografia. Sono queste le sezioni del primo festival di cultura palestinese pensato da Associazione di Amicizia Italo Palestinese di Firenze, Associazione Puntocritico di Viareggio e Arci Comitato Territoriale di Firenze.

Appello all'informazione libera e democratica

FERMIAMO IL MASSACRO DI NABLUS




Le associazioni, organizzazioni e gruppi informali che in Italia lavorano da anni sulla questione Mediorientale e operano per per una risoluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese, e per una pace giusta, si rivolgono con un appello all'informazione libera e democratica del nostro paese affinché sia data un'informazione corretta su quanto sta accadendo nei Territori Occupati in Palestina. Dal 17 febbraio è infatti in corso un'operazione militare da parte dell'IOF (Israeli Occupation Forces) a Nablus, in modo particolare nel campo profughi di Balata, ma anche a Tulkarem, dove sono tornate in azione le squadre speciali che in operazione notturna hanno arrestato un 19enne, e a Jenin dove sono state demolite nuove case e piantagioni. I fatti di Nablus:

Lunedì 20 febbraio le forze militari israeliane alle tre e trenta del mattino sono entrati nel campo profughi di Balata e nella città vecchia di Nablus. Vicino a Balata sono iniziati gli scontri tra soldati israeliani e combattenti palestinesi. Sono poi seguite forti esplosioni dentro il campo ed il successivo ritiro verso Hawara, dove l'IOF ha la sua base militare. Dopo due ore sono però tornati nuovamente con buldozer, tanks e una ventina di jeep iniziando una nuova operazione nel campo profughi e mettendo dei blocchi di cemento alle entrate del campo. E' iniziata poi la devastazione delle abitazioni: rastrellamenti casa per casa, demolizioni con esplosivi per attraversare direttamente le abitazioni. In questa occasione sono state uccise tre persone e ferite trenta, una delle quali è deceduta più tradi in ospedale. Ma l'occupazione militare non si ferma.

Il giorno dopo, 21 febbraio, hanno allargato l’operazione militare anche nella città vecchia di Nablus. Intanto a Balata sono state occupate circa 20 case e la scuola femminile, dove hanno distrutto l’aula computer e dipinto sui muri immagini offensive. Hanno lasciato la città per la notte, ma il giorno dopo sono nuovamente tornati alle sette e trenta del mattino, il momento in cui le strade sono piene di persone, specialmente di ragazzi che vanno a scuola. Iniziano nuovi scontri: pietre contro pallottole. Altre 25 persone sono state ferite in quest'occasione ed altri morti si sono aggiunti alla lista. Cinque di questi sono volontari del pronto soccorso ( uno di loro morirà più tardi), un altro è l’autista dell’ambulanza che non ha potuto ricevere aiuti per ore.
I media israeliani dicono che hanno ucciso tre terroristi.

Intanto il Medical Relief (UPMRC) ha rilasciato un comunicato sull'invasione di Balata, avvenuta tra il 17 e il 23 febbraio, sottolineando come l'operazione stessa dell'IOF (Israeli Occupation Forces) sia ancora in corso. Il 23 febbraio l'IOF ha sparato anche sulle squadre di primo soccorso e sui giornalisti presenti nel campo profughi. Sono stati feriti gravemente tre volontari del Medical Relief, Jerir Zakaria Qanadilu, colpito ad una mano e ad una gamba da due proiettili, Ahmad Arabat, colpito al petto, Ihab Mansour, ferito alla testa e arrestato. In questa “operazione” sono stati feriti anche due internazionali, un americano e un tedesco. Il Medical Relief lancia un appello alla comunità internazionale affinché si mobiliti per fare pressioni su Israele e chieda la cessazione dei continui attacchi militari all'interno della città di Nablus. Il Mediacal relief ricorda come questi atti, gli attacchi ai mezzi di pronto soccorso e al loro personale, gli attacchi alla stampa, violino la Quarta Convenzione di Ginevra.

Le nostre associazioni si associano all'appello rivolgendoci non solo alla comunità internazionale ma anche ai media italiani certi di trovare una risposta ad un silenzio che sta mortificando i palestinesi ancor più degli attacchi militari.

Associazione di Amicizia Italo palestinese, Forum Palestina, associazione Quarto Mondo Empoli, associazione Puntocritico, Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus, Statunitensi contro la guerra (Firenze), FLC-CGIL Università di Firenze, RSU Ateneo fiorentino, Laboratorio per la Democrazia, Associazione “100 idee per la pace”, Gruppo PRC Comune di Siena, Susanna Sinigaglia, Alice Colombi, Libera Mazzoleni, Fiamma Bianca Bandinelli, Isabella Mancini, Marco Osmo, Danilo Zolo, Fulvio Grimaldi, Sandra paganini, Giorgio Forti, Antonella Moscati,Sabrina Russo, Chiara Bardelli, Carlo Schenone, Marina Maltoni, Marilla Boffito, Mariano Mingarelli, Elisabetta Filippi, Francesco Andreini,Dario Rossi,Donato Cioli,Pier Luigi Barberini,Luca Baranelli,Siena, Rosario Attanasio, Operaio di Gallipoli, Luisa Acerbi,Milano, Ornella Clementi, Donne in nero di Milano, Antonina Saba, Pisa, Cesira Taranto, Lia Barberini, Ornella terracini, Alessandro Leoni, Aldo Manetti, Mauro Lenzi, Leonhard Schaefer, Bassam Saleh, Alberto Mari,Simona Barberini,Simone Carella, Romana Sturz, Maurizio De Pillis, Luisa Tremonti, Roberto Antimi, Paola Febbraro, Roberto De Angelis, Vittorio Vitolo, Emiliano Vitolo,Sara Borrillo, Milli Martinelli,Nicoletta Crocella, Giulio Gerardi, Alessandro Bellucci, Fulvia Giannesi, Diego Piccioli, Anna Favalli, Ultimo Barberini, Diego Maria Ianiro, Giuditta Brattini, consigliere PRC comune di Verona,Matteo Lombardi - Giovani Comunisti, Ugo Giannangeli, Stefano Franchi (segreteria PRC di Bologna),Cpa Firenze sud e del Coordinamento Toscano Solidarietà con la Palestina, Centro JURA GENTIUM, Comitato Fermiamo la Guerra di Firenze, Unlatracittà/unaltromondo - Firenze, dell'Associazione Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese, TODO CAMBIA Milano, Social Forum Cecina, Associazione Ghassan Kanafani-Lucca, associazione Stelle Cadenti, Associazione Giuristi Democratici sezione di Genova, Gruppo Khalas Napoli, Gruppo Palestina del Forum sociale di Modena, Centro carlo Giuliani, Associazione Universitaria culturale Pangea di Napoli, Rete ECO-Ebrei contro l'Occupazione, Donne in Nero,Action for Peace di Milano ( Amal - Bambini per la Pace; Arci; Associazione Italia-Palestinsa; Associazione Jalla; Cric, Donne in Nero; Guerre & Pace; Gruppo Bastaguerra Milano; Pax Christi; Rete Radiè Resch; Sci; Salaam - Ragazzi dell'Olivo - Milano; ) Coordinamento Lombardo Nord Sud del Mondo
(la lista delle adesioni è in corso di aggiornamento...)