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Firenze: "Rise against war"
Giovedì 05 Marzo 2026 20:45 - 22:45

1. Il conflitto si espande. Senza apparente obiettivo se non l' annientamento. Semplicemente: fermiamoli. Ci vediamo qua: 5 marzo, h 20.45, università di Novoli, Firenze, D6

2. Da tempo settori del movimento operaio, siano i portuali nella logistica o le fabbriche in crisi dell' automotive, avvertono che il disastro bellico è dietro l' angolo. Nella profondità dei luoghi di lavoro, se hai occhi per vedere, vedi il vulcano prima che erutti. Anche per questo il lavoro deve essere precario e ricattato: è questione di bocche cucite e occhi chiusi.

3. Lo sciopero studentesco tedesco del 5 marzo assume importanza chiave. Le giovani generazioni non vogliono rischiare di morire in una guerra combattuta con le armi che i loro genitori costruiscono nelle fabbriche "riconvertite"

4. Il movimento sindacale non può solo essere contro la guerra. Deve essere contro l' economia di guerra. Perché, oltre a essere economia di morte, per un posto di lavoro creato nell' industria bellica ce ne sono decine sottratti a cura e istruzione. Perché per un grammo di industria bellica ci sono tonnellate di debito finanziario e di speculazione dei grandi fondi.

5. Siamo nel circolo vizioso per cui non si sa se scoppiano le guerre per produrre armi o si producono armi perché scoppiano guerre. In ogni caso il complesso militare e finanziario è complice. E i Governi le loro marionette.

6. E allora il contenuto del lavoro non è neutro. Non accetteremo mai il ricatto morte salario
E comunque il conto è sempre sulla tua tavola: da subito pagherai con rincari e una nuova ondata di inflazione

7. Per quanto tutto sembri folle, è tutto perfettamente logico. Se per 30 anni, per ogni dollaro investito si sono prodotti 2 dollari di debito pubblico e 3 di patrimonio dei ricchissimi, vuol dire semplicemente che la guerra è chiamata a garantire che questa enorme accumulazione di ricchezza continui.

8. La conversione ecologica c'entra, c' entra sempre. Perché è anche guerra per il petrolio, materie prime, terre rare, ecc. L'umanità pagherà il non aver convertito ecologicamente la società sia con il cambiamento climatico sia con la guerra.

9. Genocidio e remigrazione stanno a questa guerra come olocausto e deportazione sono state all' ultima: fenomeni di una unica disumanizzazione di massa. E del resto per uccidere devi prima disumanizzare.

10. E allora? E allora il 28 marzo tutte e tutti a Roma. Ma il movimento per la pace non può essere solo di opinione. Ha bisogno della sua "Flotilla" lanciata contro questa economia. Abbiamo bisogno di un esempio concreto contagioso.

Aiutateci a non perdere alla ex Gkn. Sostenete l' azionariato popolare per fare salpare la reindustrializzazione ecologica.
Luogo Università degli Studi di Firenze - Campus delle Scienze Sociali, edificio D6, Via delle Pandette, 50127 Firenze FI, Italia