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Piombino (LI): "Unire le resistenze al saccheggio dei nostri territori"
Lunedì 12 Ottobre 2026 16:30 - 18:30


DAL RIGASSIFICATORE ALLE RINNOVABILI NEI CAMPI
CONTRASTARE LA SPECULAZIONE ENERGETICA
UNIRE LE RESISTENZE AL SACCHEGGIO DEI NOSTRI TERRITORI
Il rigassificatore a quanto pare si appresta a rimanere nel porto di Piombino a tempo indeterminato. Finché i padroni USA comandano, Meloni ubbidisce, Giani tace, Ferrari acconsente, gli azionisti di SNAM riscuotono. Tanto si può sempre dare la colpa ad altri per non assumersi mai le proprie responsabilità, o invocare la solita “emergenza” permanente. Promesse tradite, forzature della legge e delle normative in tema di sicurezza, rischi ambientali, opportunismi politici su più lati, benefici per l'economia e l'occupazione locale pari a zero. Questo è quanto la vicenda rigassificatore a Piombino ha reso evidente. Crediamo che giunti a questo punto occorra fare un salto di qualità. Non basta più opporsi localmente a un problema nazionale e internazionale. Senza un netto rifiuto delle politiche di guerra, riarmo e sudditanza energetica agli USA (e a tutto l'arco di partiti che le sostiene in Italia), la questione rigassificatore, per Piombino, ci appare purtroppo chiusa. Ma non è questa la sola direzione verso cui a nostro avviso occorre agire.
Basta spostarsi di pochi chilometri verso l'interno per vedere che anche nell'ambito delle rinnovabili sono all'opera le stesse logiche estrattiviste e speculative a danno dei nostri territori e del loro tessuto economico. Non possiamo ignorare il rischio che le multinazionali dell'energia vadano a occupare i campi della Val di Cornia con centinaia di ettari di pannelli fotovoltaici, riducendo la produzione agricola locale, alterando radicalmente il paesaggio e impoverendo le potenzialità turistiche della zona. Eppure la legge stessa prevede che la costruzione di impianti rinnovabili debba prioritariamente avvenire su superfici già cementificate, senza ulteriore consumo di suolo e impatto ambientale. Non è accettabile che questa indicazione venga ignorata per garantire un maggiore profitto agli investitori. E neppure che la Val di Cornia diventi un fornitore di energia per altri territori senza alcun beneficio economico in cambio, mentre il tema delle bonifiche dell’area SIN pare scomparso dai radar. Senza dimenticare il pericolo che qui, o poco più in là come sta già avvenendo a Ribolla, sia persino l’economia del genocidio a sfruttare e a trarre energia dalle risorse del nostro territorio.
Di fronte a questo scenario, crediamo occorra unire le resistenze ambientali in un unico fronte per rafforzarle vicendevolmente. Alcuni importanti punti da cui partire per costruire un'opposizione comune a nostro avviso ci sono tutti: la presenza evidente di dinamiche speculative dannose per il territorio e vantaggiose solo per SNAM e le multinazionali delle rinnovabili; la volontà di imporre al nostro territorio una forma di sviluppo (peraltro dai benefici discutibili o nulli anche sul piano occupazionale) che non nasce dai suoi reali bisogni; il tentativo di scavalcare le istituzioni locali e di ignorare la mobilitazione popolare espressa dai comitati in nome di un’ emergenza permanente. Un'emergenza il cui prossimo capitolo vedrà il tentativo di tornare al nucleare, nonostante il voto contrario della popolazione italiana già espresso in due referendum.
Guardare oltre Piombino significa inoltre, proprio in queste settimane, guardare alla preziosa e tenace resistenza del Comitato Orti Urbani di Via Goito a Livorno contro la cementificazione e la distruzione di quell’oasi urbana, a sostegno della quale USB Scuola ha proclamato uno sciopero provinciale il 16 ottobre.
Con la convinzione che lo spazio per una simile discussione possa essere riempito da comitati, associazioni, partiti, cittadini attivi e desiderosi di informazione e prospettive che vadano oltre le contrapposizioni di superficie, rimettendo al centro il bisogno di una democrazia energetica, promuoviamo un momento di incontro e approfondimento su questi temi al Centro Giovani di Piombino lunedì 12 ottobre alle ore 16:30.
Interverranno:
-Rete No Rigassificatori No GNL
-Rete TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione)
-Collettivo Diritti in Palestina contro il fotovoltaico israeliano a Ribolla
-Comitato Orti Urbani Via Goito di Livorno
Iniziativa promossa da USB Piombino e Val di Cornia
Aderiscono all’iniziativa: Comitato di Salute Pubblica di Piombino, Comitato La Piazza e il Comitato Terre di Val di Cornia
Luogo Centro Giovani, 57025 Piombino LI, Italia