Haaretz.com
20.08.2010
http://www.haaretz.com/print-edition/news/j-lem-train-company-asks-passengers-do-you-mind-traveling-with-arabs-1.309101
La compagnia della metropolitana di Gerusalemme chiede ai passeggeri: ‘Ti piacerebbe viaggiare insieme agli arabi?’
Con la metropolitana leggera della capitale che è impaziente di entrare in funzione, l’addetto sonda l’atteggiamento dei residenti.
di Nir Hasson
Il progetto della metropolitana leggera di Gerusalemme è ora nella sua fase finale, con le sue vetture pronte a entrare in funzione in meno di un anno. Prima della prevista attivazione, la CityPass, concessionaria dell’impianto della metropolitana, sta conducendo un sondaggio per valutare meglio la sua posizione in rapporto alle relazioni pubbliche tra coloro che abitano Gerusalemme.

L’indagine pone domande ai residenti su svariate questioni riguardanti la loro intenzione di utilizzare il nuovo sistema metropolitano. Agli intervistati viene chiesto come si sentono per ciò che riguarda un certo numero di problemi pratici, come quello sulle tratte programmate e sulle misure per rendere più agevole il pendolarismo.
Tuttavia, le ultime due questioni affrontano il fatto che si prevede che il debbano attivare diverse stazioni nei quartieri palestinesi di Gerusalemme Est, compresi Shoafat, Sheikh Jarrah, ed altri vicini alla Città Vecchia.
“La metropolitana leggera prevede tre stazioni a Shoafat. Tutto ciò rappresenta un problema per voi?” Chiede il questionario. In un’altra domanda. “Tutti i passeggeri, ebrei e arabi, accedono liberamente al treno senz’alcuna ispezione dei viaggiatori. Ciò costituisce un problema per voi?”
Agli intervistati viene chiesto di esprimere il loro livello di apprensione da 1 (nessuna preoccupazione) a 5 (molta preoccupazione).
Ieri, tra coloro che erano stati intervistati c’era Ben-Artzi, un’attivista di sinistra e cognata di Sara Netanyahu, moglie del Primo Ministro. “Ho detto alla persona che effettuava il sondaggio, ‘Immagini che questo tipo di domanda possa essere posta a Londra o a New York.’ Essa testimonia il livello di razzismo che abbiamo raggiunto, “ è stata la sua dichiarazione.
Prepararsi al peggio.
Nel corso degli ultimi anni, Ben-Artzi si è appellata a che venissero contestate diverse compagnie francesi che sono coinvolte nel progetto per la costruzione del tratto a est della Linea Verde.
“Ho tentato di confrontarmi con la compagnia durante le prime fasi del progetto,” ha affermato. “Non ho intenzione di usare questa metropolitana perché passa attraverso i Territori Occupati, ma questo questionario mostra quanto profondamente si sono trincerati.”
“Questa indagine sa di razzismo,” ha dichiarato Yosef Alalu, membro del Consiglio della città di Gerusalemme. “ Se pensavate che tutte queste questioni fossero finite nel momento in cui la metropolitana si fosse messa a correre, ora potete vedere che sorta di problemi potranno saltar fuori nel futuro.”
Uno dei problemi più urgenti che sono rimasti connessi con la metropolitana leggera consiste nell’assicurare sicurezza contro potenziali attacchi terroristici. Dato che essa può trasportare 10 passeggeri in più rispetto ad un autobus, la metropolitana leggera viene considerata un obiettivo di valore più elevato per dei terroristi.
Fonti vicine al progetto, tuttavia, hanno sostenuto che dal momento in cui la rete metropolitana sarebbe a disposizione di tutti i residenti della città – sia ebrei che arabi – le possibilità di un attacco terroristico sono basse.
Un accordo raggiunto tra stato e CityPass afferma che il Ministero della Pubblica Sicurezza avrà il compito di fornire sicurezza alla metropolitana leggera. Funzionari governativi vicini al progetto hanno rilasciato una dichiarazione che afferma, “Siamo lieti di servire gli utenti del trasporto pubblico a Gerusalemme senz’alcuna distinzione.”
“Non c ‘è paese al mondo che affronta i problemi di sicurezza con i quali ogni giorno si deve confrontare Gerusalemme,” è stata la replica della CityPass.
“Ci sono questioni che sorgono quando si ha a che fare con il trasporto pubblico a Gerusalemme – sia che si tratti di un autobus o della metropolitana leggera – che non si presentano da altre parti nel mondo, e devono essere affrontate,” è stata la sua dichiarazione.
(tradotto da mariano mingarelli)