Ynet News.com
30.10.2010
http://www.ynet.co.il/english/articles/0,7340,L-3976919,00
Netanyahu ha offerto uno stato palestinese temporaneo.
Una fonte palestinese ad alto livello rivela al quotidiano Al-Hayat che il primo ministro ha elaborato un piano per mantenere sotto controllo più del 40% del territorio della West Bank per un periodo di transizione, rinvia Gerusalemme, le questioni relative ai profughi a futuri negoziati.
di Roee Nahmias

Sabato, il quotidiano con sede a Londra, Al-Hayat ha riferito che il Primo Ministro Benjamin Netanyahu sta cercando di convincere l’amministrazione statunitense ad accettare un piano per una “soluzione provvisoria” che si basa su un periodo di transizione di 10 anni nel quale lo stato palestinese sarà costituito su confini temporanei.
Secondo l’articolo, che si basa su fonti palestinesi, la questione di Gerusalemme e il diritto al ritorno non verranno inseriti nel piano in corso di attuazione.
Una fonte palestinese ad alto livello ha raccontato a Al-Hayat che i negoziati di Netanyahu con gli Stati Uniti” rivelano che egli sta cercando di proporre un piano che si basa sulla costituzione di uno stato palestinese con frontiere temporanee, con la barriera di separazione che funge da confine, mentre rimanda la questione di Gerusalemme e dei profughi a negoziati futuri, che si dovranno svolgere dopo la fondazione di uno stato palestinese.”
Secondo la fonte, la soluzione di Netanyahu è graduale e sarà attuata nel corso di più di 10 anni. Secondo il rapporto, i blocchi di colonie israeliane e le loro “aree di influenza”, come pure Gerusalemme, rimarranno sotto il controllo israeliano, la Valle del fiume Giordano sarà data in affitto per 40 anni e le basi dell’IDF (Israeli Defence Forces) rimarranno all’ingresso delle città della West Bank.
Mantenere il 40% della West Bank.
La fonte ha inoltre aggiunto che il piano per uno stato temporaneo permetterà a Israele di conservare il controllo sui confini orientali con la Giordania e la barriera di separazione fungerà da confine occidentale con lo stato palestinese. Ciò permetterà, inoltre, ad Israele di conservare le sue sorgenti d’acqua. Tutto questo sta a significare che Netantahu è interessato a mantenere più del 40% dei territori della West Bank per il periodo di transizione.
E’ stato riferito anche che Netanyahu ha consegnato ai palestinesi la sua idea di una soluzione transitoria che, al momento, sta discutendo con gli Stati Uniti.
Un altro funzionario palestinese ha raccontato che il piano di Netanyahu si fonda su due prospettive: sicurezza e configurazione geografica. Sul piano geografico, Israele si ritirerà dalle città palestinesi e lascerà i blocchi di colonie sotto il controllo israeliano. Sul piano della sicurezza, Israele manterrà le basi militari nella Valle del Giordano e all’ingresso delle città della West Bank. Le due fonti non dicono che cosa pensano i palestinesi del progetto.
(tradotto da mariano mingarelli)