Israele, Bennett: Stato palestinese, "Un'idea priva di senso"

Nena News
17.06.2013
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Israele, Bennett: Stato palestinese «idea priva di senso»

Dopo il vice ministro della difesa Danny Danon anche il ministro dell'economia si esprime apertamente contro la creazione di uno Stato di Palestina

                               

                            il ministro dell'economia di Israele Naftali Bennett

Gerusalemme, 17 giugno 2013, Nena News - L'orientamento ultranazionalista e del governo israeliano emerge nettamente a ogni occasione. Qualche giorno fa il viceministro della difesa Danny Danon aveva sostenuto che nell'attuale governo israeliano c'é una maggioranza contraria alla costituzione di uno Stato palestinese indipendente. Oggi il ministro dell'economia Naftali Bennett, leader di "Focolare ebraico", formazione nazionalista e religiosa, ha sostenuto che «L'idea di uno stato palestinese ha raggiunto un punto morto».

 

«Non c'é stato mai tanto tempo - ha detto Bennett - investito in qualcosa così priva di senso».

Netanyahu è dovuto correre ai ripari, non per rispetto dei diritti dei palestinesi sotto occupazione militare ma perché le affermazioni di Bennett potrebbero urtare la suscettibilità degli Stati Uniti impegnati, in apparenza, in un tentativo di rilancio del negoziato israelo-palestinese.

Le parole del ministro dell'economia «non rappresentano la posizione del primo ministro Benyamin Netanyahu in materia», ha precisato il viceministro degli affari esteri Zeev Elkin. Nel caso delle dichiarazioni di Danny Danon, il premier ribadì la sua posizione favorevole a uno Stato palestinese indipendente, purché smilitarizzato e pronto a riconoscere il carattere ebraico di Israele.

Pronta la replica palestinese. «Israele ha ufficialmente dichiarato morta la soluzione per i due stati», ha detto il capo negoziatore dell'Olp Saeb Erekat secondo cui «diverse personalità politiche israeliane, dal ministro degli esteri, della difesa e degli affari religiosi, hanno fatto dichiarazioni apertamente contrarie alla soluzione di due Stati basata sui confini del '67 e ufficialmente appoggiata dalla comunità internazionale».

"Non sono fatti isolati - ha aggiunto Erekat - ma la conferma di una piattaforma politica basata su idee estremiste". Erekat ha accusato il governo Netanyahu di imporre politiche - attraverso «l'espansione delle colonie, demolizioni di abitazioni arabe e sequestro di documenti di identità» - che «distruggere ogni possibilità di uno Stato palestinese.

Secondo il negoziatore palestinese, il governo israeliano «è determinato a far fallire gli sforzi (di mediazione) del segretario di stato americano John Kerry». Nena News