https://ilmanifesto.it/memoria-addio-se-un-razzista-diventa-presidente-dello-yad-vashem/
- Zvi Schuldiner, Il Manifesto-25.11.2020 (* abbreviato)
La sconsiderata decisione del premier di affidare la guida dello Yad Vashem (Ente nazionale per la memoria della Shoah) a Efi Eytam, un generale e ministro estremista, ha suscitato molte proteste e ci si chiede per quale ragione sia stata presa.
Ai tempi del coronavirus è difficile soffermarsi sull’attualità di Israele…
Anche la sconsiderata decisione del premier di affidare la guida dello Yad Vashem (Ente nazionale per la memoria della Shoah) a Efi Eytam, un generale e ministro estremista, ha suscitato molte proteste e ci si chiede per quale ragione sia stata presa.

Eytam (con la camicia azzurra) con i suoi
Yad Vashem nasce con una legge nel 1953 per rendere il ricordo dell’Olocausto un elemento centrale della lotta contro il retaggio nazista e razzista. Negli ultimi anni molto si è discusso intorno all’Olocausto. Non pochi studenti in tutto il mondo ormai approfondiscono più in generale gli aspetti del genocidio, mentre Yad Vashem continua a concentrarsi sull’Olocausto. Solo i «nostri» sono presi in considerazione. Gli altri, armeni, aborigeni e così via, non fanno parte della storia. Il ruolo di Yad Vashem nella manipolazione ufficiale dell’Olocausto allo scopo di neutralizzare qualunque critica a Israele è oggetto di discussioni molto serie.Le visite ufficiali in Israele contemplavano in genere quasi come obbligo la sosta a Yad Vashem,convertitosi via via in una manipolazione che segnala la continuità e la necessità di appoggiare Israele e combattere l’antisemitismo. Il salto alla criminalizzazione anche delle critiche giuste contro la politica israeliana di fronte ai palestinesi è stato facile: oggi anche la critica allo Stato di Israele è antisemitismo. La campagna Bds? Antisemitismo. I diritti dei palestinesi? Antisemitismo.
In diverse occasioni ci sono state proteste benché non massicce contro l’invito a Yad Vashem rivolto per esempio all’ex premier del Sudafrica John Vorster, ex nazista, al presidente filippino Rodrigo Duterte, a quello brasiliano Jair Bolsonaro, a quello ungherese Viktor Orbán e a diversi altri.E perché opporsi a un generale famoso come Efi Eytam? Anni fa, commemorando un soldato caduto nella guerra del 2006, disse che era necessario espellere i palestinesi dalla Cisgiordania. E gli arabi di Israele sarebbero una quinta colonna, per questo da estromettere dal Parlamento e dalla politica.E poi naturalmente la minaccia dell’Iran va fronteggiata e questo richiederà un cambiamento nell’etica bellica. Espulsioni. Traditori. Memoria. Dunque, solo i non ebrei devono serbare il ricordo dell’olocausto? Peccato davvero che Hitler non abbia liquidato quelli di sinistra e gli altri traditori? Ma certo, fare paragoni non è consentito. Il vicecomandante dell’esercito Yair Golan è stato duramente criticato e ha finito la sua carriera per aver criticato il ripetersi in Israele di situazioni e fatti avvenuti in Europa in passato.
È proibito fare paragoni? Certamente Netanyahu non è Hitler, ma occorre analizzare bene i processi e utilizzare la storia per riuscire ad affrontare meglio il presente. L’attacco a Yad Vashem deriva dal fallimento degli stupidi argomenti della propaganda di Israele contro il Bds e contro qualunque forma di critica alla politica dello Stato.
Arrivare a bollare come antisemita qualunque critica contro la situazione criminale nei Territori occupati potrebbe portare alla disintegrazione di Yad Vashem che pure, malgrado le critiche, ha conservato un certo valore. Lo perderà se Netanyahu davvero nominerà alla sua guida un razzista che difende crimini di guerra e atti antidemocratici.
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aggiunta della redazione:
Finora 750 scienziati e dipendenti di musei e memoriali ebraici hanno firmato una lettera di protesta contro la nomina.
Durante la prima l'Intifada (1987-1993), Eitam era il comandante di un'unità israeliana. Quattro dei suoi subordinati sono stati poi condannati per l'omicidio di un prigioniero palestinese. Lo stesso Eitam non è stato condannato, ma l'omicidio ha messo in ombra la sua successiva carriera politica.