La solidarietà internazionale con la Palestina non si ferma
Tra il 18 e il 20 aprile, migliaia di persone si sono mobilitate a Casablanca e Tangeri, in Marocco, contro l’arrivo di due navi Maersk cariche di componenti destinati ai caccia F-35 utilizzati dall’esercito israeliano nel genocidio in corso a Gaza.
Venerdì 18 aprile, la polizia marocchina ha bloccato decine di attivisti filo-palestinesi, impedendo loro di raggiungere il porto di Casablanca. Tuttavia, la mobilitazione non si è fermata: uno dei principali sindacati dei lavoratori portuali, l’UMT, ha esortato i portuali a rifiutare qualsiasi operazione di scarico o manutenzione sulla nave in arrivo dichiarando che facilitare il passaggio della nave avrebbe reso i lavoratori “complici diretti della guerra genocida contro il popolo palestinese”.
Anche i lavoratori del porto di Tangeri hanno preso posizione: quando la nave Maersk è arrivata, 18 dei 20 operatori delle gru hanno rifiutato di azionare i macchinari. Nel turno successivo, ben 27 su 30 si sono uniti al boicottaggio. La protesta è stata seguita da tensioni con le forze di polizia, che hanno cercato di bloccare le manifestazioni, provocando feriti e arresti.
Questa mobilitazione, organizzata dai sindacati nazionali e supportata da un ampio sostegno popolare, ha impedito l’attracco della nave per quasi 40 ore. Il movimento fa parte di una campagna internazionale promossa dal Palestinian Youth Movement, lanciata circa un anno fa. Questa organizzazione palestinese, attiva principalmente in Nord America e Gran Bretagna, segnala la compagnia Maersk per il suo ruolo nel trasporto di materiali militari verso Israele.
I sindacati marocchini hanno risposto positivamente a questa chiamata, dopo che il governo spagnolo aveva negato l’accesso ai suoi porti alle navi Maersk. Il governo marocchino, al contrario, ha permesso l’ingresso delle navi nei porti di Casablanca e Tangeri, un atto che, unito alla repressione delle manifestazioni, appare come una complicità del governo con il genocidio in corso. Questo si scontra con la volontà popolare del Marocco, che si è espressa chiaramente nel suo sostegno alla causa palestinese.
Ne parliamo ai microfoni di Radio Onda d’Urto con Youssef dei Giovani Palestinesi d’Italia. Ascolta: https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2025/04/Youssef-GPI-manifestazioni-portuali-in-Marocco.mp3