Foto: Palestinesi ispezionano i danni sul luogo di un raid aereo israeliano a Gaza City il 24 agosto (AFP/Omar Al Qattaa)
Redazione Middle East Monitor, 27 agosto 2026, https://www.middleeasteye.net/news/israel-arms-gangs-and-drug-dealers-commit-war-crimes-and-loot-homes-gaza-report-0
Crescono i timori che Israele stia creando le condizioni per atrocità locali a Gaza, "che ricordano il massacro di Sabra e Shatila". Durante il massacro del 1982, le forze falangiste libanesi alleate di Israele massacrarono fino a 3.500 civili palestinesi e libanesi, mentre le truppe israeliane circondavano i campi profughi di Beirut e supervisionavano l'uccisione. In un articolo pubblicato mercoledì, Haaretz ha avvertito che l'esercito israeliano sta ampliando l'uso di mercenari, bande criminali e spacciatori di droga per commettere "crimini di guerra" per conto di Israele a Gaza.
Sulla base delle testimonianze di soldati israeliani, dei rapporti delle Nazioni Unite e delle immagini satellitari, l'indagine ha rilevato che milizie collaborazioniste sempre più armate hanno espulso i palestinesi dalle loro case e condotto operazioni in tutta Gaza. Israele ha addestrato almeno cinque gruppi di miliziani, e potenzialmente un sesto, operanti da basi pesantemente fortificate all'interno delle aree dell'enclave occupate da Israele. Un soldato israeliano ha descritto come lo Stato, l'esercito e il servizio di intelligence Shin Bet “inviano milizie armate e addestrate a commettere crimini di guerra, e i0 devo essere quello che devo proteggerle durante le loro operazioni affinché non vengano colpite”. Lo stesso esercito israeliano ha commesso crimini di guerra in tutta Gaza. Israele è sotto processo per genocidio presso la Corte Internazionale di Giustizia, mentre la Corte Penale Internazionale ha emesso mandati di arresto per il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e l'ex Ministro della Difesa Yoav Gallant per crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Almeno una milizia armata e sostenuta da Israele aveva legami con il gruppo dello Stato Islamico. Il suo leader, Yasser Abu Shabab, è stato ucciso da Hamas nel dicembre 2025.
Molti palestinesi hanno festeggiato la morte di Abu Shabab, mentre la sua stessa famiglia lo aveva ripudiato come traditore per aver collaborato con Israele. "Ma il progetto di milizie collaborazioniste di cui lui è stato esponente continua a evolversi e ad espandersi, soprattutto dopo l'annuncio del cessate il fuoco dell'ottobre 2025", ha riportato Haaretz. Un altro leader di milizia, Shawqi Abu Nasira, ha apertamente riconosciuto la sua collaborazione con Israele in un video pubblicato online. "Ho preso la decisione di liberare il Paese da Hamas. Se la gente dice che questo mi rende un collaboratore, allora sono un collaboratore". La stragrande maggioranza dei palestinesi considera la collaborazione con Israele un tradimento, a prescindere dalla propria posizione su Hamas.
Israele ha anche costruito infrastrutture per le bande criminali nel contesto della diffusa distruzione di Gaza. Nei pressi di una base di milizia a Shujaiya, le forze israeliane hanno raso al suolo un grande cimitero palestinese e lo hanno sostituito con un vasto campo di addestramento. Il rapporto tra le bande e l'esercito israeliano si è fatto sempre più stretto. Secondo quanto riferito da alcuni soldati ad Haaretz, i combattenti si aggirano intorno agli avamposti dell'esercito israeliano. "Gli uomini armati inscenano dimostrazioni di forza, le filmano e caricano i filmati sulle loro pagine Facebook a scopo di propaganda e reclutamento", si legge nell'inchiesta. Israele fornisce alle bande armi e supporto di artiglieria e droni durante le loro operazioni.
"Ricorda Sabra e Shatila" I mercenari servono anche a un altro scopo. Attaccano i palestinesi che lottano per sopravvivere al genocidio israeliano, cacciano le famiglie dalle loro case, saccheggiano i loro averi e incendiano le loro abitazioni. I ministri israeliani hanno ripetutamente chiesto di rendere la vita a Gaza insopportabile nel quadro della pulizia etnica dell'enclave e la sostituzione della sua popolazione palestinese con coloni ebrei. Secondo un racconto di soldati israeliani, i mercenari arrivavano a bordo di pick-up e "semplicemente correvano e sparavano alla gente". «Sono entrati in ogni edificio, hanno saccheggiato tutto quello che potevano, sono usciti con cumuli di roba e poi hanno dato fuoco alla casa», ha detto un soldato israeliano rimasto anonimo. Le notizie sull'utilizzo da parte di Israele di bande criminali locali per esternalizzare parte della sua strategia di pulizia etnica a Gaza non sono nuove. Le loro attività sono documentate da più di un anno. La testimonianza dei soldati, tuttavia, fornisce ulteriori prove del fatto che i mercenari ora funzionano come un "braccio operativo" dell'esercito israeliano e dello Shin Bet. Israele continua ad armare bande criminali, chiedendo al contempo ad Hamas di disarmarsi e si oppone alla formazione di qualsiasi forza di sicurezza palestinese indipendente a Gaza. Questa situazione permette a Israele di usare le milizie contro chiunque venga etichettato come membro di Hamas, scatenandole contro i comuni palestinesi. Fonti di Hamas hanno dichiarato ad Haaretz che non avrebbero consegnato le loro "armi difensive" finché le milizie fossero rimaste armate e avessero ricevuto il supporto israeliano, in quanto sarebbero stati alla mercè di tali milizie.