Lettera di Desmond Tutu agli studenti di Berkeley sul voto di disinvestimento.
11.04.2010
http://www.salem- news.com/ articles/ april112010/ desmond-tutu- dt.php
Cari leader studenteschi dell'University of California - Berkeley,
Con grande gioia ho appreso del vostro recente voto (16-4) a sostegno del disinvestimento
dei fondi della vostra università da aziende che rendono possibili e traggono profitti
dall'ingiustizia dell'occupazione israeliana del territorio palestinese e dalla violazione dei diritti
umani dei palestinesi. Prese di posizioni di principio, come la vostra, sostenute da un
numero crescente di persone di coscienza e organizzazioni della società civile statunitense,
inclusi importanti gruppi ebraici, sono essenziali per un mondo migliore, ed è sempre fonte
di ispirazione quando sono i giovani ad aprire la strada e parlare a chi al potere.
Vi scrivo per dirvi che, nonostante quello di cui i vostri critici vi possono accusare, state
facendo la cosa giusta. State facendo la cosa morale. State facendo quello che vi è
d'obbligo come esseri umani che credono che tutte le persone hanno dignità e diritti, e che
tutti coloro ai quali sono negati la loro dignità e i loro diritti meritano la solidarietà di altri
esseri umani.
Sono stato nei Territori palestinesi occupati e ho visto con i miei occhi le strade e gli alloggi
segregati in base alla razza che mi ricordavano tanto le condizioni in cui abbiamo vissuto in
Sud Africa sotto il sistema razzista dell'Apartheid. Ho visto l'umiliazione di uomini, donne e
bambini palestinesi fatti abitualmente attendere ore ai posti di blocco militari israeliani
mentre cercano di fare i più fondamentale dei viaggi, come visitare i parenti o frequentare la
scuola o l'università, e questa umiliazione è familiare a me e a molti neri del Sud Africa che
erano regolarmente presi nelle retate e insultati dalle forze di sicurezza del governo
dell'Apartheid.
In Sud Africa, non avremmo potuto ottenere la nostra libertà e una pace giusta senza l'aiuto
di persone in tutto il mondo, che attraverso l'uso di mezzi nonviolenti, come il boicottaggio e
il disinvestimento, hanno fatto pressione sui loro governi e le corporation per invertire il
sostegno pluridecennale dato al regime dell'Apartheid.
Gli studenti hanno svolto un ruolo importante in questa lotta, e scrivo questa lettera con un
indebitamento particolare per la vostra università, Berkeley, per il suo pionieristico ruolo nella
promozione dell'uguaglianza in Sud Africa e la promozione della responsabilità etica e
sociale aziendale per porre fine alla complicità all'Apartheid. Ho visitato il campus nel 1980 e
sono stato toccato dal vedere degli studenti seduti fuori sotto il sole scottante protestando
per il disinvestimento dell'ateneo dalle imprese a sostegno del regime sudafricano.
La stessa questione della uguaglianza è ciò che motiva il movimento per il disinvestimento
di oggi, che ha come obiettivo la fine dell'occupazione israeliana da 43 anni e l'iniquo
trattamento del popolo palestinese dal governo israeliano. Gli abusi che i palestinesi si
trovano ad affrontare sono reali, e nessuna persona dovrebbe essere offesa da atti di
principio, moralmente coerente e nonviolenta per opporvisi. Non è affatto sbagliato accusare
Israele in particolare per i suoi abusi come non lo era accusare il regime dell'Apartheid in
particolare per i suoi abusi.
A coloro che ingiustamente vi accusano di slealtà o danno a loro arrecato da questa vostra
richiesta di disinvestimento, vi propongo, con umiltà, che il danno subito dal confrontarsi con
pensieri che sfidano le proprie opinioni impallidisce rispetto al danno fatto da una vita sotto
occupazione e quotidiana negazione dei diritti fondamentali e della dignità. Non è con
rancore che critichiamo il governo israeliano, ma con speranza, una speranza che si possa
realizzare un futuro migliore per israeliani e palestinesi, un futuro in cui sia la violenza degli
occupanti che la conseguente resistenza violenta degli occupati finiscano, e dove una
popolazione non domini su un'altra, generando sofferenza, umiliazione e ritorsioni. La vera
pace deve essere ancorata alla giustizia ed un impegno risoluto per i diritti universali per tutti
gli esseri umani, indipendentemente da appartenenza etnica, religione, sesso, origine
nazionale o qualsiasi altro attributo di identità. Voi, studenti, state contribuendo ad aprire la
strada verso una pace giusta.
Aderisco con cuore al vostro voto di disinvestimento e vi invito a mantenere questa posizione
dalla parte del giusto,
Dio vi benedica abbondantemente;
Desmond Tutu
Arcivescovo emerito di Città del Capo
(tradotta da Stephanie)