Israele ha sabotato pure il battello irlandese

Haaretz.com
30.06.2011
http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defence/israel-also-sabotaged-irish-ship-say-gaza-flotilla-organizers-1.370434 
 

Gli organizzatori della flottiglia per Gaza sostengono che Israele ha sabotato anche l’imbarcazione irlandese.

Dopo che all’inizio di questa settimana l’elica dell’imbarcazione greco-svedese era stata trovata rotta, gli attivisti affermano che Israele ha sabotato un secondo battello della flottiglia, questa volta alla fonda in acque territoriali turche. 

di Amira Hass 

Giovedì, gli organizzatori della flottiglia per Gaza hanno dichiarato che Israele aveva sabotato il battello irlandese “Saoirse”, e che rappresenta il secondo sabotaggio di questo tipo avvenuto questa settimana a carico della flottiglia.
                     avaria al pireo

 avaria al Pireo

 

All’inizio di questa settimana, gli attivisti hanno accusato Israele del sabotaggio dell’imbarcazione greco-svedese “Juliano” avvenuto al Pireo. 

Secondo un attivista, il motore del battello irlandese è stato danneggiato in tal modo che avrebbe potuto causare l’affondamento della nave in mezzo al mare e provocare delle vittime. Il battello era alla fonda in acque territoriali turche quando si è verificata la manomissione. 

Il portavoce della flottiglia, Dror Feiler, ha detto alla radio dell’esercito che non ci sono prove che Israele sia stato responsabile del danno subito, ma che lo stato avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di impedire alle imbarcazioni di far rotta verso Gaza. 

“Ho visto il danno ed è evidente che è stato fatto in modo pianificato e professionale,” ha dichiarato. “Il governo israeliano è l’unico cha avrebbe potuto trarne vantaggio.” 

Gli organizzatori della flottiglia hanno in programma di tenere una conferenza stampa giovedì per rivelare ulteriori informazioni sul fatto. 

Lunedì, l’elica dell’imbarcazione greco-svedese “Juliano” era stata trovata danneggiata, e gli organizzatori della flottiglia per Gaza dissero di ritenere che fosse stato un atto deliberato di sabotaggio da parte di Israele. A seguito dell’atto vandalico, i partecipanti alla flottiglia hanno organizzato delle liste per i turni di guardia per ciascuna nave in procinto di salpare per Gaza. La Juliano è stata rimorchiata in un altro porto per le riparazioni; a partire da mercoledì, le previsioni erano che ci sarebbero occorsi due giorni di lavoro in più. 

Inoltre, lunedì sono comparsi al porto greco del Pireo due ispettori dell’autorità portuale e hanno chiesto di fare un’ispezione a sorpresa sull’imbarcazione canadese “Tahrir”, dopo che questa aveva già subito un’ispezione approfondita da parte del Naval Survey Bureau che l’aveva dichiarata in condizioni di salpare. 

La nave americana della flottiglia non ha ricevuto ancora la certificazione di idoneità a prendere il largo, a seguito di una denuncia della scorsa settimana secondo la quale era insicura. Mentre, un’imbarcazione canadese, che una denuncia anonima aveva bollata ugualmente come non adatta a prendere il largo, è stata sottoposta nuovamente a ispezione e ha ricevuto l’attestato di idoneità. 

Le affermazioni israeliane secondo le quali i passeggeri della flottiglia hanno accumulato sulle navi prodotti chimici e lanciafiamme per usarli contro le forze israeliane inviate per intercettarli sono state interpretate dagli organizzatori quali atti di una guerra di propaganda. Il comitato direttivo della flottiglia ha riconfermato che ogni pezzo del bagaglio personale portato a bordo sarà sottoposto a ispezione. 

Parlando con gli organi di informazione internazionali, i membri del comitato direttivo hanno citato ripetutamente le restrizioni contenute nelle normative che sono state sottoscritte da tutti i passeggeri della flottiglia, tra le quali il divieto di dare inizio al contatto con i soldati o il lancio di oggetti contro di loro (prodotti chimici inclusi). 

Alcuni partecipanti della flottiglia che soggiornano nei quartieri vicino alla flottiglia hanno riferito di aver notato attività sospette. Ad esempio, alcuni hanno affermato di essere stati aggrediti per strada in luoghi diversi e che  erano stati rubati loro i telefoni cellulari. Ci sono notizie sulla comparsa improvvisa di “pescatori” in prossimità di acque inquinate di benzina e di carburante diesel, pescatori che non avevano né esca né secchi. Anche senza un retroterra nei servizi segreti, i delegati hanno concluso che quello strano pescatore aveva a che fare più con la flottiglia che con il pesce. I pescatori senza esca sono già diventati oggetto di barzellette tra i componenti della flottiglia. 

Gli organizzatori della flottiglia hanno dichiarato che nei prossimi giorni dieci imbarcazioni sarebbero salpate per Gaza, anche se si prevede che il numero possa essere più ridotto, e stanno mantenendo il segreto sulla data di partenza. 

(tradotto da mariano mingarelli)