3 Dicembre 2014, dalla Palestina occupata
Lo Stato Brasiliano del Rio Grande do Sul ha annullato un importante accordo di collaborazione con l'impresa militare Israeliana Elbit Systems a seguito delle proteste da parte dei movimenti sociali e delle organizzazioni sindacali per il ruolo dell'impresa nell'oppressione dei Palestinesi.
I droni prodotti da Elbit Systems sono stati testati nel corso dell'attacco a Gaza dell'estate scorsa ed il valore delle sue azioni è aumentato a seguito di un aumento degli ordini per una tecnologia dimostratasi così performante.
Tarso Genro, governatore del Rio Grande do Sul, aveva firmato nell'aprile 2013 un accordo che avrebbe reso Elbit Systems prima azienda Israeliana leader in progetti militari Brasiliani. In una sua recente lettera Genro dichiara tale accordo preliminare ormai “privo di senso”.
Il recente annuncio prevede anche la cancellazione di un progetto da $17Mln per un satellite militare.
Jamal Juma, coordinatore della campagna Stop the Wall -fermiamo il Muro- dichiara: “Elbit è divenuta un simbolo della costruzione del Muro dell'apartheid Israeliano e dell'aggressione contro il nostro popolo. Israele riesce a mantenere le sue violazioni dei diritti umani solo grazie alla complicità internazionale, compresi accordi come quello recentemente cancellato dal Rio Grande do Sul.”
A seguito di interventi e pressioni da parte di organizzazioni studentesche, Palestinesi e politiche, il Rettore dell'Università che doveva gestire il progetto aerospaziale aveva dichiarato che l'Università non avrebbe lavorato con Elbit né in altre attività che potessero essere di ricerca in campo militare, mettendo in dubbio l'intera realizzabilità degli accordi preliminari.
Nel 2009 il Fondo Pensioni Norvegese ha disinvestito da Elbit Systems e da allora oltre una dozzina di investitori internazionali ne hanno seguito l'esempio. Fabbriche di Elbit in UK ed in Australia sono state occupate durante il recente massacro di Gaza.
La multinazionale francese Veolia ha perso contratti per oltre $20 miliardi con autorità locali a causa delle sue forniture di servizi agli insediamenti Israeliani illegali.
Rio Grande do Sul aveva già avuto un ruolo importante sulla Palestina quando nel 2012 il Social Forum Mondiale Free Palestine fu tenuto a Porto Alegre.
Mahmoud Nawajaa, del comitato Nazionale Palestinese BDS: “Già abbiamo svolto un incontro nell'ambito dell'ONU per discutere le misure per coordinare politiche locali per escludere dai contratti pubblici aziende che aiutano Israele a violare i trattati internazionali.”

(trad e sintesi: Claudio Lombardi)