Dalia Hatuqa, 01 Luglio 2015
Nel suo trentesimo sinodo tenutosi a Cleveland nell'Ohio la Chiesa Unitaria di Cristo (UCC=United Church of Christ), che conta un milione di fedeli, ha votato a larghissima maggioranza il disinvestimento da aziende che fanno profitti dall'occupazione Israeliana quali Veolia, Caterpillar, Motorola, and HP e di boicottare le merci delle colonie illegali. Mitri Raheb, pastore della Chiesa Evangelica Luterana in Giordania e Terrasanta, presente al Sinodo, ha dichiarato che “ questa decisione manda alle popolazioni Palestinesi che vivono sotto occupazione un segnale forte che loro non sono soli e che vi sono Chiese che ancora osano dire la verità e stanno con gli oppressi”
La risoluzione comporta che i fondi pensione e di investimento della Chiesa, che gestisce nel complesso 4 mld di dollari, si liberino delle azioni delle aziende che traggono profitti dall'occupazione.
Mozioni analoghe sono in via di presentazione alle convenzioni generali della Chiesa Episcopale a Salt Lake City e della Chiesa Mennonita a Kansas City.
Nel 2014 altre due Chiese statunitensi, la Chiesa Presbiteriana e quella metodista, hanno votato il boicottaggio dei prodotti delle colonie ed il disinvestimento da diverse aziende che traggono profitti dall'occupazione Israeliana.
Un numero crescente di Chiese statunitensi stanno rispondendo all'appello della comunità Cristiana Palestinese per adottare boicottaggio e disinvestimento “come strumenti non violenti di giustizia, pace e sicurezza per tutti” come afferma il documento Kairos Palestine(1), che è l'appello lanciato nel 2009 da parte di Cristiani Palestinesi al mondo Cristiano per un aiuto a combattere l'occupazione Israeliana.
(1)Kairos in greco significa “momento decisivo”. Nel 1985 il Documento Kairos fu la posizione elaborata da un gruppo di teologi in Sud Africa in cui si chiedeva alle Chiese di prendere posizione contro l'Apartheid.
(trad. e sintesi di Claudio Lombardi)