I candidati alla presidenza USA in gara contro i diritti dei Palestinesi

Da: Action Alert

Stefanie Fox, Condirettrice di Jewish Voice for Peace (JVP)

I candidati alle presidenziali del 2016 cercano di far soldi prendendosela con i movimenti per la liberazione della Palestina. Jewish Voice for Peace(JVP) invia un forte messaggio ai candidati ed ai giornali ed ha raccolto già oltre 10mila firme.

I maggiori quotidiani USA hanno pubblicato una lettera di Hillary Clinton al megafinanziatore del Partito Democratico Haim Saban in cui la Clinton si impegna a combattere il BDS. Scrive la Clinton: “ nell'esprimere il mio allarme riguardo al movimento BDS Boycott, Divestment, and Sanctions, sono daccordo che dobbiamo fare del suo contrasto una priorità”

Il movimento BDS sta divenendo materia di dibattito pubblico negli USA. Viene attirata l'attenzione sul BDS nella caccia ai finanziamenti multimiliardari da conquistare, non importa se da donatori di estrema destra come Sheldon Adelson, or Haim Saban. I dati, per contro, mostrano che un numero crescente di Americani -anche ed in numero crescente Ebrei- non ne possiono più dell'interminabile espansione degli insediamenti Israeliani, dell'ingiustizia palese, della negazione dei diritti. Riconoscono che Israele non è interessata alla pace e non vogliono che la politica degli USA verso Israele sia del lasciarla fare.

Quattro mesi fa, insieme ad altre organizzazioni, JVP ha convinto 60 Deputati a boicottare, disertandolo, l'intervento di Nethanyau al Congresso. E recentemente i dati mostrano che solo il 48% dei Democratici pensano che Israele voglia la pace con i suoi vicini confinanti, mentre il 47% ritiene Israele uno stato razzista.

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