Prosegue la pressione BDS su G4S che resta coinvolta nell’addestramento della polizia israeliana e in costruzioni negli insediamenti illegali
da: Comitato Nazionale BDS Palestina, 2 dicembre 2016
https://bdsmovement.net/news/under-bds-pressure-g4s-ends-most-illegal-business-israel
Ormai si sta sviluppando un effetto domino, dice Rafeef Ziadah, del Comitato Palestinese BDS: dopo che due multinazionali francesi, Veolia and Orange, e la maggiore impresa di materiali edili irlandese CRH erano uscite dal mercato israeliano a fine 2015, nel marzo 2016 G4S annunciò che avrebbe venduto la sua filiale, notizia che il Financia Times ha commentato come “volontà di tirarsi fuori da un lavoro che danneggia la reputazione”. L’inglese G4S è la maggiore impresa nel campo della sicurezza (costruzioni, addestramento, formazione)
La campagna contro G4S si sta insensificando in tutta la regione, dice Guman Mussa, coordinatore per il mondo arabo del Comitato Nazionale per il BDS, dal Libano al Kuwait al Marocco e continuerà fino a totale ritiro dalle sue attività di affari con polizia ed insediamenti.
G4S a causa delle sue attività in Israele è andata collezionando duri colpi commerciali:
- Di recente una catena di ristoranti in Colombia ha annullato i contratti con G4S a seguito della campagna BDS.
- Il fondo sovrano norvegese nel 2012 ha disinvestito in Shikun & Binui, grande costruttore israeliano e lo stesso ha fatto il Fondo d’investimento neozelandese che ha qualificato G4S come “coinvolta nella costruzione degli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati”
- Nel giugno 2014 la Fondazione Bill Gates ritirò l’intero investimento di 140M$ in G4S a seguito della campagna internazionale. Nello stesso mese disinvestirono in G4S la Chiesa Unitaria Metodista USA e il Fondo di Sicurezza Sociale (PIFSS) del Kuwait
- L’agenzia ONU United Nations World Food Programme (WFP) in Giordania ha interrotto i suoi contratti con G4S, aggiungendosi ad altre tre agenzie ONU in Giordania - UNHCR, UNICEF and UNOPS -che hanno preso le distanze da un’mpresa profondamente complice di abusi nel campo dei diritti umani.
(trad. e sintesi di Claudio Lombardi)