"Sotto gli occhi del mondo-50 anni occupazione israeliana"
„Unter den Augen der Welt-50 Jahre israelische Besatzung“
https://www.jungewelt.de/artikel/312266.unter-den-augen-der-welt.html
(In tutto il mondo la macchina di propaganda israeliana ha cercato di offuscare i fatti della guerra del 1967 e l’occupazione inserendo in questo tentativo di “whitewashing” la narrazione dell’antisemitismo di chi critica Israele. Esempi dalla Germania, ndr)
La politica di occupazione israeliana è stata oggetto di una conferenza a Francoforte in occasione del 50 ° anniversario della guerra dei sei giorni.

Contro il convegno "50 anni di occupazione israeliana", varie associazioni pro- Israele , il presidente del gruppo parlamentare Germania-Israele (che ha usato il ritornello: "Chi è contro il sionismo è contro Israele" ), il sindaco, i rappresentanti del Consiglio centrale degli ebrei in Germania, “pro-sinistra sionista Francoforte” e l'American Jewish Committee hanno prima cercato con tutti i modi a impedire la conferenza e successivamente organizzato una contro manifestazione “noi stiamo con Israele”. Si vedevano anche manifesti come “stai zitta, Palestina”.
La conferenza: George Rashmawi della "Comunità Palestinese in Germania" e lo storico israeliano Moshe Zuckermann hanno presentato inesorabilmente fatti e analisi delle società palestinese e israeliano.
L'occupazione israeliana toglie ai palestinesi politicamente, economicamente e socialmente l'aria per respirare, così Rashmawi che si è dichiarato favorevole al sostegno della campagna BDS. Lanciata dalla società civile palestinese nel 2005, il BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni ) chiede di boicottare l'economia israeliana e il ritiro degli investimenti esteri da Israele. L'obiettivo è che Israele conceda ai palestinesi i loro diritti riconosciuti a livello internazionale e si ritiri dai territori occupati illegalmente. La resistenza palestinese continuerà "finché non avremo la nostra libertà".
Dalla Palestina erano arrivati , l'ex ministro degli affari sociali Madschida Al-Masri (Nablus) e il portavoce del movimento "Stop the Wall" Jamal Djumaa (Gerusalemme) è arrivato. Oltre allo storico Ilan Pappe e l’esperto di diritto internazionale Norman Paech c’era anche la presidente della "Voce ebraica per una pace giusta in Medio Oriente", Iris Hefets.
Hefets ha parlato a lungo della fondazione dello stato israelano dopo la Nakba (in arabo "catastrofe") nel 1947-1948, quando ca. 750.000 palestinesi furono espulsi e molti villaggi distrutti. Per creare una "maggioranza ebraica" la leadership sionista (tutti ashkenaziti o ebrei europei) aveva impedito il ritorno dei palestinesi e organizzato il trasferimento di ebrei in Palestina-Israele. Gli ebrei mizrahim o arabi che non erano sionisti, diventarono il proletariato nel nuovo stato.
Ilan Pappe ha descritto Israele come una colonia della comunità ebraica mondiale che aveva già fatto pubblicità per sé durante la prima guerra mondiale ed a cui era stata promessa dal governo britannico con la Dichiarazione Balfour del 1917 ”un focolare”. L’ oppressione degli abitanti della Palestina era iniziata molto prima del 1967, ad esempio, quando il movimento sionista nel 1947/48 ha sistematicamente distrutto villaggi e città palestinesi palestinesi. Tutto è stato "fatto sotto gli occhi del mondo", così Pappe. Bisogna parlare della realtà e dei crimini in Israele e Palestina, ha spiegato Pappe con riferimento alla politica di intimidazione dei lobbisti pro Israele in Germania.Terminare il sionismo sarebbe in definitiva un bene per i palestinesi ed ebrei.
(traduzione riassuntiva: Leonhard Schaefer)