Ministra-ombra del Labour Party sostiene il BDS

https://electronicintifada.net/blogs/asa-winstanley/labour-shadow-minister-kate-osamor-backs-israel-boycott

13 Dicembre 2017

Espressioni di condivisione nei confronti di Kate Osamor ministra-ombra del Labour per lo sviluppo economico dopo che ha tweettato la sua approvazione e sostegno al BDS,il movimento di boycott, divestment and sanctions.

Il sostegno pubblico di Osamor al BDS mette in luce una spaccatura nel gabinetto del labour. Osamor è una persona di sinistra della circoscrizione di Londra Nord e ferma alleata del leader Jeremy Corbyn. La sua adessione al BDS cozza contro la ministra-ombra degli esteri Emily Thornberry la quale a novembre in un discorso a Laburisti Amici di Israele ha dichiarato, facendo eco alla nota proaganda israeliana che il BDS è una manifestazione di “intolleranza”

In una intervusta del 2015 ad mentre stava correndo per la leadership del Labour, Corbyn aveva espresso sostegno agli aspetti principali i principi del BDS, comprendendovi l’embargo delle armi ed il boicottaggio delle università israeliane implicate nella ricerca militare.

Mentre un portavoce di Corbyn ha dichiarato di recente ad Electronic Intifada che “il giudizio rimaner quello”, il Guardian riportava di un portavoce affermante che Corbyn “non sostiene il BDS”, ma solo azioni mirate contro gli insediamenti illegali ed i territori occupati- ma confermando il diritto di Osamor a sostenere il BDS. A richiesta di chiarimenti, il portavoce ha risposto Corbyn continua a sostenere “boicottaggi mirati di quelle istituzioni accademiche israeliane che lavorano nella riverca militare e nella sorveglianza della popolazione palestunese”

La presidente di Laburisti Amici di Israele ha condannato Osamor chiedendole di ritirare il suo sostegno al BDS, dichiarando che esso “cerca di demonizzare” Israele, altra litanìa del governo israeliano. Laburisti Amici di Israele è una lobby interna al maggiore partito di opposizione e si coordina strettamente con l’ambasciata israeliana. In un documentario girato in segreto da Al Jazeera in gennaio 2017, la Ryan fu filmata mentre al congresso 2006 del Labour aveva montato un falso evento di anti-semitismo per infangare quelli di Campagna di Solidarietà alla Palestina.

(trad. Claudio Lombardi)