I 20 principali risultati del BDS nel 2020

15 dicembre 2020 Comitato Nazionale Palestinese BDS (BNC)

Nonostante il suo massiccio investimento di risorse finanziarie, politiche, di propaganda diplomatica e di spionaggio nella sua guerra contro il movimento BDS, Israele ha fallito su molti fronti, come ammettono oggi alcuni dei suoi stessi esponenti. Eccone di seguito i primi 20:

1. Sostegno a #UNInvestigateApartheid: l'appello palestinese all'ONU di indagare sull'apartheid israeliano e di imporre sanzioni per porvi fine, come fatto contro l'apartheid in Sud Africa, ha ricevuto un grande sostegno dalla società civile internazionale. Ne fanno parte 452 organizzazioni della società civile in tutto il mondo, dieci ex Presidenti dell'America Latina e dell'Africa, 720 parlamentari, diplomatici e personalità della cultura, il diplomatico delle Nazioni Unite Lakhdar Brahimi.

2. Crescenti richieste di sanzioni: leader politici e personalità di spicco di tutto il mondo hanno chiesto sanzioni contro Israele per fermare la sua annessione formale e de facto della terra palestinese. Queste comprendono il Consiglio mondiale delle chiese e, nel Regno Unito, molti parlamentari, il Congresso sindacale e artisti di spicco.

3. Leaders arabi chiedono sanzioni: decine di leader arabi - ex primi ministri, ministri e diplomatici; figure di spicco della cultura e della società civile - chiedono "un'ampia gamma di sanzioni efficaci" per contrastare l'apartheid israeliano e l'annessione illegale.

4. L'ONU pubblica la banca dati delle 112 società complici nel favorire gli insediamenti illegali di Israele., un primo passo concreto contro le gravi violazioni israeliane dei diritti dei palestinesi. La Confederazione Internazionale dei Sindacati (ITUC), che rappresenta 200 milioni di lavoratori in 163 paesi, ha invitato le aziende sulla lista delle Nazioni Unite "a porre fine alla loro presenza illegale in terra palestinese". Tuttavia, numerose aziende complici non sono ancora incluse nel database e vannoaggiunte. Ad esempio, oltre 100 organizzazioni chiedono alle Nazioni Unite di aggiungere Hewlett Packard al database, per ol ruolo di HP nei checkpoints, nei sistemi di sorveglianza e nel sistema carcerario israeliani.

5. Israele subisce sconfitte sul piano della guerra legale: in contrasto al governo francese, la Corte Europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che il boicottaggio delle merci israeliane rientra nella libertà di espressione garantita dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Un tribunale tedesco ha stabilito che la città di Monaco non può negare lo spazio pubblico ai gruppi BDS per i loro eventi. Negli Stati Uniti, un incessante tentativo, sostenuto dalla lobby israeliana, di censurare e punire l'American Studies Association (ASA) per il suo sostegno a un boicottaggio accademico di Israele è stato respinto a livello di tribunale.

6. La Corte Suprema del Regno Unito garantisce il disinvestimento locale: in una sentenza storica ha ripristinato il diritto dei fondi pensione delle autorità locali di disinvestire da società complici delle violazioni dei diritti umani israeliane, in contrasto alle restrizioni governative illegali.

7. Crescente sostegno tra i progressisti negli Stati Uniti ai diritti dei palestinesi e al BDS: rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti chiedono di condizionare i fondi militari per Israele; il 22% degli ebrei americani sotto i 40 anni risulta sostenere il boicottaggio totale di Israele; la AOC () si è dissociata da un evento che celebrava Yitzhak Rabin, che ha guidato la pulizia etnica e la repressione violenta del popolo palestinese durante la prima Intifada; la parlamentare Cori Bush, che sostiene il BDS, è stata eletta nonostante la campagna di diffamazione da parte della lobby israeliana.

8. Disinvestimenti da parte di importanti istituti finanziari da società coinvolte nei crimini israeliani contro i palestinesi. Il fondo pensione olandese ABP ha disinvestito da due banche israeliane che finanziano gli insediamenti e la norvegese Storebrand ha disinvestito da quattro società che traggono profitto dall'occupazione illegale di Israele.

9. Boicottaggio culturale e successi anti-pinkwashing: è cresciuto il sostegno al boicottaggio culturale delle istituzioni culturali israeliane complici. Più di 170 personaggi del cinema queer hanno rivolto un appello a non partecipare al festival cinematografico LGBT sponsorizzato dal governo israeliano TLVFest. Diciannove partecipanti al TLVFest 2020 si sono ritirati, inclusi otto registi brasiliani. Docaviv, il Tel Aviv International Documentary Film Festival 2020, che collabora con i ministeri del governo israeliano, è stato anch’esso soggetto a quattro cancellazioni da parte di registi e ospiti internazionali.

10. Settimana sull'apartheid israeliana integrata nelle campagne anti-razziste: oltre 100 gruppi europei si sono uniti a un appello palestinese per coordinare gli eventi annuali della Settimana sull'apartheid israeliana (IAW) con le attività della Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale. IAW si è svolto in tutto il mondo, nonostante la pandemia COVID-19, realizzando online una pluralità di eventi.

11. Vittorie sul disinvestimento in campus universitari: l'Università di Manchester (Regno Unito) ha disinvestito quasi 2 milioni di sterline da società complici dell'oppressione israeliana. Negli Stati Uniti, gli studenti della Columbia University, dell'Università dell'Illinois Urbana-Champaign e della San Francisco State University hanno votato per disinvestire dall'apartheid israeliano.

12. Successo nella campagna di boicottaggio di Puma: la più grande università della Malesia, Universiti Teknologi MARA (UiTM), ha cancellato l’accordo di sponsorizzazione da parte di Puma per il sostegno della società agli insediamenti israeliani illegali. La squadra di calcio della UK Championship League Luton Town FC ha abbandonato Puma come suo fornitore, così come la squadra di calcio del Regno Unito Chester F.C. In un momento di sincerità, un avvocato di Puma ha detto ad un organizzatore del boicottaggio: "Stai rendendo le nostre vite miserabili".

13. Artisti arabi si oppongono alla normalizzazione degli Emirati Arabi Uniti: quasi 100 artisti arabi, tra cui anche palestinesi, oltre a 17 gruppi e organizzazioni culturali si sono impegnati a boicottare tutte le attività culturali sponsorizzate dal regime degli Emirati Arabi Uniti riguardanti la normalizzazione con Israele. Tra i firmatari figurano nomi di spicco del cinema, della musica, della fotografia, dello spettacolo e delle arti visive.

14. G4S perde contratti: il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) e una multinazionale in Giordania -che ha chiesto di rimanere anonima- hanno deciso di non rinnovare i loro contratti con G4S nel 2020. G4S, la più grande società di sicurezza del mondo, ha un vasta storia di coinvolgimento in violazioni dei diritti umani e crimini di guerra. G4S partecipa alla gestione dell'Accademia di polizia israeliana a Gerusalemme e all'addestramento delle forze di polizia israeliane.

15. Diffusione delle zone franche dall'apartheid: nonostante la pandemia COVID-19, gli SPazi Liberi dall’Apartheid Israeliano (SPLAI o AFZ) continuano a moltiplicarsi e mobilitare le comunità. In Italia, il numero di attività commerciali, centri culturali e sportivi e associazioni che si sono dichiarate SPLAI è cresciuto fino a oltre 200. In Cile, la Federazione studentesca dell'Università Austral si è dichiarata zona franca dell'apartheid, così come dieci associazioni studentesche dell'Università Complutense di Madrid.

16. Affermazione del Diritto di Boicottare. Una potente mobilitazione internazionale ha indotto Israele a rilasciare il coordinatore generale del movimento BDS Mahmoud Nawajaa, dopo 19 giorni di detenzione senza imputazioni(detenzione amministrativa). Il governo scozzese ha strigliato il governo del Regno Unito affermando che le istituzioni, le organizzazioni o gli individui pubblici scozzesi debbono essere liberi di discutere, sostenere o attuare il BDS. Negli Stati Uniti, in seguito alla pressione dell’opinione pubblica, solo una piccola parte delle proposte di legge avanzate contro la difesa dei diritti dei palestinesi sono riuscite a diventate legge.

17. Il sostegno all'embargo militare cresce: 10.000 persone hanno invitato l'UE a rinunciare all'uso dei droni della israeliana Elbit; Liverpool e Siviglia, a seguito di rimostranze popolari, hanno annullato importanti esposizioni di armi a cui partecipava la israeliana Elbit Systems; Microsoft si è ritirata dalla società israeliana di riconoscimento facciale AnyVision, che aiuta Israele a mantenere il suo dominio sui palestinesi.

18. Azioni di pressione sulla spagnola CAF perché rinunci alla ferrovia degli insediamenti: 70 gruppi baschi hanno invitato la società CAF a ritirarsi dal progetto di Gerusalemme Light Rail, e otto sindacati norvegesi hanno chiesto di escludere CAF dai contratti pubblici.

19. Lancio del boicottaggio di AXA: 10.000 persone e 250 organizzazioni si sono impegnate a boicottare AXA per i suoi investimenti nelle banche israeliane

20. Artisti, studiosi e organizzazioni culturali si oppongono al bavaglio ai difensori dei diritti palestinesi in Germania: 375 studiosi e artisti si sono espressi sulla base del diritto internazionale. Inoltre, 32 importanti organizzazioni culturali tedesche hanno criticato la risoluzione anti-BDS del Parlamento tedesco del 2019, affermando che "invece di frenare l'antisemitismo, la risoluzione ha soffocato lo scambio aperto di idee ... e la libertà di espressione nelle arti e nella cultura"