di Nora Barrows-Friedman
The Electronic Intifada, 02.08.2021
PayPal sta collaborando con l'Anti-Defamation League, una delle principali lobbies filoisraeliane, per indagare su come "movimenti estremisti e di odio" utilizzino gli strumenti finanziari per raccogliere fondi. La partnership con PayPal viene gestita attraverso il cosiddetto Centro sull'Estremismo dell'ADL, che si presenta come "una delle principali autorità in materia di estremismo, terrorismo e odio".
Ciò potrebbe significare che il gigante della tecnologia finanziaria PayPal sta permettendo all'ADL, con la sua lunga storia di spionaggio di attivisti per i diritti umani, di dettare cosa è e cosa non è "estremismo", senza alcuna chiara garanzia che questo processo sia trasparente e responsabile.Date le note attività di ADL per etichettare il sostegno ai diritti dei palestinesi come una forma di fanatismo antiebraico, questa intesa potrebbe essere un altro modo in cui il settore privato può censurare e ostacolare gli attivisti antirazzisti al fine di tutelare Israele.
"Il discorso politico palestinese e musulmano è spesso tacciato di 'estremista' o fomentatore di odio, sulla base di definizioni di comodo del termine antisemitismo, e l'ADL è stata alla guida di tali pratiche", dice a The Electronic Intifada Diala Shamas, avvocato del Centro per i diritti costituzionali.
L'ADL si spaccia da gruppo per i diritti civili mentre invece mina i movimenti per la giustizia sociale e denuncia sistematicamente gli attivisti neri per aver espresso sostegno alla lotta di liberazione palestinese. ADL si insinua regolarmente nei corsi di educazione civica delle aziende e delle scuole pubbliche, istillando l'odio anti-musulmano e denigrando le organizzazioni della comunità palestinese, musulmana e araba.
Ma il rapporto PayPal-ADL non stupisce, dal momento che entrambi sono stati a lungo ostili ai sostenitori dei diritti dei palestinesi. PayPal e la sua controllata Venmo hanno un record "di restrizione delle transazioni e blocco di determinati conti senza motivazioni significative per tali blocchi", ha affermato Shamas.
Le informazioni raccolte da questa partnership "saranno ampiamente condivise in tutto il settore finanziario", nonché con la polizia e i membri del parlamento, annuncia l'ADL. Pur mostrandosi alleato del movimento Black Lives Matter, ADL si vanta da tempo dei suoi stretti legami con i massimi livelli delle forze dell'ordine statunitensi. L'ADL invia regolarmente capi di polizia statunitensi in viaggio in Israele per l'addestramento in tattiche di "antiterrorismo intensivo".
Nel 2020, più di 100 importanti gruppi per i diritti civili e di giustizia sociale negli Stati Uniti hanno invitato le organizzazioni alleate a interrompere le partnership con l'ADL. Shamas ha affermato che come gruppo ostile alla difesa dei diritti dei palestinesi e di altre cause progressiste, l'ADL "non ha veste per indicare ad una azienda ciò che è 'odioso' o 'estremista'". I difensori dei diritti dei palestinesi, "soprattutto in questo momento in cui devono affrontare sforzi senza precedenti per sopprimere le loro voci, dipendono in particolare dalla raccolta fondi attraverso queste piattaforme di pagamento online", ha osservato.
La partnership con PayPal mira a "combattere l'estremismo e proteggere le comunità emarginate", sostiene ADL. Ma Emmaia Gelman, ricercatrice e attivista, ha dichiarato a The Electronic Intifada che l'uso della terminologia progressista da parte dell'ADL è una tattica di rebranding molto logora. "E’ molto noto il modo in cui strumentalizzano la terminologia della sicurezza e dei diritti [umani] ", ha detto Gelman. "Usano questi termini che provengono dalla sinistra e dalle richieste progressiste affinché le cose siano eque, e li trasformano in usi aziendali e di capitale", ha detto. "E’ modo di procedere tipico di ADL prendere il linguaggio dei diritti e riutilizzarlo per i loro fini". Gelman ha aggiunto che l'ADL si è impegnata con le principali società della Silicon Valley per svolgere un lavoro di "giustizia tecnologica".
"Il loro Centro sull'Estremismo non non si occupa prevalentemente del suprematismo bianco, ma piuttosto di entrare in partnership con grandi aziende tecnologiche: questi sono gli spazi in cui poi diffondere il proprio modo di intendere l’anti-odio", ha osservato Gelman. Una volta che l'ADL "è entrata nei gangli di quelle strutture di potere", si preoccupa Gelman, "sarà difficile farcela uscire".
La partnership di ADL con PayPal è solo una delle tante annunciate a luglio. Il gruppo di pressione sta anche collaborando con l'Union of Reform Judaism "per proporre uno strumento di segnalazione dell'antisemitismo che sia l'ADL che l'URJ monitoreranno", secondo il quotidiano israeliano Haaretz. "Questa viene presentata come una mossa di pubbliche relazioni ma "tra le critiche da parte della sinistra tra c’è quella che ADL troppo disinvoltamente identifica le critiche a Israele come antisemitismo", sostiene il giornale. L'ADL ha infatti trascorso molti anni lavorando per elaborare norme tali da poter etichettare le critiche a Israele come antisemite, specialmente nei campus universitari.
Il gruppo di pressione afferma che lavorerà con l'Unione dell'ebraismo riformato e offrirà risorse per conteggiare atti di fanatismo antiebraico, che potrebbero essere aggiunti all'annuale "Osservatorio sulle manifestazioni antisemite" dell'ADL. Ma quelli che considera "manifestazioni antisemite" potrebbero essere un'altra opportunità per promuovere i suoi obiettivi. In un recente rapporto, ad esempio, il gruppo di pressione ha affermato che c'è stato un forte aumento degli atti di fanatismo antiebraico nello stesso periodo in cui Israele ha iniziato a massacrare i palestinesi e a radere al suolo case ed edifici a Gaza a maggio. "L'ADL classifica come episodi di antisemitismo anche quelli comunicati in forma anonima, insieme a quasi tutte le denunce non documentatre che chiunque può fare, le registra, poi le mette tutte insieme ed urla su un'ondata di antisemitismo e usa la carta prepagata hype per raccogliere fondi", ha detto Max Blumenthal di La Zona Grigia.
In particolare, l'ADL ha contribuito a condurre un'incessante campagna diffamatoria contro il movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS). E di recente ha elogiato l'amministrazione Biden per aver inviato ancora più denaro dei contribuenti statunitensi all'apparato militare di Israele.

Traduzione e sintesi libera di Claudio Lombardi, Associazione di Amicizia Italo-Palestinese