Roger Waters rende omaggio alla giornalista palestinese Shireen Abu Akleh
25 agosto 2022 https://www.arabnews.com/node/2149291/lifestyle
La leggendaria star dei Pink Floyd, Roger Waters, ha recentemente reso omaggio alla giornalista palestinese uccisa Shireen Abu Akleh durante un concerto a New York. Il cantautore e compositore 78enne ha mostrato il nome di Abu Akleh sullo sfondo del concerto insieme a parole che dicevano che il suo crimine era "essere palestinese" e che la sua punizione era "la morte". L'11 maggio, mentre era presente ad un assalto dell'esercito israeliano nel campo profughi di Jenin, nella Cisgiordania occupata, Shireen Abu Akleh, 51 anni palestinese-americana, è stata uccisa da un proiettile alla testa sparato da un cecchino israeliano.
Roger Waters finisce nella lista nera del governo ucraino
Roger Waters, è stato segnalato dalle autorità ucraine come un nemico da eliminare fisicamente. Il dossier contenente le informazioni private e le folli accuse del governo di estrema destra guidato da Zelensky nei confronti del musicista è stato pubblicato su “Myrotvoretz”, la lista di proscrizione ufficiale del governo ucraino, nella quale vengono resi pubblici i nomi, i cognomi, gli indirizzi, i numeri telefonici dei giornalisti (e non solo) sgraditi al governo di Kiev. Costoro vengono definiti tra le altre cose “criminali”. In questo sito le autorità pubblicano le liste degli oppositori al governo ucraino, invitando tutti i “patrioti” a contribuire alla loro uccisione, spesso facendo affidamento su bande paramilitari di stampo neonazista.

Screenshot dal sito https://forums.mixedmartialarts.com/t/ukraine-introducing-roger-waters-pink-floyd-to-their-kill-list-myrotvorets/3748197
Secondo il portale Myrotvórets (gestito dal “Centro Myrotvorets” e curato dall’agenzia governativa di intelligence ‘Servizio di sicurezza dell’Ucraina’) l’artista britannico “ha commesso atti consapevoli contro la sicurezza nazionale dell’Ucraina, la pace, la sicurezza dell’umanità e l’ordine internazionale, nonché altri crimini”, ha promosso la “propaganda anti-Ucraina” e “attaccato l’integrità territoriale dell’Ucraina”, oltre ad “aver partecipato ai tentativi di legalizzare l’annessione della Crimea alla Russia”.
Il portale cita dichiarazioni che l’artista ha rilasciato quattro anni fa in un’intervista al quotidiano Isvestia: “So che Sebastopoli è molto importante per la Russia e i russi. Ci sono molti trattati e documenti in base ai quali la Russia ha tutti i diritti su Sebastopoli. Il cambio di potere in Ucraina, pianificato da Washington, ha semplicemente indotto Mosca ad agire con più forza. (…) Quello che voglio dire è che ora l’establishment politico statunitense non comprende il vero significato degli accordi. Li violano costantemente e affermano di poter fare quello che vogliono. Questo atteggiamento mi spaventa, perché un giorno ci ucciderà tutti”. Allo stesso tempo, Waters ha sottolineato che la demonizzazione della Russia viene usata dai politici occidentali non per combattere contro la Russia stessa, ma per controllare i propri cittadini e fare soldi.
Roger Waters ha recentemente definito il presidente degli Stati Uniti Joe Biden un “criminale di guerra” per le sue azioni in merito al conflitto in Ucraina. Inoltre, in un’intervista a Russia Today il musicista ha affermato che gli ucraini potrebbero smettere di morire domani se gli Stati Uniti si sedessero a trattare con la Russia e facessero la pace. Tuttavia, ha aggiunto, “l’Occidente ha altri interessi in gioco”.
La lista nera stilata dal sito ucraino Mirotvórets non è stata condannata dal democratico occidente. Una lista che sa tanto di lista di proscrizione.
Fonte: da pressenza.