Medici senza Frontiere e Human Rights Watch confermano: è Genocidio e Pulizia Etnica

Pulizia etnica a Gaza: la testimonianza di Medici senza Frontiere (MSF) di una catastrofe umanitaria

19 dicembre,2024 https://daysofpalestine.ps/ethnic-cleansing-in-gaza-msfs-testimony-on-a-humanitarian-catastrophe/

Un recente rapporto di Medici Senza Frontiere (MSF), intitolato "Gaza: la vita in una trappola mortale", ha rilevato prove allarmanti di ciò che l'organizzazione descrive come "chiari segni di pulizia etnica" nella Striscia di Gaza, perpetrati da azioni militari israeliane. Il rapporto mette in evidenza l'impatto devastante della recente offensiva militare nel nord di Gaza, che MSF definisce come una "chiara illustrazione della brutale guerra che le forze israeliane stanno conducendo a Gaza". Questa offensiva ha portato allo sfollamento forzato, alla cattura e al bombardamento di civili palestinesi, cancellando di fatto la vita palestinese nella zona. A metà ottobre, il rapporto rileva che solo 17 dei 36 ospedali di Gaza erano parzialmente funzionanti, mentre gli altri 19 ospedali erano completamente fuori servizio. L'ultimo ospedale oncologico rimasto a Gaza ha chiuso per mancanza di carburante e le équipe di MSF sono state costrette a eseguire interventi chirurgici senza un'anestesia sufficiente. Questo crollo del sistema sanitario ha esacerbato la sofferenza, con diffuse malattie della pelle, infezioni delle vie respiratorie superiori e diarrea prevalenti a causa di spaventose condizioni igieniche. Inoltre, i bambini non ricevono vaccinazioni fondamentali contro malattie come la poliomielite e il morbillo.

Il personale di MSF ha dovuto subire notevoli violenze e intimidazioni. Nei primi 12 mesi del conflitto, i team di MSF sono stati soggetti a 41 attacchi ed episodi violenti, tra cui attacchi aerei, bombardamenti, violente incursioni in strutture sanitarie, fuoco diretto su rifugi e convogli e detenzione arbitraria da parte delle forze israeliane. Tragicamente, otto operatori di MSF sono stati uccisi in questo periodo. Il rapporto sottolinea che le osservazioni di prima mano dei team medici di MSF sono coerenti con le descrizioni fornite da un numero crescente di esperti legali e organizzazioni, che concludono che a Gaza è in corso un genocidio. La sistematica negazione dell'assistenza umanitaria, la distruzione di infrastrutture essenziali e lo sfollamento forzato di circa 1,9 milioni di palestinesi (circa il 90% della popolazione) contribuiscono tutti a questa terribile valutazione.

Sfollamento forzato e pulizia etnica Lo sfollamento forzato dei palestinesi è un tema centrale del rapporto. Le forze israeliane hanno ordinato evacuazioni di massa, spesso con istruzioni contraddittorie, fuorvianti e dell'ultimo minuto, senza lasciare una destinazione sicura all'interno di Gaza. La creazione di "zone cuscinetto" e "corridoi di sicurezza" ha comportato la distruzione sistematica di edifici e terreni agricoli, esacerbando la carenza di cibo e indicando una politica di pulizia etnica permanente. Alti funzionari israeliani hanno dichiarato esplicitamente che non ci sarà alcun ritorno in certe aree, come la parte settentrionale di Gaza, rafforzando ulteriormente i timori di uno spopolamento permanente.

MSF chiede urgentemente un cessate il fuoco immediato per salvare vite e consentire il flusso di aiuti umanitari. L'organizzazione sottolinea la necessità che gli stati sfruttino la loro influenza per alleviare le sofferenze della popolazione di Gaza e per rispettare le regole della guerra. Il rapporto sottolinea che le condizioni attuali sono apocalittiche, senza un luogo sicuro e senza via d'uscita dall'enclave distrutta. I risultati del rapporto MSF dipingono un quadro fosco della catastrofe umanitaria a Gaza, evidenziando l'urgente necessità di un intervento internazionale per prevenire ulteriori atrocità e garantire la protezione delle vite dei civili. https://daysofpalestine.ps/?p=59490

Human Rights Watch: Israele è colpevole di sterminio e atti di genocidio a Gaza

Cresce la condivisione del termine mentre HRW, l'organizzazione statunitense per i diritti umani, condivide Amnesty nell’affermare che Israele sta commettendo un genocidio

Di Katherine Hearst e Oscar Rickett, 19 dicembre 2024, https://www.middleeasteye.net/news/israels-denial-water-palestinians-gaza-tantamount-act-genocide-new-report-reveals

Israele è colpevole del crimine di sterminio e di atti di genocidio a Gaza, ha concluso Human Rights Watch (HRW) in un nuovo rapporto pubblicato giovedì. L'organizzazione per i diritti umani con sede negli Stati Uniti ha confermato che Israele ha inflitto condizioni di vita a Gaza intese a distruggere la popolazione palestinese dell'enclave. Ciò equivale a sterminio, che è un crimine contro l'umanità, e ad atti di genocidio. Arrivato due settimane dopo che un altro gruppo per i diritti umani, Amnesty International, ha concluso in modo simile che Israele è colpevole di genocidio, il rapporto di Human Rights Watch è l'ultimo segnale di una crescente condivisione di giudizio sulle azioni di Israele a Gaza.   A novembre, la Corte penale internazionale (CPI) ha emesso mandati di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l'ex ministro della difesa Yoav Gallant, accusandoli di una serie di crimini di guerra e crimini contro l'umanità per le atrocità commesse dopo l'inizio della guerra di Israele a Gaza in seguito agli attacchi guidati da Hamas del 7 ottobre 2023. Il 14 novembre, pochi giorni prima che la CPI emettesse i suoi mandati di arresto, un rapporto del comitato speciale delle Nazioni Unite ha accusato Israele di usare la fame come arma di guerra e di perseguire politiche e pratiche a Gaza che potrebbero equivalere a una "possibilità di genocidio". Il Sudafrica ha intentato una causa contro Israele presso la Corte internazionale di giustizia (CPI), depositando 750 pagine di prove di atti di genocidio e intento genocida a ottobre. La CPI ha emesso diversi ordini di emergenza che intimano a Israele di astenersi da azioni che potrebbero equivalere a genocidio. Nel suo nuovo rapporto di 179 pagine, HRW ha affermato che Israele sta seguendo una "politica intenzionata" di privazione dell'acqua ai palestinesi e che questo è uno dei modi in cui Israele è responsabile di atti di genocidio. Il gruppo per i diritti umani ha confermato che le autorità israeliane hanno intenzionalmente privato i palestinesi di Gaza dell'accesso all'acqua potabile dall'ottobre 2023. Di conseguenza, ci sono state "migliaia di morti" per disidratazione e malattie tra i palestinesi intrappolati nel territorio assediato.

La politica che ha comportato il taglio e la successiva limitazione dell'acqua convogliata all'enclave, prendendo di mira le infrastrutture idriche e igienico-sanitarie e bloccando l'ingresso di forniture idriche essenziali nella Striscia, equivale al crimine contro l'umanità di sterminio e al crimine di genocidio, ha concluso il rapporto. Ha aggiunto che le dichiarazioni di alti funzionari israeliani che chiedevano il taglio dell'acqua "sono equivalete a un'incitamento diretto e pubblico al genocidio". "Questa non è solo negligenza; è una politica calcolata di privazione che ha portato alla morte di migliaia di persone per disidratazione e malattie che non è niente di meno del crimine contro l'umanità di sterminio e di un atto di genocidio", ha affermato Tirana Hassan, direttore esecutivo di Human Rights Watch. Il rapporto si basa su interviste con palestinesi a Gaza, dipendenti del servizio idrico dei comuni costieri di Gaza, operatori sanitari e operatori di agenzie delle Nazioni Unite e ONG a Gaza. Utilizza anche immagini satellitari, fotografie, video e dati raccolti da medici, epidemiologi, organizzazioni umanitarie ed esperti di acqua e igiene.

"Quantità minima" Citando la Gaza Coastal Municipalities Water Utility e l'ONU, il rapporto afferma che tra ottobre 2023 e agosto 2024, "le persone a Gaza non hanno avuto accesso alla quantità minima di acqua necessaria per sopravvivere in situazioni di emergenza a lungo termine". L'ONU ha inoltre riferito che nel nord di Gaza le persone non hanno avuto accesso all'acqua potabile per oltre cinque mesi, tra novembre 2023 e aprile 2024. Mentre il rapporto ha osservato che, a causa della decimazione del sistema sanitario di Gaza, i casi di decessi legati a malattie trasmesse dall'acqua e disidratazione non vengono segnalati sistematicamente. Ha concluso, sulla base di interviste con operatori sanitari, che "è probabile che migliaia di persone siano morte a causa delle azioni delle autorità israeliane". Il rapporto ha aggiunto che questi decessi si aggiungono al bilancio delle vittime di oltre 45.000 persone uccise dalle forze israeliane.

Traduz a cura di Claudio Lombardi, Associazione di Amicizia Italo-Palestinese