Pasqua Ebraica: rifiuto dell’idolatria, diritto alla libertà per tutti, difesa dei Palestinesi

Il 14 aprile 2025, attivisti ebrei prendono parte a un Seder di Pesach(evento pasquale),NdT) fuori dalla sede centrale dell'Immigrazione e delle dogane degli Stati Uniti a New York City, per chiedere il rilascio di Mahmoud Khalil e la fine del genocidio di Gaza.(Photo: Mostafa Bassim/Anadolu via Getty Images)

Lettera-appello agli ebrei americani da JVP (Jewish Voice for Peace=Voce Ebraica per la Pace)

In questa Pasqua, come molti di voi, sto pensando ai faraoni. I faraoni dell'antico Egitto si consideravano divini, più vicini a Dio che agli esseri mortali. La tradizione ebraica ci dice che la loro tirannia era intimamente legata a questa idolatria. Si consideravano oggetti di culto, non soggetti ad alcun potere superiore o a nessun criterio etico.
In questa Pasqua, a 18 mesi dalla distruzione di Gaza, è giunto il momento di considerare il modo in cui la comunità ebraica americana organizzata ha trasformato Israele in un idolo. La trattiamo come un soggetto sacro, al di sopra di qualsiasi legge internazionale. E negli ultimi 18 mesi abbiamo scoperto quanto questo possa essere catastrofico. Ripetutamente, i nostri leader comunitari ci chiedono di riconoscere il diritto di Israele ad esistere come Stato che considera gli ebrei come giuridicamente superiori. Ma questo non è il messaggio delle nostre storie fondative. La Pasqua ebraica non riguarda il diritto dei più forti a esercitare un governo ingiusto. Riguarda il diritto degli esseri umani a essere liberi.
In questo momento orribile nella storia di Israele-Palestina e degli Stati Uniti, abbiamo urgente bisogno di luoghi in cui riunirci attorno all'idea di uguaglianza e libertà umana, e Jewish Currents è uno di questi luoghi. Dai resoconti sulla retata di deportazioni dell'amministrazione Trump alle discussioni sulla repressione nei campus universitari, Jewish Currents sta costruendo una comunità basata sulla liberazione, non sull'idolatria; sulla giustizia, non sulla supremazia.

Chag kasher v’sameach, (auguro una buona e serena Pasqua), Peter Beinart, Redattore capo

Sinistra ebraica a difesa dei Palestinesi

https://www.commondreams.org/news/jewish-voice-for-peace-seder  Secondo la tradizione della sinistra ebraica di dare un significato al Seder di Pesach (cena di Pasqua)per promuovere la liberazione, Jewish Voice for Peace ha guidato i manifestanti a un raduno a New York City, chiedendo la fine della repressione dell'amministrazione Trump contro i difensori della Palestina, alla loro deportazione, e del sostegno degli Stati Uniti alla guerra genocida di Israele contro Gaza. Il Seder di Liberazione di JVP ha attirato centinaia di manifestanti a Federal Plaza a Manhattan, dove si trova la sede centrale di New York dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) degli Stati Uniti.  "Siamo fuori da Federal Plaza per dire: smettete di armare Israele. Mettete fine al genocidio israeliano a Gaza. Liberate i prigionieri politici detenuti dall'ICE. Fermate gli attacchi contro immigrati, persone trans e studenti", ha dichiarato JVP sui social media durante l'evento. La rabbina Abby Stein, che ha presieduto il Seder, ha accusato Trump – il cui governo è stato definito "il più antisemita degli ultimi decenni" e che ha una storia personale di propaganda antisemita – di fingere preoccupazione per la sicurezza ebraica per reprimere i difensori della Palestina. "Ci rifiutiamo di permettere al presidente di usare il nostro popolo come copertura alla sua politica razzista, antipalestinese e fascista", ha affermato.

Traduz. A cura di Claudio Lombardi, Associazione di Amicizia Italo Palestinese