DI GIDEON LEVY*

Gerusalemme (nella foto dal sito palestinemonitor.org coloni israeliani armati “pattugliano” le strade di Hebron) – Più  della metà dei bambini delle scuole israeliane  hanno visitato Auschwitz. Tornano scioccati  e impregnati di nazionalismo.I ragazzi non sanno niente  del fascismo, il pericolo che potrebbe costituire per una società compiacente. Si  punta a inculcare  la fede più cieca nella forza, a infiammare la xenofobia, la paura. Quindi, nella loro forma attuale, queste visite sono un’ opportunità persa , il danno maggiore è costituito dall’uso che se ne fa.

 

Ora il ministro dell’Istruzione, Gideon Sa’ar vuole aggiungere una visita alla Tomba dei Patriarchi a Hebron. Migliaia di ragazzi saliranno su autobus blindati , accompagnati da soldati e guardie del corpo armate. Un safari a Hebron. Durante la visita, il coprifuoco sarà imposto ai palestinesi. Gli studenti visiteranno  un  antico sito dove  si ritiene essere la grotta di Macpela e  le tombe dei patriarchi e delle matriarche, probabilmente non sepolti qui. Nessuno vorrà  mostrare la realtà. Nessuno dirà loro che cosa è accaduto alle migliaia di persone che vivevano vicino alla tomba.

Le loro guide  non diranno loro che cosa hanno fatto o fanno i settler. Essi presenteranno la storia del luogo con selettività sionista. Racconteranno  il massacro di Hebron del 1929, ma non il massacro di  Baruch Goldstein. Gli studenti vedranno un quartiere fantasma  e non domanderanno  perché è  stato abbandonato, cosa gli abitanti temevano  quando sono fuggiti. Anche qui, come ad Auschwitz, proveranno solo paura. Ad Auschwitz  avranno timore  dei polacchi, a Hebron e degli arabi. Tutti vogliono sempre  annientarci. Torneranno da Hebron eccitati  per  aver toccato le pietre antiche e ancora di più accecati  per non aver toccato le persone che vivevano accanto a quelle pietre. Essi non vedranno  nulla e non impareranno nulla se non un misto di invenzioni, di propaganda.

Se il ministro dell’istruzione avesse voluto veramente fare il suo lavoro , avrebbe organizzato un vero tour a Hebron  includendo: la tradizione ebraica e l’ingiustizia ebraica. Ciò non accadrà naturalmente: gli ebrei  si recheranno  ad Auschwitz e a Hebron,  gli arabi a Deir Yassin e Sheikh Munis.  Sarebbe meglio se tutti i bambini, ebrei e arabi,  visitassero insieme questi siti e apprendessero in questo modo il loro reciproco destino. Il problema, ovviamente, non è il ministro dell’istruzione. Il problema è che stiamo insegnando ai  nostri studenti a  nascondere la realtà, a ignorare la giustizia e  l’umanità.

*editorialista del quotidiano israeliano Haaretz. Questo commento (titolo originale “How school trips to Hebron resemble visits to Auschwitz”) e’ stato tradotto e riassunto dal sito d’informazione italiano www.bocchescucite.org.