AIC - Alternative Information Center
14.10.2011
http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/11-aic-projects/3214-fotogallery-la-raccolta-delle-olive-ad-al-walaje
Fotogallery: la raccolta delle olive ad al-Walaje
Al-Walaje, un villaggio palestinese a pochi chilometri da Betlemme, ha dato il via alla raccolta delle olive venerdì 14 ottobre. Un centinaio di volontari, palestinesi ed internazionali, hanno aiutato i proprietari dei terreni nella raccolta delle olive.

Ragazzi palestinesi raccolgono le olive nei terreni di al-Walaje (foto: Marta Fortunato)
“La zona che abbiamo scelto è particolarmente significativa” ha raccontato Ahmed all'Alternative Information Center – perchè questi terreni verranno tagliati fuori dal muro in costruzione nel villaggio. Tra pochi mesi gli abitanti saranno separati dalle loro terre: una barriera di cemento proibirà loro di andare dall'altra parte”.

Strada spianata che segna il percorso sul quale passerà il muro di separazione nel villaggio di al-Walaje (foto: Marta Fortunato)
Presto al-Walaje sarà completamente circondato dal muro di separazione e ogni accesso ed uscita dal villaggio sarà controllato dall'esercito israeliano.
“Siamo qui per mostrare agli abitanti di al-Walaje la nostra solidarietà e il nostro appoggio alla resistenza che questo villaggio porta avanti da anni – ha dichiarato Ahmed, 16 anni, uno studente di una scuola di Dehisha. Circa cinquanta giovani ragazzi e ragazze provenienti da diversi villaggi dell'area di Betlemme hanno partecipato all'iniziativa ed hanno raccolto le olive assieme ai proprietari del terreno.

Il proprietario delle terre dove è avvenuta la raccolta delle olive (foto: Marta Fortunato)
“Ogni anno aiuto la mia famiglia a raccogliere le olive ma quest'azione che facciamo ha un significato più importante – ha continuato Ahmed – se non ci fossero state così tante persone questa mattina, di sicuro ci sarebbe stato l'intervento dell'esercito”.

Internazionali e palestinesi raccolgono olive nel villaggio di al-Walaje (foto: Marta Fortunato)
Com'è avvenuto nel nord, nei villaggi intorno a Nablus, dove i coloni e l'esercito sono intervenuti, hanno bruciato alcuni alberi di olivo e proibito la raccolta se non precedentemente concordata con la autorità israeliane.