AIC – Alternative Information Center
01.05.2012
http://www.alternativenews.org/english/index.php/topics/news/4356-urgent-hunger-striking-prisoners-diab-halahleh-in-grave-condition.html
Urgente: i prigionieri in sciopero della fame Diab e Halahleh in gravi condizioni.
da Addameer, Prisoners Support and Human Rights Association
Addameer manifesta la massima preoccupazione per la vita di Bilal Diab e di Thaer Halahleh, attualmente al loro 63° giorno di sciopero totale della fame per protestare contro la loro detenzione amministrativa.

Poster che richiedono il rilascio immediato di Bilal Diab che, insieme a Thaer Halahleh, sta entrando ora nel 63° giorno di sciopero della fame
Un medico indipendente, facente parte dei Phisicians for Human Rights – Israel (PHR-Israel) ha constatato ieri, 30 aprile, che Bilal si trova a rischio immediato di morte e che sia lui che Thaer dovrebbero essere trasferiti immediatamente in un ospedale civile al fine di ricevere cure mediche adeguate. La visita di ieri da parte di un rappresentante dei PHR-Israel è stata solo la seconda visita svolta da un medico indipendente dal loro inizio dello sciopero della fame, e c’è stata solo a seguito della petizione legale depositata presso la Corte Distrettuale israeliana per il Servizio Carcerario israeliano (IPS) per la concessione a Bilal e a Thaer del permesso di accesso al centro medico della prigione di Ramleh. Qualsiasi ulteriore visita può richiedere ancora di tornare in tribunale.
Secondo il PHR-Israel, “entrambi i detenuti soffrono di debolezza muscolare acuta agli arti, che impedisce loro di stare in piedi. Entrambi hanno bisogno di un’assistenza completa per le attività quotidiane, come nel caso del fare la doccia, anche se tale aiuto non è previsto dalla clinica dell’IPS. Entrambi soffrono di un’acuta diminuzione del tono muscolare e sono costretti a letto, il che li sottopone alla duplice minaccia di atrofia muscolare e di trombosi, che possono portare a un coagulo di sangue mortale.”
Inoltre, il medico del PHR-Israel ha riscontrato che la condizione di pericolo di vita per Bilal include la forte perdita di peso, causa di danno per i nervi periferici, di estremamente basso numero delle pulsazioni ( 39 pulsazioni al minuto) e della pressione sanguigna, grave disidratazione e possibile emorragia interna. Il dottore ha affermato che Bilal andrebbe trasferito in ospedale immediatamente e gli andrebbe fatto un controllo cardiaco completo. A seguito della visita medica, Bilal è stato trasferito a un ospedale civile, solo per essere riportato, poche ore dopo, nella prigione di Ramleh. Dopo il collasso di questo pomeriggio, è stato trasportato nuovamente nell’Assaf Harofeh Hospital, dov’è ancora ricoverato. Questi spostamenti continui servono solo a mettere ulteriormente a repentaglio il suo stato fisico cagionevole.
Il medico ha riscontrato che pure Thaer si trova in gravi condizioni e soffre di una forte perdita di peso e di dolore acuto al lato sinistro della parte superiore della schiena che, secondo il PHR-Israel, unito ad altri sintomi “può indicare un’infiammazione della pleura [membrana che avvolge i polmoni] o anche un coagulo di sangue, che potrebbe risultare letale in assenza di terapie mediche adeguate.” Pertanto, il dottore ha concluso che Thaer deve essere trasportato in un ospedale civile in quanto ha necessità con urgenza di una TAC dei suoi polmoni, che non è ottenibile nel centro medico dell’IPS.
I timori di Addameer che le gravi condizioni di salute di Bilal e di Thaer abbiano incontrato risposte inadeguate e dannose da parte dell’IPS nel centro medico della prigione di Ramleh sono stati confermati dalla visita di ieri del medico. Oltre agli irresponsabili trasferimenti avanti e indietro l’ospedale di Bilal, sia Thaer che Bilal hanno riferito che le guardie della prigione di recente erano entrate nelle celle ed avevano effettuato brutali ispezioni. Thaer ha riportato anche di essere stato maltrattato due giorni prima da un medico dell’IPS.
Inoltre, l’avvocato di Bilal e di Thaer, Jamil Al-Khatib, ha cercato di visitare Bilal questo pomeriggio in ospedale ma gli è stato opposto un rifiuto da parte dell’IPS. Gli è stato detto che doveva presentare una “richiesta speciale” ai procuratori legali dell’IPS. Le istanze di Bilal e Thaer all’Alta Corte israeliana contro gli ordini della loro detenzione amministrativa saranno prese in esame il 3 maggio. Pure la richiesta di una visita dei familiari a Bilal è stata respinta oggi dall’IPS, che ha dichiarato che erano state negate ufficialmente le visite di familiari dal 9 febbraio al 9 luglio, per “violazione di un ordine dell’IPS” a seguito dello sciopero della fame. L’IPS continua a impiegare ogni tipo di intralcio a sua disposizione per impedire agli avvocati e ai medici di accedere a costoro. Queste tattiche sono finalizzate a isolare per quanto possibile coloro che sono in sciopero della fame dalle fonti fidate di sostegno e di informazione sanitaria, a totale disprezzo della loro condizione di estrema urgenza.
Addameer condanna la palese violazione da parte degli IPS dell’etica medica nel trattamento di Bilal e Thaer e di tutti gli altri scioperanti della fame che hanno necessità di un’assistenza sanitaria, e ritiene esser l’occupazione responsabile delle loro attuali condizioni. Addameer si rivolge alla comunità internazionale perché richieda che sia Bilal che Thaer siano ammessi immediatamente in ospedali civili, senza ulteriori trasferimenti, e che possano avere accesso senza condizioni a medici indipendenti e ai loro avvocati. Addameer sollecita l’Unione Europea, le Nazioni Unite e il Comitato Internazionale della Croce Rossa di provvedere immediatamente intervenendo su Israele nel modo più energico possibile per salvare le vite di Bilal e Thaer prima che sia troppo tardi.
(tradotto da mariano mingarelli)