AIC – Alternative Information Center
27.06.2012
http://www.alternativenews.org/english/index.php/news/economy-of-the-occupation/4661-ariel-college-to-become-a-university-.html
L’Ariel College diverrà un’università
di Sergio Yahni
L’Ariel College, che si trova nella colonia di Ariel, diventerà una vera e propria università, nonostante l’opposizione diffusa tra i circoli accademici. Tentativi precedenti di dichiararlo un’università sono stati impediti, ma il quotidiano, Yisael Ha Yom, riferisce che è dato per scontato che la prossima settimana uno speciale comitato, insediato per esaminate la questione, si esprimerà a favore dello status di università.

Il primo passo per la concessione dello status di università all’ Ariel risale al 2005, quando il governo votò a favore del cambiamento. Tuttavia, nel 2006, il Consiglio per l’Istruzione Superiore respinse la proposta. L’iniziativa gode dell’appoggio del Ministro dell’Istruzione, Gideon Sa’ar, e del Ministro delle Finanze, Yuval Steinitz; anche se quest’ultimo non ha dato ancora l’incarico al suo staff di trovare i finanziamenti per l’istituzione, la riqualificazione dovrebbe diventare effettiva.
L’istituzione riceve finanziamenti governativi per ogni studente che sono a livelli superiori di quelli percepiti della maggior parte degli altri college, anche se non più elevati di quelli delle università a pieno titolo poste all’interno dei confini israeliani del 1949. In aggiunta, ha cambiato il suo nome ufficiale in “The Ariel University Center of Samaria” nonostante la mancanza di una designazione ufficiale. Al momento, ha uno status temporaneo di “istituzione universitaria”, conferitagli dalle Forze di Difesa Israeliane. Tale status è previsto che scada il 15 luglio.
Il “Consiglio della Giudea e Samaria per l’Istruzione Superiore”, che sovrintende nella West Bank all’istruzione superiore israeliana ed è nominato dal Comando Centrale dell’Esercito di Israele, ha espresso un parere favorevole a sostegno del salto di qualità e ha presentato tale giudizio ai programmatori di bilancio locali e ai loro omologhi in Israele.
In attesa di ottenere a pieno diritto lo status di università israeliana e divenire quindi la prima università israeliana nella West Bank, dall’inizio nel mese di giugno di quest’anno, il suo consiglio di amministrazione ha approvato la nomina di un futuro presidente per l’istituzione.
La potenziale promozione allo status di università permanente a pieno titolo ha suscitato l’opposizione di ben oltre 1000 docenti provenienti da università all’interno di Israele, i quali hanno sottoscritto una petizione che è stata presentata al Ministero della Pubblica Istruzione all’inizio di quest’anno, nella quale chiedono che venga bloccato quello che essi definiscono “il tentativo di arruolare il mondo accademico a servizio dell’occupazione.”
Fonti presso l’Ariel University Center hanno affermato che l’opposizione al salto di qualità, guidata dai presidi delle università che si trovano in Israele, puzza di ipocrisia. Supportano la loro accusa, citando l’Università Bar-Ilan, il cui presidente, Moshe Kaven, si è detto contrario allo status di università per l’istituzione di Ariel, nonostante il fatto che la Bar-Ilan abbia 39 studenti che fanno studi universitari in cooperazione con l’University Center.
Anche la “Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele” (PACBI) considera discutibile l’opposizione degli accademici israeliani nei confronti della nuova università. Secondo il PACBI, le università israeliane svolgono un ruolo centrale nel protrarre il sistema di oppressione coloniale e di apartheid sotto il quale il popolo palestinese continua a vivere. In un comunicato pubblicato su un sito web, il PACBI aggiunge che tutte le istituzioni universitarie israeliane sono complici con lo stato nel pianificare, implementare e coprire i crimini di guerra e le violazioni del diritto internazionale e, di conseguenza, il mondo accademico israeliano non può aspettarsi di essere esentato dal boicottaggio che sta crescendo.
Nella stessa dichiarazione, il PACBI ha accolto con favore questo recente sostegno al boicottaggio accademico e culturale dall’interno di Israele, e ha sfidato i firmatari a dare dimostrazione di coerenza morale e giuridica con l’avallare il boicottaggio di quelle università israeliane che sono complici nella violazione del diritto internazionale e dei diritti umani fondamentali.
Se l’innalzamento allo status di università sarà approvato, a settembre, il prof. Yehuda Danon, di formazione medico, assumerà la carica di primo preside dell’università.
(tradotto da mariano mingarelli)