Pur mancando di legittimità, le elezioni nella West Bank procedono

AIC – Alternative Information Center
21.10.2012
http://www.alternativenews.org/english/index.php/news/opinion/5496-lacking-legitimacy-west-bank-elections-proceed.html

 

Pur mancando di legittimità, le elezioni della West Bank procedono. 

di Thayer Hastings 

Le elezioni municipali di sabato nella West Bank rappresentano la fase del processo che precede lo svolgimento delle elezioni nazionali. Tuttavia, l’Autorità Palestinese non è potenzialmente o politicamente in grado di proclamare unilateralmente le elezioni presidenziali, come ha fatto per quelle locali. L’analista Majed Nassar interpreta le elezioni locali come un tentativo di riaffermare la legittimità dell’Autorità Palestinese per rinviare le elezioni presidenziali che potrebbero spodestare i tradizionali detentori del potere. Inoltre, il voto di sabato ha accentuato il divario geo-politico tra West Bank e Striscia di Gaza, disincentivando la riconciliazione tra Fatah e Hamas. 
                                   elections beit sahour

            Manifesti elettorali in lizza per lo stesso lampione della cittadina di Beit Sahour nella zona di Bethlehem.

Hamas ha boicottato le elezioni locali nella West Bank che si sono concluse sabato sera e ha impedito il voto all’interno della Striscia di Gaza, dove esercita autorità di governo. 

Le elezioni si sono svolte in 93 città e villaggi della West Bank, mentre in altre 179 località i candidati sono stati stabiliti all’unanimità. L’Associated Press ha riferito che Fatah ha ottenuto la maggioranza nei consigli municipali di sei città, mentre ne ha perso altre cinque a favore di partiti indipendenti e di sinistra, come il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) e il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina (FDLP). I risultati preliminari indicano che Fatah ha vinto a Hebron, mentre ha perso a Nablus, Jenin e Ramallah, la sede del governo di Mahmoud Abbas. A Hebron, l’affluenza alle urne è stata del 33,7%, che dimostra, come ha riferito Ma’an News, la consistenza dell’appello di Hamas al boicottaggio nelle città filo-Hamas. La commissione elettorale pubblicherà i risultati ufficiali dopo domenica. 

Per giustificare il suo boicottaggio, Hamas ha sollevato l’obiezione che Fatah ha alterato il gioco a suo favore, mettendo a tacere le opinioni politiche favorevoli ad Hamas. Nelle ultime elezioni locali del 2005, Hamas ottenne la maggioranza in molti consigli municipali della West Bank, come pure la vittoria nelle elezioni legislative di Gaza del 25 gennaio 2006. Palestinesi di varie tendenze politiche, ma in genere critici nei confronti di Fatah, si sono rifiutati di partecipare alle elezioni di sabato, considerandole illegittime. Quasi il 55% dei 505.000 aventi diritto ha votato, cioè 277.000, un’affluenza relativamente bassa. 

Le grida di speranza – che queste elezioni locali verranno a far parte di un grande slancio verso la democrazia sulla scia della primavera araba – si afflosciano a seguito del fatto che il secondo partito, Hamas, si rifiuta di partecipare, nonostante che grazie ad esse abbia conquistato la Striscia di Gaza. A prescindere da ciò, la parvenza di un processo democratico è stato motivo di eccitazione. 

Nelle due settimane prima delle elezioni, a giro nelle città e nei villaggi dove si sono svolte i manifesti sono scorsi a fiumi. I partiti politici hanno promosso incontri nei luoghi pubblici più importanti. Venerdì sera, i clacson delle auto hanno fatto continuamente una gazzarra giustificata, in attesa del voto di sabato, che esprimeva un duplice desiderio represso di pratica democratica e di frustrazione per i limiti politici dell’attuale governo. 

Analisti sul tipo di Majed Nassar sono scettici sul fatto che le elezioni locali promuovano un qualche cambiamento di rilievo in un sistema di non-riconciliazione e che molti dichiarano politicamente corrotto. Discutendo sulle recenti proteste nella West Bank, Nassar ha sostenuto: “[I palestinesi] hanno di fronte a sé una situazione molto confusa dovendo decidere tra l’attivismo contro l’occupazione israeliana e quello contro l’Autorità Palestinese. L’una è il riflesso dell’altra.” 

Anche se l’influenza delle elezioni può essere limitata, sono sorti svariati candidati indipendenti per riempire il vuoto lasciato da Hamas , compresa la lista di Hebron fatta tutta di donne che ha concorso sotto lo slogan: “Con la partecipazione, si può.” 

Le elezioni locali di sabato rappresentano una fase del processo che precede le elezioni nazionali. Tuttavia, l’Autorità Palestinese non è potenzialmente o politicamente in grado di proclamare unilateralmente le elezioni presidenziali, come ha fatto per quelle locali. L’analista Majed Nassar interpreta le elezioni locali come un tentativo di riaffermare la legittimità dell’Autorità Palestinese per rinviare le elezioni presidenziali che potrebbero spodestare i tradizionali detentori del potere. Inoltre, il voto di sabato ha accentuato il divario geo-politico tra West Bank e Striscia di Gaza, disincentivando la riconciliazione tra Fatah e Hamas. 

(tradotto da mariano mingarelli)