Hamas definisce “crimine contro l'umanità” la chiusura della frontiera con Gaza da parte dell'Egitto
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GAZA CITY (AFP)18 marzo 2014 -- Hamas ha criticato aspramente la chiusura del valico di Rafah da parte dell'Egitto dichiarando che l'inasprimento delle restrizioni da parte del Cairo nei confronti del territorio Palestinese costituiscono un “crimine contro l'umanità”.

In preghiera al valico di Rafah
“L'ostinazione da parte delle autorità egiziane nel chiudere il valico di Rafah e di inasprire il blocco di Gaza... costituisce un crimine contro l'umanità da qualunque punto di vista e costituisce un crimine nei confronti del popolo Palestinese,” ha dichiarato in un comunicato Fawzi Barhoum, portavoce di Hamas.
Egli ha condannato “il proseguimento di questo blocco e la chiusura del valico proprio quando nel contempo Israele inasprisce ed intensifica l'aggressione.”
“Consideriamo tutti i complici del blocco di Gaza altrettanto responsabili per le conseguenze di questo crimine,” afferma.
L'Egitto ha drasticamente ridotto l'accesso dalla città di frontiera di Rafah, che per Gaza costituisce l'unico accesso al mondo esterno il quale non sia controllato da Israele, dichiarando motivi di sicurezza.
Il ministero dell'interno di Gaza ha dichiarato che il valico di Rafah, unica via di passaggio fuori e dentro il territorio per gli abitanti di Gaza e vitale per il passaggio di merci e alimenti è ora chiuso da 39 giorni consecutivi.
Le Nazioni Unite hanno denunciato le chiusure degli accessi di frontiera a Gaza esprimendo preoccupazione per gli abitanti di Gaza che necessitano di cure mediche.
“L'estrema riduzione delle possibilità di movimento in ingresso ed uscita da Gaza dai valichi di Eretz(controllato da Israele) e di Rafah continuano a colpire i civili, compresi i malati che abbisognano di cure mediche” così il sottosegretario generale ONU per gli affari politici Jeffrey Feltman in una comunicazione martedì al Consiglio di Sicurezza.
“Il persistere di scarsità di medicine e di attrezzature mediche colpisce il sistema sanitario di Gaza, incrementando ulteriormente il numero di pazienti che necessitano di cure esterne per problemi che invece potrebbero essere benissimo affrontati dentro Gaza, se le attrezzature fossero disponibili”
Rafah si trova nel nord del Sinai, dove vi sono state uccisioni di poliziotti e soldati egiziani da parte di gruppi armati dopo che i militari egiziani avevano deposto il presidente islamista Morsi nel luglio scorso.
Fonti militari egiziane hanno riferito mercoledi che da quando i rapporti con Hamas si sono andati deteriorando, sono stati distrutte 1380 gallerie scavate per contrabbando sotto il confine con la striscia di Gaza.
Hamas è affiliata ai Fratelli Mussulmani, a cui appartiene il deposto presidente egiziano.
Il governo militare insediatosi al Cairo accusa Hamas di collusione con gruppi armati in Egitto, accuse che Hamas ha respinto.
Le gallerie sotterranee sotto la città di Rafah sono utilizzate per portare cibo, combustibile, e prodotti di prima necessità alla densamente popolata enclave Palestinese.
Ma Hamas ed altri gruppi armati presumibilmente utilizzano altri tunnels più segreti per trasportare armi e denaro.
(traduzione di Claudio Lombardi)