Palestinese uccide due israeliani nella città vecchia di Gerusalemme

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Internazionale

Palestinese uccide due israeliani nella città vecchia di Gerusalemme

Israele/Territori occupati. L'attentatore, un adolescente di Ramallah, ha anche ferito un bimbo di due anni prima di essere ucciso dalla polizia. Subito dopo sono scattate rappresaglie contro abitazioni palestinesi a Gerusalemme e Hebron. Governo Netanyahu deciso a prendere "misure drastiche"

 

foto dal sito www.ynetnews.com

Michele Giorgio GERUSALEMME

Edizione del04.10.2015

Pubblicato 3.10.2015, 23:59

Si annun­cia duris­sima la rea­zione del governo Neta­nyahu all’uccisione gio­vedì in Cisgior­da­nia di una cop­pia di coloni ebrei, Eitam e Naama Hen­kin, com­piuta da un com­mando armato pale­sti­nese, e ieri sera, nella città vec­chia di Geru­sa­lemme, di altri due israe­liani, Nehe­mia Lavi e Aha­ron Benita, da parte di un ado­le­scente Moham­mad Sha­fiq, 19enne di Al Bire, vicino Ramal­lah, che poi è stato ucciso dalle forze di poli­zia. Ferito un bimbo israe­liano di due anni. Il pre­mier – ieri ancora negli Stati Uniti — ha con­vo­cato per oggi a Tel Aviv due con­sul­ta­zioni urgenti: la prima con i ver­tici mili­tari e con i mas­simi respon­sa­bili alla sicu­rezza, nella sede del mini­stero della difesa; e la seconda con il Con­si­glio di difesa del governo. Allo stu­dio, spie­ga­vano ieri i media locali, una serie di prov­ve­di­menti che potreb­bero pren­dere di mira anche l’Autorità nazio­nale pale­sti­nese di Abu Mazen. Il sin­daco di Geru­sa­lemme, Nir Bar­kat, arri­vando ieri sera nella città vec­chia ha esor­tato il Neta­nyahu ad «adot­tare misure dra­sti­che verso coloro che inci­tano alla vio­lenza». Un rife­ri­mento indi­retto ad Abu Mazen che, secondo gli israe­liani, inci­te­rebbe i pale­sti­nesi a ribel­larsi, anche a Geru­sa­lemme, con la violenza.

Secondo una rico­stru­zione fatta dalle auto­rità israe­liane, l’aggressore ieri sera ha attac­cato le vit­time a col­tel­late, poi si è impos­ses­sato della pistola di uno dei feriti e avrebbe comin­ciato a spa­rare ma è stato abbat­tuto dal fuoco di alcuni agenti di poli­zia pre­senti in zona. Uno dei due israe­liani è morto subito, l’altro dopo il rico­vero in ospe­dale. Il bam­bino rima­sto ferito in tarda serata era in con­di­zioni stabili.

Nel cen­tro di Geru­sa­lemme la ten­sione è salita alla stelle, con gruppi di atti­vi­sti della destra e del movi­mento dei coloni che invo­ca­vano la ven­detta con­tro gli arabi. Diverse abi­ta­zioni pale­sti­nesi sono state attac­cate, anche a Hebron, men­tre dalla Cisgior­da­nia arri­va­vano noti­zie, non sem­pre veri­fi­ca­bili, di spa­ra­to­rie tra sol­dati israe­liani e mili­tanti pale­sti­nesi. Si temono scon­tri que­sta mat­tina sulla Spia­nata delle moschee di Geru­sa­lemme, dove potreb­bero entrare atti­vi­sti della destra israe­liana e nazio­na­li­sti religiosi.

Ieri pome­rig­gio i pale­sti­nesi ave­vano denun­ciato il feri­mento di bam­bino, You­sef al-Bayan Tabib, 6 anni, col­pito allo sto­maco da colpi spa­rati da un colono israe­liano nei pressi di Qal­qi­liya. Il bimbo si tro­vava sul ciglio di una strada, quando il colono avrebbe fer­mato la sua auto, è uscito e ha esploso i colpi, prima di scap­pare. Israele però ha negato l’accaduto, ha par­lato di una “fab­bri­ca­zione” pale­sti­nese e sostiene che il bam­bino è rima­sto ferito dai colpi esplosi da un’arma che stava maneg­giando incau­ta­mente. Almeno otto pale­sti­nesi sono rima­sti feriti ieri a Nablus durante un’operazione dell’Esercito che, secondo alcune fonti, avrebbe por­tato alla cat­tura dei respon­sa­bili dell’uccisione dei due coloni gio­vedì sera. Ma non ci sono con­ferme ufficiali.