1. Secondo i sionisti: Bambini Palestinesi a scuola di odio (coi soldi Usa e Ue)
Da un articolo di Dan Calic su ISRAELE.net 17/11/15 (http://www.israele.net/a-scuola-di-odio-coi-soldi-usa-e-ue)
Un video recentemente diffuso dal Center for Near East Policy Research illustra il funzionamento delle scuole palestinesi gestite dall’Unrwa, l’agenzia Onu per i “profughi” palestinesi. Il filmato mostra come ai bambini palestinesi non venga insegnata la coesistenza con Israele. Al suo posto, quella che viene impartita ai bambini palestinesi, nelle scuole finanziate dalla comunità internazionale, è in realtà un vero e proprio indottrinamento all’odio e al terrorismo.
Creata nel 1949 specificamente per occuparsi dei profughi palestinesi e dei loro discendenti (a differenza di tutti gli altri profughi del mondo che ricadono sotto l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, e che non tramandano lo status di profugo ai figli), l’Unrwa spende per le scuole circa 500 milioni di dollari ogni anno. Le principali fonti di finanziamento dell’Unrwa sono le tasse pagate da americani ed europei.
L’Unrwa non usa libri di testo propri, ma utilizza quelli prodotti dall’Autorità Palestinese. Un tema centrale in questi testi scolastici è il cosiddetto “diritto al ritorno” (dei profughi palestinesi e soprattutto dei loro discendenti), che si tradurrebbe in sostanza in un “diritto all’invasione” dello stato ebraico che cesserebbe rapidamente di esistere come tale (negando il principio stesso “due popoli-due stati”).
Il video mostra come nelle scuole dell’Unrwa venga alacremente insegnato e propagandato il cosiddetto diritto al ritorno.
2. La scuola di odio degli Israeliani
http://nena-news.it/libro-la-palestina-nei-testi-scolastici-di-israele/
Insegnante di lingue ed educazione all’Università Ebraica di Gerusalemme, la professoressa Peled-Elhanan è indignata per la propaganda razzista che colpisce i Palestinesi: «Vengono rappresentati solo come rifugiati, agricoltori arretrati e terroristi. Non si vede mai un bambino palestinese, un dottore, un insegnante, un ingegnere o un agricoltore moderno». La professoressa ha passato gli ultimi cinque anni a studiare il contenuto dei testi scolastici israeliani, e i risultati delle sue ricerche, “La Palestina nei testi scolastici israeliani: ideologia e propaganda nell’istruzione” è il suo libro-denuncia in cui si trovano descritte «le forme di un razzismo che prepara i giovani israeliani al servizio militare obbligatorio». Lo studio di Nurit Peled-Elhanan è un percorso illuminante in una ‘ideologia’ che ha per scopo/effetto la disumanizzazione del popolo Palestinese.