Gerusalemme, 17 Febbraio 2016
Il coordinatore per le Attività Umanitarie e lo Sviluppo delle Nazioni Unite per il territorio palestinese occupato (TPO), Robert Piper, ha chiesto oggi la cessazione immediata della distruzione di beni di proprietà di Palestinesi nella Cisgiordania occupata ed al rispetto del diritto internazionale.
"Il numero di demolizioni solo per le prime sei settimane del 2016 è fortemente allarmante", ha detto Piper. "Oltre 400 palestinesi sono stati evacuati dalle loro case – cifra pari a oltre la metà del numero totale di profughi palestinesi in tutto il 2015."
Tra il 1 gennaio e il 15 febbraio 2016, le forze israeliane hanno distrutto, smontato o confiscato 283 case e altre strutture, evacuando 404 palestinesi, tra cui 219 bambini, ed interessando altri 1.150 palestinesi, che hanno perso le strutture legate alla loro fonte di reddito. Oltre 100 delle strutture demolite erano state fornite per l'assistenza umanitaria alle famiglie in difficoltà, spesso a seguito di una demolizione precedente. Questi incidenti si sono verificati in 41 località palestinesi, molti fra i beduini palestinesi o comunità di pastori in Area C.
"La maggior parte delle demolizioni in Cisgiordania si basano su un fatto legali non vero cioè che i palestinesi non possiederebbero i permessi di costruzione", ha detto Piper, "ma, in Area C, i dati ufficiali israeliani indicano solo l'1,5 per cento delle richieste di autorizzazione da parte dei palestinesi vengono approvate. Così quali altre opzioni legali vengono lasciate ad un palestinese rispettosi della legge? "
Il Segretario generale delle Nazioni Unite ha osservato che la suddivisione in zone e la pianificazione politica israeliana in Cisgiordania è restrittiva e discriminatoria. Secondo il diritto internazionale umanitario, la distruzione di proprietà in un territorio occupato sarebbe anche proibito se non assolutamente necessario per le operazioni militari.
"Il diritto internazionale è chiaro - i palestinesi della Cisgiordania hanno il diritto ad un alloggio adeguato e il diritto a ricevere l'assistenza umanitaria", ha detto Piper. "Come potenza occupante, Israele è obbligato a rispettare tali diritti."
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Per ulteriori informazioni, si prega di contattare il Sig Ofir Feuerstein, +972 (0) 54 33 11 836.
http://www.ochaopt.org/documents/hc_statement_demolitions_feb16_final.pdf
Tradotto da Marina Maltoni per Associazione di Amicizia Italo-Palestinese