February 19, 2017 at 3:08 pm
Questa mattina, le forze armate israeliane, hanno fatto irruzione nella Comunità Beduina di Khan al-Ahmar nella Cisgiordania occupata a nord est di Gerusalemme, ed hanno consegnato gli ordini di demolizione delle aule della scuola elementare del villaggio: questo hanno detto gli abitanti del villaggio all’Agenzia Ma'an. E’ stato inoltre riferito che sono stati consegnati ordini di demolizione per 40 case della comunità.
Gli abitanti hanno inoltre detto all’Agenzia Ma'an che le forze armate israeliane hanno circondato la scuola - che da anni è minacciata di demolizione da parte del governo israeliano – impedendo così a insegnanti e studenti l'accesso alla struttura.
I soldati israeliani hanno imposto il blocco militare per Khan al-Ahmar ed hanno preso d'assalto la scuola del villaggio prima di consegnare i mandati di demolizione, così riferiscono gli informatori.
Wafa, l’agenzia ufficiale di stampa palestinese, ha nel frattempo riferito che, questa mattina, le autorità israeliane hanno anche emesso ordine di demolizione contro 40 case di proprietà palestinese a Khan al-Ahmar.
Eid al-Jahalin, un testimone, ha detto a Wafa che le forze israeliane hanno fatto irruzione nella zona nelle prime ore dell'alba ed hanno notificato ai residenti che avevano tempo fino al 23 febbraio per lasciare le loro case.
In risposta ad una richiesta di commento, un portavoce per il coordinamento delle attività di governo nei Territori (COGAT), l'agenzia israeliana responsabile per l'attuazione delle politiche israeliane nei territori palestinesi, ha confermato che sono stati emessi "ordini di demolizione " nei confronti di un numero imprecisato di edifici di Khan al-Ahmar, aggiungendo che l'esecuzione degli ordini "si svolgerà secondo le direttive statali e le certificazioni di legge necessarie", senza fornire ulteriori dettagli.
Il ministro palestinese dell'Istruzione Sabri Saydam ha denunciato il raid israeliano sulla scuola, descrivendolo come una "procedura sistematica e illegale".
Il raid è l'ultima parte di una battaglia legale che dura da anni, condotta dal governo israeliano e dagli abitanti degli insediamenti israeliani illegali che circondano Khan al-Ahmar, per demolire e spostare la scuola, che è stata costruita nel 2009 con l'aiuto di una ONG italiana, Vento di Terra. La scuola è stata costruita sfruttando metodi ecologici, tra i quali l’utilizzo di pneumatici usati per costruirne l’esterno.
Nel mese di agosto dello scorso anno, dopo le notizie emerse dall'ufficio del primo ministro israeliano che avrebbe ordinato la chiusura della scuola, la Corte suprema israeliana ha chiesto allo stato di Israele di fornire un parere formale sulla scuola entro una settimana .
Nel mese di ottobre, lo stato ha rinviato l'emanazione di una decisione della Corte Suprema di quattro mesi.
Ora, circa quattro mesi dopo, la situazione è ancora poco chiara. Un portavoce del ministero della Giustizia israeliano ha detto a Ma'an che stavano esaminando i dettagli del caso.
L’ ONG dei Rabbini Israeliani per i diritti umani, che assiste la comunità Khan al-Ahmar con il supporto legale ed altro, ha confermato il raid di domenica ed aveva precedentemente ipotizzato che Israele stava evitando di prendere una decisione a seguito della forte pressione internazionale per non demolire la scuola. Essa è diventata uno degli obiettivi di più alto profilo della massiccia campagna di demolizione che Israele sta facendo contro le case palestinesi e le strutture necessarie.
Khan al-Ahmar, come le altre comunità beduine della regione, è sotto minaccia di delocalizzazione da parte di Israele poiché è situata nel controverso "corridoio E1" istituito dal governo israeliano per connettere la parte annessa di Gerusalemme Est con il mega insediamento di Maale Adumim.
Tradotto da Marina Maltoni per Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus