Il villaggio di Shoshahla fu costruito nel 1878, 70 anni prima che Israele fosse fondata. Nel 1967, Israele ha iniziato a costringere con la forza palestinesi che vivevano qui ad andarsena. Gli ultimi residenti hanno lasciato Shoshahla nel 1985.
Ma nel 1992 Muhannad Salah fece l'impensabile. . . E’ tornato.
Muhannad Salah: "Il villaggio di Shoshahla ha 20 case. Nessuno vive qui tranne me. Perché le persone non vivono qui? Perché la gente è spaventata ".
Circondata da sei insediamenti israeliani, la famiglia di Muhannad è costantemente sotto attacco.
Muhannad Salah: "Questo è l'insediamento di Neve Daniel. Questo è uno degli insediamenti più violenti della Cisgiordania. Sono la prima persona che ha sofferto a causa dei loro attacchi e ne soffro ancora oggi. I coloni hanno tagliato i nostri alberi, hanno bruciato la mia casa. Hanno fatto molte cose orribili ... hanno anche messo in giro cibo avvelenato per uccidere i nostri animali ".
Muhannad e sua figlia camminano 1 chilometro per raggiungere la loro casa e passano lungo la strada vicino all'insediamento che è fortemente protetto.
Sierra Salah: guarda, la telecamera si gira verso di noi.
Muhammad Salah: Ecco qui la telecamera, hanno messo telecamere e torri di sicurezza ... Per monitorare questa bambina, una bambina!
Il loro unico accesso all'acqua è una sorgente lontana. Dove prendono quanto più acqua possibile per cucinare, fare la doccia ed usare il bagno. L'insediamento accanto a Shoshahla ha una fornitura illimitata di energia elettrica e acqua.
Muhannad Salah: "Voglio solo farti una piccola domanda. Non è forse vero che dai acqua ai fiori e agli alberi ...
Colono: cosa stai facendo?
Muhannad Salah: "Ho appena chiesto una piccola tubatura per l'acqua. Per bere e innaffiare le nostre piante e per la mia figlia ... è tutto quello che ho. E fino ad oggi, giuro, che Israele non mi ha dato niente. Cosa ne pensi di questo?"
Nel 1995, appena 3 anni dopo che Muhannad è tornato a Shoshahla, i leader israeliani e palestinesi hanno firmato gli Accordi di Oslo. L'accordo ha diviso la Cisgiordania in diverse divisioni amministrative. Shoshahla, insieme a oltre il 60% della Cisgiordania, è diventata 'Area C'. La zona C è sotto il pieno controllo israeliano sia dal punto di vista della sicurezza che sotto il controllo civile ed ai palestinesi della zona è vietato costruire o lavorare sulla propria terra senza permessi israeliani che sono difficili da ottenere.
Muhannad Salah: "Anche all'interno della casa, loro (Israele) ci controllano. Vengono e chiedono se hai fatto cambiamenti alla stanza o hai costruito qualcosa di nuovo. Perché? Perché non è consentito? Vogliamo vivere come esseri umani, vogliamo dormire quando l'acqua entra dal tetto, vogliamo proteggerci quando dormiamo, vogliamo coprirci ".
Senza elettricità, Sidra di 12 anni è costretta a studiare alla luce di una piccola lampada a cherosene. In queste condizioni di vita così faticose e sotto la costante pressione delle forze armate e dei coloni israeliani, perché la famiglia Salah dichiara di voler rimanere a Shoshahla?
Per Muhannad la risposta è semplice: "Il motivo per cui sono qui è il mio amore per questa terra".
http://mondoweiss.net/2017/10/palestinian-familys-expulsion/
Tradotto da Mari per Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus