https://www.stopthewall.org/2019/10/24/united-struggle-national-conference-builds-joint-agenda-action
Organizzata dai comitati popolari e dalle reti di resistenza popolare si è svolta dal 24 al 26 ottobre la Conferenza di Resistenza Popolare Uniti nella Lotta ('United in Struggle' Popular Resistance Conference). L’invito alla partecipazione era rivolto a tutti coloro che combattono oppressione, discriminazione, razzismo e colonialismo nel mondo, con l’obiettivo di costruire un fronte unito contro razzismo, repressione, colonialismo, esclusione e sfruttamento. Uniamo le nostre mani in una battaglia comune per giustizia e libertà.
Oltre 200 persone hanno partecipato alla conferenza con l’obiettivo di una lotta popolare con una strategia di resistenza al progetto israeliano di insediamento coloniale e rafforzare il BDS. Vi hanno partecipato organizzazioni di base palestinesi impegnate nella resistenza popolare nella Palestina Occupata, partiti politici, movimenti palestinesi all’interno della linea verde e della striscia di Gaza.
La Conferenza è stata aperta da una donna, Jalila Abu Raya, della Galilea, che è figlia di Raja Abu Raya, una delle sei persone uccise nel corso della manifestazione di protesta del Marzo 1976 contro la confisca su larga scala di terre palestinesi, fatto che viene ricordato ogni anno con la Giornata della Terra il 30 Marzo.
La conferenza si è svolta nella sede di quello che era stato un carcere, convertito ora in un’aula conferenze ad Al Faraa, vicino a Nablus. Molti minori palestinesi vi sono stati detenuti, interrogati e torturati. Il campo profughi non distante sottolinea, con la sua vicinanza, il diritto al ritorno dei profughi palestinesi nelle terre dove la creazione dello stato di Israele ha imposto la pulizia etnica.

Molte le donne partecipanti alla Conferenza
Traduzione e sintesi a cura di Claudio Lombardi di Amicizia Italo-Palestinese