Asa Winstanley, 13 Agosto 2021, https://electronicintifada.net/blogs/asa-winstanley/israeli-cities-impose-beach-apartheid-palestinians
Tre città costiere israeliane sotto accusa da parte di un gruppo per i diritti civili per aver nei fatti bandito i palestinesi dalle spiagge cittadine. Hadera, Netanya e Akka – meglio conosciute come Acri – vengono indicate come autrici di "iniziative di apartheid con l’obiettivo di conseguire la segregazione razziale", ha detto un avvocato del gruppo Adalah. Il video girato dal giornalista Rafat Aker la scorsa settimana mostra un autobus carico di uomini palestinesi durante una gita di un giorno, provenienti dalla città di Jenin, a cui è stato negato l'accesso alla spiaggia dalla polizia e dalle autorità locali. "Le immagini viste ad Akka non lasciano spazio all'immaginazione: gli ispettori municipali hanno espulso con la forza i palestinesi fuori dai confini della città solo perché palestinesi", ha detto l'avvocato di Adalah Rabea Eghbariah. "Il comune agisce in questo modo senza averne alcuna autorità", ha aggiunto. Adalah sostiene che le autorità locali stanno usando la pandemia di coronavirus in corso come pretesto per mascherare le loro politiche di apartheid contro i palestinesi. Il gruppo, che sostiene l'uguaglianza dei diritti dei palestinesi all'interno di Israele, ha affermato che le persone nel video risultassero avere i permessi corretti e alcuni erano stati vaccinati.
Jenin è una città palestinese in Cisgiordania. Akka è una città all'interno di Israele, la parte della Palestina storica che fu occupata nel 1948 e dalla quale la maggior parte dei palestinesi fu espulsa illegalmente. Israele gestisce un complicato sistema di carte d'identità, lasciapassare e permessi che hanno l'effetto di negare ai palestinesi uguali diritti rispetto ai cittadini ebrei israeliani, i quali godono degli stessi diritti di movimento indipendentemente dal fatto di vivere all'interno di Israele o nelle colonie coloniali nella Cisgiordania occupata.
Il video mostra la polizia israeliana che costringe i palestinesi a risalire sul loro autobus e li accompagna fuori città scortati dalle moto della polizia. Adalah ha affermato che sta intraprendendo un'azione legale urgente contro il comune di Akka, Hadera e Netanya, le altre due città costiere che si dice abbiano adottato misure simili contro i palestinesi. Il gruppo ha spiegato che le misure della città "avevano lo scopo di impedire ai visitatori palestinesi della Cisgiordania di accedere alle coste di Akka con il pretesto della salute pubblica". Viene anche indicato il video con il sindaco che lancia un allarme sull’imminente arrivo di "autobus provenienti dalla Giudea e dalla Samaria [Cisgiordania] da Nablus, Jenin, Hebron e altri". Adalah ha anche osservato che il sindaco di Netanya ha recentemente promesso di non consentire ai palestinesi di entrare in città durante la festa musulmana di Eid al-Fitr.
Questa non è la prima volta che le autorità israeliane hanno imposto una "piccola apartheid" ai palestinesi.
- Nel 2019 il sindaco israeliano della città di Afula ha di fatto impedito l’accesso per i palestinesi a un parco locale, compresi anche i cittadini palestinesi di Israele.
- Aveva imposto guardie all'ingresso del parco con un grande cartello che indicava che era riservato ai "residenti" ma solo ai palestinesi veniva imposto questo limite, non agli ebrei israeliani. Adalah aveva contestato il divieto che fu infine annullato.
- Nel 2013 una piscina pubblica israeliana ha rifiutato l'ingresso a un gruppo di bambini malati di cancro solo perché arabi.
- E un anno prima, i palestinesi erano stati allontanati da una località balneare del Mar Morto gestita da Israele, mentre ebrei israeliani, turisti europei e persino cani potevano entrare liberamente.
Traduzione di Claudio Lombardi, Associazione di Amicizia Italo-Palestinese