20-01-2022
Palestinian Administrative Detainees Letter [English].pdf
Nel 2021, l'occupazione israeliana e il regime di apartheid hanno dispiegato una violenza straordinaria contro il popolo palestinese, una caratteristica fondamentale di questa è stata l'espansione degli arresti arbitrari di massa e della detenzione di uomini, donne e bambini palestinesi.
In questo quadro carcerario, le autorità di occupazione israeliane hanno particolarmente incrementato l’utilizzo della detenzione amministrativa, una procedura in cui i detenuti sono incarcerati senza accusa o processo ma solo sulla base di "informazioni segrete" per un tempo indefinito.
Alla fine del 2021, il comandante militare israeliano nella regione della Cisgiordania ha emesso 1595 ordini di detenzione amministrativa, compreso il rinnovo di ordini precedenti e l'emissione di nuovi ordini.
L'occupazione israeliana sta sempre più utilizzando la detenzione amministrativa come misura di tortura arbitraria, coercitiva e punitiva contro centinaia di detenuti palestinesi. Tale incremento avviene durante e in parallelo all’ occupazione israeliana e alla sistematica campagna di persecuzioni del regime di apartheid contro la società civile palestinese, più recentemente con la criminalizzazione di sei importanti organizzazioni della società civile palestinese (OSC) nell'ottobre 2021.
In tutto questo, il sistema giudiziario militare israeliano gioca un ruolo fondamentale nel facilitare l'espansione della detenzione amministrativa e, più in generale, nel sostenere e alimentare la creazione di un apparato completo dell'apartheid israeliano nei territori occupati.
Le autorità di occupazione israeliane fanno sempre più affidamento sulla detenzione amministrativa per mettere la museruola ai difensori dei diritti umani palestinesi, agli studenti e agli attivisti politici e nel prendere di mira i bambini. Spesso, la detenzione amministrativa viene sfruttata per punire i palestinesi che intraprendono scioperi della fame per protestare contro la propria detenzione amministrativa, come per esempio Hisham Abu Hawash, o per molestare ulteriormente e opprimere i prigionieri politici palestinesi rilasciati, come è il caso più recente dell'avvocato Bashir Khairi.
Nel 2021, sei bambini palestinesi, tre donne palestinesi e otto membri del Consiglio legislativo palestinese sono stati trattenuti in detenzione amministrativa.
Il 20 dicembre 2021, i detenuti amministrativi palestinesi, 500 in totale, hanno annunciato il loro boicottaggio collettivo e globale dei tribunali militari israeliani, che inizierà il 1° gennaio 2022, nell'ambito della campagna "La nostra decisione è libertà... No alla detenzione amministrativa".[1]
Questo è conseguenza della situazione sopra descritta ed è un approccio pericoloso da parte dell'occupazione israeliana per reprimere tutti gli aspetti della vita palestinese e della lotta per la libertà.
Il boicottaggio include i tribunali militari israeliani a tutti i livelli, compresi i tribunali di primo grado, i tribunali d'appello e l'Alta corte civile israeliana.
Di conseguenza, i detenuti amministrativi palestinesi rifiuteranno di partecipare alle procedure e alle udienze dei tribunali; il loro consulente legale non sarà più presente né parteciperà alle procedure giudiziarie per loro conto.
Addameer, d’accordo con il boicottaggio dei tribunali militari israeliani da parte dei detenuti amministrativi palestinesi, fa eco all'appello alla solidarietà e alla richiesta che le istituzioni locali e internazionali per i diritti umani e gli Stati parte facciano appello all'occupazione israeliana e al regime di apartheid per porre fine alla politica di detenzione amministrativa ed al rilascio di tutti i detenuti amministrativi attualmente prigionieri nelle carceri dell’occupazione israeliana.
L'illegalità dei tribunali militari israeliani va oltre le gravi violazioni del diritto a un processo equo: la base della loro stessa istituzione e giurisdizione è una grave violazione degli standard e dei principi internazionali. Il sistema giudiziario militare israeliano è anche intrinsecamente legato all'uso di maltrattamenti e torture contro i palestinesi, specialmente durante l’ interrogatorio.
Cercare di migliorare gli standard del giusto processo nei tribunali militari israeliani è ridondante; tutti gli sforzi dovrebbero essere compiuti per porre fine al processo contro i civili palestinesi nei tribunali militari israeliani e abolire la stessa occupazione israeliana. La comunità internazionale deve porre fine al suo ininterrotto silenzio e ritenere l'occupazione israeliana responsabile delle diverse gravi violazioni dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario. Tali azioni sono indispensabili per mantenere la pace e la giustizia internazionali per il bene del popolo palestinese, inclusi i prigionieri politici palestinesi, la ricerca della libertà, della giustizia e della dignità.
________________________________________
[1] La lettera e l'invito all'azione scritti dai detenuti amministrativi palestinesi nelle prigioni di occupazione israeliane sono allegati sopra.
Traduzione a cura di Associazione di Amicizia Italo-Palestinese