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Gaza e l'industria israeliana della violenza
volume uscito per Derive Approdi presentato a Parma il 18/11, Corale Verdi, vicolo Asdente 9, ore 21
La Striscia di Gaza, da quasi un secolo, è un luogo di resistenza e di sofferenza.
Non è l’unico in questo mondo sconvolto da conflitti, ma è il paradigma della «produzione» della violenza contemporanea. La violenza contro i palestinesi è un continuum che oscilla tra un minimo quotidiano, a bassa intensità, con i suoi morti, i suoi feriti e le sue distruzioni e le punte delle operazioni militari, veri e propri massacri, come Piombo Fuso o Margine Protettivo, con il risvolto voyeuristico di fronte allo spettacolo del dolore di un Occidente complice.
Una industria della violenza che viene esportata in molti paesi del mondo. Un paradigma intrecciato con il colonialismo di insediamento, sul quale il sionismo basa l’identità dello Stato israeliano, un modello concentrazionario nel quale ha un ruolo determinante il complesso militare industriale. Gaza è un campo di concentramento a cielo aperto, un laboratorio di sperimentazione delle nuove armi, testate in corpore vili, una vetrina dell’industria per la repressione dei mondi offesi.
Indice
Introduzione
1. La violenza contro un popolo di profughi
L’occupazione israeliana della Striscia di Gaza
Verso la prima Intifada
La Anp a Gaza dopo gli accordi di Oslo
La seconda Intifada
2. La violenza del processo di pace
L’illusione di Oslo
La collaborazione israelo-palestinese per la sicurezza
La Road Map e il ritiro dei coloni dalla Striscia
Le elezioni del 2006
Lo scontro fra Fatah e Hamas
I Palestine Papers
3. La violenza contro l’economia palestinese
Il de-development della Striscia di Gaza
Il controllo burocratico della sopravvivenza: il razionamento alimentare
L’ultima risorsa: l’economia dei tunnel
Le denunce degli inviati speciali dell’Onu
4. Dalle punizioni collettive alla violenza genocida
La normalità dell’anormale
Le operazioni militari
Perché accade tutto questo?
L’operazione Arcobaleno, 2004
L’operazione Giorni di Penitenza, 2004
L’operazione Prime Piogge, 2005
L’operazione Piogge Estive, 2006
L’operazione Nuvole di Autunno, 2006
L’operazione Inverno Caldo, 2008
L’operazione Piombo Fuso, 2008-2009
L’operazione Pilastro di Difesa, 2012
L’operazione Margine Protettivo, 2014
La «disumanizzazione dell’altro» e la vocazione genocidaria
5. La violenza della menzogna
Orwell e il doppio linguaggio in Israele/Palestina
I miti fondanti dello Stato di Israele
La storia come instrumentum regni
Dai miti fondanti al militarismo totale
Gli strumenti della menzogna
Il comportamento dei media mainstream
Charlie Hebdo e Enzo Apicella
L’Enciclopedia Treccani e l’operazione Piombo Fuso
Controcorrente: il caso di Gideon Levy
6. La violenza concentrazionaria
Il sistema concentrazionario
Il campo di concentramento di Gaza
7. L’industria della violenza
L’apparato militare-industriale-securitario
Palestina: laboratorio di oppressione
8. L’esportazione della violenza
L’industria globale della repressione
Laboratorio della guerra urbana asimmetrica
L’industria della sicurezza delle frontiere
Verso la società della sorveglianza
L’industria della pacificazione globale
9. La violenza della ricostruzione
L’industria del processo di pace
La violenza del «dono»
10. Gaza e il piano di destabilizzazione e di frammentazione del Medio Oriente
Per un «nuovo» Medio Oriente
Responsabilità e complicità della società occidentale
Contro il senso di impotenza
11. Gaza: la sofferenza e la resistenza
Gaza: le pietre miliari per la liberazione di Haidar Eid
Pietre miliari
Tormento
Liberazione, non coordinamento
Gaza: una mail del 19 luglio di Mads Gilbert
Il filo spinato del sionismo