mail da Lucia Intruglio, Messina, 12/4/2019
Lettera inviata a seguito della trasmissione "Atlantide" della settimana scorsa
Spett. Rete La7 - Redazione Atlantide
La trasmissione Atlantide della vostra rete condotta dal giornalista Andrea Purgatori parla dei muri eretti fra uno stato e l'altro ma dimentica il più crudele, ingiustificato e anche condannato dalla giustizia Israeliana oltre che dalla Corte di giustizia europea e dall’Assemblea generale dell’ONU.
Nell'allegato alcune immagini del muro che non corre nella green line (confine Israele Palestina) ma si insinua nel territorio palestinese, al momento per 400 km circa ma arriverà al progetto definitivo di 706 km (il muro di Berlino era 106 km).
L’occupazione israeliana ha scelto strategicamente la strada del muro per garantire ad Israele la maggior quantità di acqua possibile, privando quindi i Palestinesi di un diritto fondamentale. Una volta terminato, il muro permetterà ad Israele di confiscare e controllare 165 pozzi di acqua e 53 sorgenti che equivalgono a 55 milioni di metri cubi di acqua all’anno. Inoltre, la costruzione del muro adesso significa un ulteriore controllo su altri 679 milioni di metri cubi annui.
Chi non racconta queste cose e queste immagini è complice delle sofferenze e del genocidio dei palestinesi.
Lucia Intruglio

Il percorso del muro. Come si vede, è tutto dalla parte palestinese rispetto alla linea verde e si insinua all'interno del territorio palestinese intorno alle colonie