https://contropiano.org/news/politica-news/2025/03/17/e-nata-la-rete-antisionista-e-anticolonialista-per-la-palestina-0181326
Si è tenuta a Bologna 16 marzo la partecipata riunione nazionale che ha sancito la fondazione della “Rete antisionista e anticolonialista per la Palestina”.
La riunione si è tenuta sulla base del testo pubblicato anche su questo giornale ed è frutto del percorso che ha riunito diverse decine di realtà da tutta Italia a partire dalla grande assemblea del 9 novembre a Roma.
Con diverse tappe in questi mesi di boicottaggio, presidi ai comandi militari e la denuncia del sostegno politico-diplomatico del nostro paese al genocidio in Palestina, passando per la Manifestazione del 30 novembre e la seconda assemblea nazionale del 1° dicembre, si è verificata nel tempo la disponibilità di un ampio spettro di realtà a mobilitarsi e organizzarsi, dando una forma più definita al coordinamento.

Oltre a ribadire la lettura politica definita nella convocazione una prima parte della riunione è stata dedicata alla discussione del nome da darsi e si è optato per “Rete antisionista e anticolonialista per la Palestina”, significativamente, per ribadire l’attacco al sionismo e la chiara definizione della sua natura colonialista, confermata dal genocidio perpetrato a Gaza, da quanto sta avvenendo in Cisgiordania e dal pericoloso allargamento del conflitto che Israele continua a provocare e a portare avanti in tutto il Medioriente.
Viste le recenti evoluzioni nella politica internazionale, poi, è stato importante sottolineare molto chiaramente la necessità di legare alla mobilitazione per la Palestina l’opposizione al riarmo europeo, ai guerrafondai che lo sostengono e alla politica estera di Trump che, così come il sionismo, sono frutto della cultura colonialista occidentale che ha esportato guerre e crimini in tutto il mondo, e che purtroppo ancora una volta vede l’appoggio compatto di tutta la “classe dirigente” del nostro continente e dello “zio” statunitense.
In questo senso si è citata la manifestazione contro “l’effetto Serra che nuoce alla pace e porta alla guerra” di sabato 15 marzo a Roma in opposizione alla “sinistra con l’elmetto”, pronta a spendere miliardi per il riarmo sotto la bandiera UE, come un ottimo segnale i cui contenuti politici viaggiano in parallelo con il nostro percorso.
Nei prossimi giorni verrà prodotto un comunicato con gli appuntamenti concordati e quelli che si intende costruire per i prossimi mesi, ma le realtà partecipanti hanno nel frattempo confermato la volontà di continuare ad appoggiare e a promuovere dove possibile tutte le iniziative e le mobilitazioni in sostegno alla causa del popolo palestinese e alla sua resistenza nel nostro paese.
In questo senso i partecipanti hanno discusso di come approfondire il boicottaggio verso le aziende israeliane e quelle che collaborano con i sionisti, di voler costruire percorsi contro l’industria bellica, dare forma alla diffusa opposizione alla guerra e al genocidio nella popolazione.
Con questi propositi la riunione ha concluso aprendo una nuova fase di lavoro che vada a consolidare e dare corpo alla “Rete antisionista e anticolonialista per la Palestina”, radicandosi e coordinandosi nei territori e allargando le interlocuzioni e il dialogo con le varie altre realtà che si sono mobilitate e si mobilitano da più di un anno e mezzo. In questo senso è emersa anche la volontà di mantenere aperto il dialogo con i numerosi “osservatori” intervenuti alla riunione (fatto che già di per sé indica un buon segnale nella direzione indicata).
In sintesi, quella di domenica 16 a Bologna è stata una riunione concreta e riuscita, che ha visto la partecipazione nuovamente di decine e decine di realtà diverse, dalle associazioni ai partiti politici, sindacati e realtà territoriali e di lotta, determinate a rendere sempre più incisiva la solidarietà al popolo palestinese e l’opposizione alla guerra nel nostro paese.
Decisamente un inizio promettente per una primavera di lotta!