Perle sioniste

Dalla rassegna stampa di Pagine Ebraiche:

6 agosto:   Riguardo al Medio Oriente c’è anche chi solleva il tema della qualità dell’informazione. «Desidero esprimere stima e solidarietà ai giornalisti Brunori, Monteleone e Boccia e a tutti coloro che nei media si oppongono alla narrativa dominante di Hamas», scrive il presidente della Comunità ebraica romana Victor Fadlun su Libero. (a seguito del servizio Rai di Brunori sugli escurSionisti armati nel villaggio di Tell con 4 morti, NdR)

“...il rischio di un doppio standard c’è», dice il filosofo Davide Assael ad Avvenire, motivando così la decisione di non aderire all’appello per conferire il Premio Nobel ai bambini di Gaza. Si chiede Assael: «Perché non si fa nulla sui piccoli del Sudan, dello Yemen, del Congo, sul dramma della fame in scenari ancor più tragici?».

11 agosto:   Aderire alla campagna per il Nobel ai bambini di Gaza, sostiene Libero, «significa non solo ricoprirsi di ridicolo, lanciando proposte simboliche e prive di efficacia concreta, ma anche cadere nella trappola morale dei terroristi di Hamas, i quali, da sempre, usano i minori come scudi umani e come strumento di propaganda».

Il Giornale segnala il libro Il nuovo impero del male. Alleanza tra estremisti di Alessandro Bertoldi, direttore esecutivo dell’Istituto Milton Friedman e presidente di Alleanza per Israele. Per l’autore, questo “nuovo impero” non è un blocco monolitico «ma una convergenza tra regimi autoritari, movimenti islamisti ed estremismi di sinistra che, pur partendo da ideologie differenti, condividerebbero l’obiettivo di indebolire le democrazie liberali, le libertà individuali e lo Stato di diritto».

Daniel Mateo Montalcini su Facebook:  Il servizio giornalistico presentato da Professione Reporter racconta la situazione di Gaza. Utilizzando immagini struggenti adopera servizi procurati da Hamas, evidenziando bambini nel mezzo della strada, pilotati dalla cinematografia terrorista islamista. Intervistati solo Gazawi e genitori portati in Italia e Francia, senza mai mostrare israeliani costretti a difendersi per sopravvivere.

Tanio Romano sull sito facebook Cultura Ebraica: Una delle piu' gravi fake news antiisraeliane smontate: "Gli ebrei hanno rubato le terre ai "palestinesi". "L'inganno palestinese", pagina 26. "....Ma andiamo al punto focale ovvero alla menzogna, dura a morire, per cui, nel periodo tra le guerre mondiali, gli ebrei avrebbero "rubato" i terreni agli arabi. ...Peccato che, in verità, li acquistarono tramite l'istituzione nel 1920 del Keren Hayesod, il fondo nazionale di costruzione d'Israele, che si occupava, per l'appunto, di raccogliere fondi per comprare terre nel Mandato di Palestina. Lo yishuv comprò circa 533.000 dunam, che diventarono negli anni '30 altri 300.000, cominciando con le grandi proprietà ampie, poi con quelle più piccole, di solito disabitate e incolte rivendute agli ebrei dagli effendi assenteisti. Nessuno rubò alcunché, anzi furono pagate ben oltre il valore di mercato in quanto i prezzi schizzarono nel 1944 a ben 50 volte quelli del 1910! Si pensi che gli ebrei acquisirono la terra dai latifondisti arabi a prezzi esosi (anche a 1.000,00 1.500,00 dollari per acro) allorché, nello stesso periodo, la ricca terra del-lo Iowa (USA) veniva venduta a circa 110,00 dollari per acro. Il console tedesco a Gerusalemme, Heinrich Wolff, rivelò una grande verità: "Di giorno [i proprietari arabi N.d.A.] protestano contro l'immigrazione ebrai-ca e di notte vendono terreni agli ebrei...   NdR: Tutto vero fino al 1948. Solo che se si vuole raccontare la verità, questa va raccontata tutta. Quella comprata dai sionisti fu il 6% della terra su cui fu fondato Israele. Il resto fu RUBATO con le leggi sulle proprietà degli assenti (vedi su questo sito “La strumentalizzazione dello "sviluppo")

Nirenstein su Facebook:  Fiamma Nirenstein: “Smettetela di chiamarli coloni, ebrei da sempre in Cisgiordania. Oggi si difendono dai terroristi”.   …..«Non ho nessun dubbio che possa esistere tra i “coloni” qualche testa calda e anche qualche criminale. E lungi da me difenderli, anche perché Israele si occupa molto attivamente dei propri criminali e li sbatte in galera….