La Guerra delle Idee nel Medio Oriente
Ufficiali dell’IDF (Forze di Difesa Israeliane) fanno circolare un opuscolo infamante contro i cattolici. Questo documento, che attribuisce al Vaticano la colpa di aizzare gli Hezbollah contro gli ebrei, ricorda in modo inquietante la montatura dei ‘Protocolli degli Anziani di Sion’.”
a cura di Philip Weiss
22 luglio 2009
Sembra talvolta che Israele e la lobby debbano riepilogare l’intera storia delle sofferenze ebraiche, ma proiettandole ora sui nuovi ebrei, gli arabi – come per compensare le tragedie sperimentate dagli ebrei negli ultimi cento o duecento anni.
I Protocolli degli Anziani di Sion sono, come noto, una pietra miliare dell’antisemitismo: sono un falso di fine '800, opera della polizia russa, sul potere degli ebrei. Kafka, che l'aveva letto, ne era rimasto sconvolto; l'aveva aiutato a scrivere Il Castello.
Bene, ora sono le Forze di Difesa di Israele a cercare di stare al passo.
Ufficiali dell’IDF (Forze di Difesa Israeliane) fanno circolare un opuscolo infamante contro i cattolici. Questo documento, che attribuisce al Vaticano la colpa di aizzare gli Hezbollah contro gli ebrei, ricorda in modo inquietante la montatura dei ‘Protocolli degli Anziani di Sion’.”
a cura di Philip Weiss
22 luglio 2009
Sembra talvolta che Israele e la lobby debbano riepilogare l’intera storia delle sofferenze ebraiche, ma proiettandole ora sui nuovi ebrei, gli arabi – come per compensare le tragedie sperimentate dagli ebrei negli ultimi cento o duecento anni.
I Protocolli degli Anziani di Sion sono, come noto, una pietra miliare dell’antisemitismo: sono un falso di fine '800, opera della polizia russa, sul potere degli ebrei. Kafka, che l'aveva letto, ne era rimasto sconvolto; l'aveva aiutato a scrivere Il Castello.
Bene, ora sono le Forze di Difesa di Israele a cercare di stare al passo.
Da Haaretz del 19.07.2009
“Un opuscolo per l'esercito di Israele sostiene che il Vaticano insegna a Hezbollah come uccidere gli ebrei.”
di Ofri Ilani
Secondo un opuscolo distribuito ai soldati dell’IDF, il Papa e i Cardinali del Vaticano danno una mano ad organizzare viaggi a Auschwitz per appartenenti a Hezbollah, onde insegnare loro come eliminare gli ebrei.
Fra coloro che favoriscono la distribuzione dell’opuscolo sono compresi ufficiali superiori quali il Ten. Col. Tamir Shalom, comandante del battaglione Nahshon della brigata Kfir.
L’opuscolo è stato pubblicato dall’Unione delle Congregazioni Ebraiche Ortodosse d’America, in cooperazione con il rabbino capo di Safed, Rabbi Shmuel Eliahu; è stato distribuito negli ultimi mesi. Si intitola “Su ciascun lato del confine”, ed intende passare per la testimonianza di “un ufficiale di Hezbollah che aveva fatto la spia per Israele”.
“Il libro è distribuito regolarmente; tutti lo leggono e lo ritengono vero,” sostiene un soldato. “È pieno di particolari inventati, ma è presentato come una storia veridica. Un’intera compagnia di soldati, adulti, mi ha detto: “Leggilo, così capirai chi sono gli arabi”.
La copia ottenuta da Haaretz contiene anche gli auguri di Shalom, “a nome della Brigata Nashsohn”, per la festa di Pesach.
La storia è raccontata da uno di nome Avi, che dice di aver cambiato il proprio nome, che prima era Ibrahim, dopo aver lasciato Hezbollah ed essersi convertito all'ebraismo. Avi, che sostiene di essere stato un tempo vicino al capo di Hezbollah, lo sceicco Hassan Nasrallah, descrive le strette relazioni vantate da Hezbollah con il Vaticano e importanti personalità europee.
L’ufficio del portavoce dell’IDF in una dichiarazione sostiene:”Il libro, ricevuto in donazione, è stato distribuito in buona fede ai soldati; quando siamo stati avvertiti della delicatezza dei suoi contenuti, ne abbiamo fermato immediatamente la distribuzione.”
Secondo il libro, Nasrallah era stato invitato ad unirsi a una delegazione per un viaggio in Francia, in Polonia e in Italia, Vaticano compreso. Nasrallah non poteva rifiutare un invito dal Vaticano, ha spiegato Avi: “Sapevamo che [il Papa] si identificava con la lotta di Hezbollah”.
Il libro descrive le presunte visite degli ufficiali di Hezbollah ad Auschwitz, guidati dal Vaticano: ”Siamo arrivati ai campi. Abbiamo visto i treni, i binari, i mucchi di occhiali e di vestiti.... Siamo venuti per imparare…. Il nostro accompagnatore parlava secondo le istruzioni. Gli abbiamo spiegato rapidamente: ogni vero arabo, nel profondo, è una sorta di appassionato per i nazisti”.
L’opuscolo spiega anche come politici e giornalisti europei agiscano apparentemente contro Israele.
“La nostra guida ci ha presentati a importanti personaggi che si identificano con la nostra causa. Gente ricca, autorevole.… Stanziano consistenti somme di denaro a tutte quelle specie di organizzazioni israeliane che erodono la reputazione dell’IDF.… Abbiamo fondi speciali per sostenere i politici ed i giornalisti che servono al nostro scopo. Ogni pezzo la cui opinione si conforma alle nostre posizioni viene generosamente compensato”.
Il rabbino Shmuel Eliahu, figlio dell'ex rabbino capo sefardita Mordechai Eliahu, è noto per le sue posizioni estremiste. Una volta è stato incriminato per incitamento al razzismo: aveva richiesto l’espulsione di tutti gli studenti arabi dal Safed College, dopo un attacco terroristico nella zona.
L'Eliahu più giovane era anche dietro un video on-line in cui descriveva il “miracolo della nostra matriarca Rachele”: questa, sostiene, era apparsa davanti ai soldati israeliani a Gaza, per metterli in guardia, durante l’operazione Piombo Fuso, dalle trappole esplosive negli edifici.
Nel video, Eliahu racconta: “In alcuni dei luoghi in cui siamo entrati, a Gaza, c’era una donna che li metteva sull’avviso…. 'Vi hanno detto chi sono?’ lei diceva,’Sono la matriarca Rachele.’” Eliahu sostiene che anche suo padre ha confermato la veridicità del racconto, dicendogli di aver pregato Rachele: “Le ho detto: Rachele, c’è una guerra.…Va da Dio, che Egli sia benedetto, e rivolgigli una preghiera per i soldati che sacrificano sé stessi per il Popolo di Israele, così che colpiscano ma non siano colpiti”.
David Menahemov, un assistente di Eliahu, sostiene che il libro non è un'invenzione. “Avi è una persona reale e, nel libro, tutto è assolutamente vero,” insiste Menahemov. “È un racconto completamente veritiero, conosco quel tipo personalmente. È un arabo, e continua a comportarsi da arabo, anche dopo essersi convertito. Lo abbiamo aiutato a scrivere l’opuscolo ed a tradurlo, cambiando alcuni dettagli per proteggere lui e la sua famiglia.”
Aiutateci [scrive Philip Weiss – NdT]. Qualcuno aiuti il mio popolo. Da soli, non ce la facciamo.
“Un opuscolo per l'esercito di Israele sostiene che il Vaticano insegna a Hezbollah come uccidere gli ebrei.”
di Ofri Ilani
Secondo un opuscolo distribuito ai soldati dell’IDF, il Papa e i Cardinali del Vaticano danno una mano ad organizzare viaggi a Auschwitz per appartenenti a Hezbollah, onde insegnare loro come eliminare gli ebrei.
Fra coloro che favoriscono la distribuzione dell’opuscolo sono compresi ufficiali superiori quali il Ten. Col. Tamir Shalom, comandante del battaglione Nahshon della brigata Kfir.
L’opuscolo è stato pubblicato dall’Unione delle Congregazioni Ebraiche Ortodosse d’America, in cooperazione con il rabbino capo di Safed, Rabbi Shmuel Eliahu; è stato distribuito negli ultimi mesi. Si intitola “Su ciascun lato del confine”, ed intende passare per la testimonianza di “un ufficiale di Hezbollah che aveva fatto la spia per Israele”.
“Il libro è distribuito regolarmente; tutti lo leggono e lo ritengono vero,” sostiene un soldato. “È pieno di particolari inventati, ma è presentato come una storia veridica. Un’intera compagnia di soldati, adulti, mi ha detto: “Leggilo, così capirai chi sono gli arabi”.
La copia ottenuta da Haaretz contiene anche gli auguri di Shalom, “a nome della Brigata Nashsohn”, per la festa di Pesach.
La storia è raccontata da uno di nome Avi, che dice di aver cambiato il proprio nome, che prima era Ibrahim, dopo aver lasciato Hezbollah ed essersi convertito all'ebraismo. Avi, che sostiene di essere stato un tempo vicino al capo di Hezbollah, lo sceicco Hassan Nasrallah, descrive le strette relazioni vantate da Hezbollah con il Vaticano e importanti personalità europee.
L’ufficio del portavoce dell’IDF in una dichiarazione sostiene:”Il libro, ricevuto in donazione, è stato distribuito in buona fede ai soldati; quando siamo stati avvertiti della delicatezza dei suoi contenuti, ne abbiamo fermato immediatamente la distribuzione.”
Secondo il libro, Nasrallah era stato invitato ad unirsi a una delegazione per un viaggio in Francia, in Polonia e in Italia, Vaticano compreso. Nasrallah non poteva rifiutare un invito dal Vaticano, ha spiegato Avi: “Sapevamo che [il Papa] si identificava con la lotta di Hezbollah”.
Il libro descrive le presunte visite degli ufficiali di Hezbollah ad Auschwitz, guidati dal Vaticano: ”Siamo arrivati ai campi. Abbiamo visto i treni, i binari, i mucchi di occhiali e di vestiti.... Siamo venuti per imparare…. Il nostro accompagnatore parlava secondo le istruzioni. Gli abbiamo spiegato rapidamente: ogni vero arabo, nel profondo, è una sorta di appassionato per i nazisti”.
L’opuscolo spiega anche come politici e giornalisti europei agiscano apparentemente contro Israele.
“La nostra guida ci ha presentati a importanti personaggi che si identificano con la nostra causa. Gente ricca, autorevole.… Stanziano consistenti somme di denaro a tutte quelle specie di organizzazioni israeliane che erodono la reputazione dell’IDF.… Abbiamo fondi speciali per sostenere i politici ed i giornalisti che servono al nostro scopo. Ogni pezzo la cui opinione si conforma alle nostre posizioni viene generosamente compensato”.
Il rabbino Shmuel Eliahu, figlio dell'ex rabbino capo sefardita Mordechai Eliahu, è noto per le sue posizioni estremiste. Una volta è stato incriminato per incitamento al razzismo: aveva richiesto l’espulsione di tutti gli studenti arabi dal Safed College, dopo un attacco terroristico nella zona.
L'Eliahu più giovane era anche dietro un video on-line in cui descriveva il “miracolo della nostra matriarca Rachele”: questa, sostiene, era apparsa davanti ai soldati israeliani a Gaza, per metterli in guardia, durante l’operazione Piombo Fuso, dalle trappole esplosive negli edifici.
Nel video, Eliahu racconta: “In alcuni dei luoghi in cui siamo entrati, a Gaza, c’era una donna che li metteva sull’avviso…. 'Vi hanno detto chi sono?’ lei diceva,’Sono la matriarca Rachele.’” Eliahu sostiene che anche suo padre ha confermato la veridicità del racconto, dicendogli di aver pregato Rachele: “Le ho detto: Rachele, c’è una guerra.…Va da Dio, che Egli sia benedetto, e rivolgigli una preghiera per i soldati che sacrificano sé stessi per il Popolo di Israele, così che colpiscano ma non siano colpiti”.
David Menahemov, un assistente di Eliahu, sostiene che il libro non è un'invenzione. “Avi è una persona reale e, nel libro, tutto è assolutamente vero,” insiste Menahemov. “È un racconto completamente veritiero, conosco quel tipo personalmente. È un arabo, e continua a comportarsi da arabo, anche dopo essersi convertito. Lo abbiamo aiutato a scrivere l’opuscolo ed a tradurlo, cambiando alcuni dettagli per proteggere lui e la sua famiglia.”
Aiutateci [scrive Philip Weiss – NdT]. Qualcuno aiuti il mio popolo. Da soli, non ce la facciamo.