Dossier Jordan Valley: Il Punto di Ritrovo della Valle del Giordano: realtà razzista alternativa del JNF

Corporate Occupation Wordpress
11.08.2010
http://corporateoccupation.wordpress.com/2010/08/11/the-jordan-valley-meeting-point-the-jewish-national-funds-racist-alternative-reality/

 

Dossier Jordan Valley: Il Punto di Ritrovo della Valle del Giordano:
la realtà razzista alternativa del Fondo Nazionale Ebraico (JNF).

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                                                             Insegna del JNF nella Valle del Giordano di rivendicazione del territorio.

 Se siete lettori interessati di questo blog avrete letto molte cose sulla Valle del Giordano – un’area che costituisce circa il 30% della West Bank. A causa del suo terreno fertile e del confine con la Giordania, è soggetto a una pressante minaccia di annessione da parte di Israele, che, con allarmante frequenza, sta rilasciando dichiarazioni riguardanti le sue rivendicazioni sul territorio. Nel mese di marzo di quest’anno, Benjamin Netanyahu ha annunciato ufficialmente che “Israele non cederà mai la Valle del Giordano” e da quel momento i palestinesi del posto sono andati incontro ad una repressione crescente. Solo nelle ultime settimane, le Forze di Occupazione Israeliane sono entrate nel villaggio palestinese di Al Farisiya e vi hanno demolito 23 abitazioni, lasciando più di 100 persone senzatetto. Quando gli abitanti del villaggio hanno ricostruito alcune delle strutture distrutte, l’esercito è ritornato in zona e le ha rase di nuovo al suolo.

     

 

Nella Valle del Giordano, il 44% del territorio è sotto il controllo delle zone militari chiuse e il 50% da 37 colonie illegali – lasciando alla popolazione palestinese indigena il controllo del solo 6% della sua terra. Circa 7.000 coloni israeliani illegali e 50.000 palestinesi vivono il quella parte della valle che è sita sul lato palestinese della Linea Verde. Un visitatore disinformato potrebbe essere perdonato per l’aver pensato che le cifre sono invertite; è del tutto possibile prendere un autobus proprio all’interno di Israele e viaggiare attraverso la valle lungo la strada israeliana controllata Road 90, vedendo solo le serre dei coloni con le loro lussureggianti culture irrigue. Questo è il lavoro di facciata che Israele è impegnato cinicamente a pubblicizzare. 

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                                                                                      Punto informativo sionista per turisti. 

Visitare il Punto di Ritrovo della Valle del Giordano – una fermata con area di servizio e centro turistico israeliano lungo la Route 90 – è un’esperienza inquietante e un po’ surreale per tutti coloro che sanno come è la realtà della Valle del Giordano e della vita per le sue comunità palestinesi. Entrando, l’area del punto di ritrovo sembra unire alcune zone etnicamente ripulite ad un universo alternativo sionista, in quanto è stato rimosso dalla vista tutto ciò che c’è di palestinese. A qualsiasi turista, o soldato israeliano arruolato adolescente, che vi farà sosta per una Coka e dei falafel verrà presentata una versione della verità progettata per il lavaggio del cervello e per spazzare via dalla valle qualsiasi cosa sia palestinese. I punti informativi provvedono a descrivere siti storici ed archeologici, attrazioni e strade per escursioni, lo stato delle tecnologie dell’attività agricola e i “resti delle battaglie” di Israele nell’area. Invitando i turisti a partecipare alle gite in Jeep organizzate dai coloni e ad escursioni a piedi, mettono in evidenza la possibilità di seguire il volo degli uccelli migratori e di apprezzare lo sbocciare di fiori selvatici in un paesaggio mozzafiato.

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                                                                                             Escursioni di turisti israeliani

Ciò che omettono, tuttavia, di riferire è che nessun palestinese ha la libertà di godere di tutte queste cose in quanto i loro villaggi sono circondati da zone militari chiuse e ad essi è proibito fare un passo al di fuori della linea. 

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                                                                         Una riproduzione molto imprecisa della Valle del Giordano. 

Nel centro del Punto di Ritrovo c’è l’esempio più sfacciato dell’orgoglio di Israele nel suo sistema di apartheid: il fac-simile della Valle del Giordano. È la Valle del Giordano del sogno sionista – e negli incubi dei palestinesi – con la raffigurazione di tutte le colonie illegali, ma senza alcun segno di qualche villaggio palestinese. Per i visitatori del Punto di Ritrovo della Valle del Giordano, la Palestina è stata letteralmente cancellata dalla carta geografica. Al tempo in cui visitammo l’area, questo fac-simile era in procinto di essere riparato. Il lavoro era eseguito da un ragazzo sedicenne palestinese, al quale, per 100 NIS al giorno (circa il 66% del salario minimo), era stato richiesto di negare completamente l’esistenza del suo popolo. 

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                                                               Palestinese al lavoro sulla riproduzione coloniale della Valle del Giordano. 

Il progetto del Punto di Ritrovo della Valle del Giordano è sponsorizzato con orgoglio dal Jewish National Fund (JNF) il cui cartello all’ingresso dichiara apertamente che il luogo fa parte del suo progetto di “Rivendicazione del territorio”. Il JNF (o KKL Keren Keyemet Le Yisrael) è al centro delle politiche apertamente razziste di Israele. Quando il JNF venne istituito nel 1901, aveva espressamente lo scopo di appropriarsi della terra nella Palestina ottomana per la colonizzazione ebraica. Dopo la creazione di Israele nel 1948, il JNF assunse il controllo su una gran quantità di proprietà appartenenti a palestinesi che erano stati costretti a fuggire durante la Nakba. L’organizzazione afferma che il suo obiettivo è quello di ricuperare terre per una colonizzazione esclusivamente ebraica. Nel corso degli anni ha piantato milioni di alberi di pino in tutta Israele e nella Palestina – principalmente grazie al finanziamento internazionale delle “raccolte di denaro a scopo beneficenza” – come strategia per rivendicare il diritto sulla terra e impedire che essa venisse utilizzata dai palestinesi. Questo espediente del piantare alberi è stato usato pure come un modo per seppellire le prove dei villaggi palestinesi distrutti dopo la Nakba, tanto che molte rovine attualmente sono nascoste sotto le foreste artificiali di Israele. Il suo coinvolgimento nelle terre occupate della Valle del Giordano è una testimonianza lampante del tentativo di pulizia etnica dell’area. Il JNF lavora a stretto contatto con la Israeli Land Administration e nella West Bank la sua attività viene svolta spesso da compagnie controllate come la società consociata Hemnutah. 

Il JNF afferma che oggi “….la visione a lungo termine per il futuro di Israele si sta realizzando tramite il “Blueprint Negev”, un’iniziativa decennale di JNF del valore di 600 milioni di dollari per rilanciare, sviluppare e preservare il deserto del Negev”. Per inciso, nell’area sono state intensificate in modo massiccio le demolizioni di case dei villaggi “non-riconosciuti” dei beduini. Alla fine di questo mese, nel Negev è stato demolito l’intero villaggio di Al-Araqib nel tentativo di Israele di scacciare dall’area gli abitanti per condurli in riserve costituite allo scopo – lasciando il territorio libero per i futuri progetti di apartheid finanziati dal JNF. Ci sono circa 36 villaggi beduini non-riconosciuti nel Negev che sono sotto la costante minaccia di tali piani. 

Il JNF è stato registrato in Gran Bretagna fin dal 1907 ed indicato come “ente di beneficenza” (numero di registrazione dell’ente di beneficenza 225910). Ci sono diversi gruppi stanno promovendo delle campagne contro il JNF e il suo status di ente caritatevole; vedi http://stopthejnf.bdsmovement.net/ 

JNF nel Regno Unito
JNF House, Spring Villa Park, Edgware, Middlesex HA8 7ED
Telefono: 02087326100   Fax: 02087326111
www.jnf.co.uk Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Il JNF ha uffici sparsi in tutto il mondo – guarda, ad esempio, http://www.jnf.org/about-jnf/in-your-area/ 

Per un buon articolo su JNF e le sue connessioni c on l’apartheid israeliano, guarda:

http://www.uridavis.info/jewish_national_fund_apartheid_israel.html 

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                                                                      Turisti si stanno rilassando all’ombra all’esterno del ristorante della colonia illegale. 

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                                                                            Ingresso al JNF Jordan Valley Meeting Point. 

(tradotto da mariano mingarelli)